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Veronesi, fatti concreti contro fame nel mondo |
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L'oncologo Umberto Veronesi si unisce all'appello ai Governi per fatti concreti, e non solo promesse, contro la fame nel mondo. Una tematica al centro del vertice Fao di Roma, su cui l'ex ministro della Sanità ha riflettuto ieri a Milano a margine della presentazione della Conferenza mondiale 'Science for Peace' in programma venerdì e sabato nel capoluogo lombardo. "In questo momento di cibo ce n'è per tutti - osserva il direttore scientifico dell'Istituto europeo di oncologia (Ieo), dopo le parole del Papa in occasione del summit capitolino - Anche se non credo che sarà così ancora per molto - avverte - perché a breve nel mondo saremo in 10 miliardi, rispetto ai 7 miliardi di oggi".
Comunque, anche se "per ora il cibo è sufficiente", precisa lo scienziato, "è mal distribuito. Ci sono Paesi", per un totale di "circa un miliardo di persone, che mangiano troppo e hanno malattie da sovranutrizione (obesità, diabete, malattie cardiache). E c'è un altro miliardo di persone che invece soffrono la fame, che hanno malattie da denutrizione. Questo non va bene", e anche a questo proposito la Fondazione Umberto Veronesi intende intervenire "pesantemente - annuncia l'oncologo - perché ci sia invece un riequilibrio intelligente" delle risorse, "che serva a tutti". Secondo Veronesi, la lotta contro la fame nel mondo "richiederà un accordo di tutti i Paesi". Tuttavia "anche in Europa, specie in questo periodo di crisi economica, abbiamo dei problemi". Emergenze che si potrebbero contrastare anche promuovendo la pace, è convinto il senatore Pd. Fra gli obiettivi primari di 'Science for Peace', ricorda, c'è lo smantellamento dei 27 eserciti dei singoli Paesi europei per costituire un unico grande esercito di pace. Così, riflette l'ex ministro della Sanità, si potrebbero risparmiare miliardi di euro utili per scuole, ospedali e aiuti alle aree più depresse
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