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Relazione con casi di evidenza di artrosi
Si tratta del Multicenter Osteoarthritis Study (MOST), uno studio prospettico relativo a più di tremila statunitensi dai 50 ai 70 anni, uomini e donne e bianchi e neri, con segni di gonartrosi o a rischio di svilupparla. La malattia è stata definita in base a presenza di dolore frequente, dolore alla palpazione o rigidità, con un'osservazione iniziale e una dopo 15 mesi. Sono stati identificati 110 casi con sintomi assenti all'inizio e presenti a 15 mesi, confrontati con 220 controlli scelti a caso tra quelli che inizialmente non avevano sintomi frequenti e non li hanno sviluppati in seguito, analizzandoli con la risonanza magnetica. Un danno meniscale, in una gradazione da 0 a 3 cioè da assenza fino a lacerazione, resezione o distruzione, è stato riscontrato all'esame iniziale nel 38% dei casi e nel 29% dei controlli; come atteso era più frequente per le ginocchia sottoposte a chirurgia o a traumi severi. Benché ci fosse una moderata associazione tra il punteggio dell'alterazione meniscale e la successiva insorgenza dei sintomi dolore e rigidità dopo l'aggiustamento per età, sesso e indice di massa corporea, il danno dei menischi è risultato presente principalmente e in modo più marcato nei casi di ginocchia con evidenza di artrosi. Considerando la compresenza di quest'ultima e facendo un'analisi stratificata, si è trovata un'associazione non indipendente tra danno meniscale e sviluppo di sintomi frequenti. Vale a dire che dalla mezza età in poi l'alterazione dei menischi e l'insorgenza successiva di dolore e rigidità dell'articolazione sono in relazione alla presenza dell'artrosi e non in un rapporto causale tra loro.
Considerare il danno dell'intera articolazione
Gli autori concludono che va fatta quindi attenzione a non interpretare erroneamente le lesioni meniscali come causa diretta di dolore, mentre possono essere responsabili altre caratteristiche dell'artrosi; d'altra parte bisogna indagare ulteriormente sul possibile ruolo di differenti tipi di danno e zone del menisco colpite. Questo sottolinea l'importanza di trattare l'artrosi come alterazione dell'articolazione nel suo insieme. Altre indicazioni sull'argomento le aveva fornite un recente studio longitudinale relativo a un centinaio di pazienti con gonartrosi, sui fattori di rischio associati a perdita di cartilagine e progressione della malattia. Sesso femminile, perdita di volume cartilagineo, spazio articolare ridotto e alterazione ossea erano i fattori di rischio basali, e la maggior perdita di volume a 24 mesi era associata con estrusione basale del menisco. Danno meniscale e alterazioni ossee sono apparse le caratteristiche più strettamente legate alla perdita del volume cartilagineo, con una correlazione tra questa e il peggioramento sintomatico a 24 mesi.
Fonti
M. Englund et al. Effect of meniscal damage on the development of frequent knee pain, aching, or stiffness. Arthritis Rheum. 2007 Nov 29;56(12):4048-4054
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