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| Tbc, le azioni del Ministero per rafforzare la prevenzione e i controlli |
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Nessuna conseguenza per i bambini sottoposti a profilassi “Ritengo di poter realmente rassicurare i genitori e le famiglie - ha aggiunto il Ministro, ribadendo che la positività al test non significa malattia - sul fatto che i bambini coinvolti e già sottoposti a profilassi non avranno conseguenze da questo evento. Credo sia forse la cosa principale da sottolineare”. La ricostruzione degli eventi Il Ministro ha ricostruito in Aula quanto accaduto alla luce degli elementi acquisiti dalla Regione Lazio, anche a seguito di un approfondimento avvenuto lo stesso 7 settembre in una riunione congiunta tra Ministero e Unità di coordinamento regionale con la Presidente Renata Polverini. Ecco la ricostruzione.
Ospedale Gemelli, Asl e Regione hanno agito con prontezza e competenza “Premesso che è in corso un'indagine della magistratura che verificherà eventuali responsabilità, è opinione del Governo - ha detto il Ministro - che l'ospedale Gemelli, l'ASL di riferimento e la Regione Lazio abbiano agito con prontezza e competenza. Questo in base alla considerazione che è stato prontamente esteso un protocollo operativo, è stato contattato, visitato e sottoposto al test entro un mese dalla prima esternazione della malattia il 95% dei bambini coinvolti. Questo a fronte del 37% dei bambini contattati e visitati entro due anni, non un mese, nel caso dell'episodio accaduto negli Stati Uniti nel 2003". Azioni del Ministero per rafforzare i controlli Il 23 agosto, a seguito del caso Gemelli, il Ministero della salute ha inviato una circolare alle Regioni per ribadire e rafforzare le misure di prevenzione e controllo della tubercolosi. “Sottolineiamo l'importanza - ha detto in Aula il Ministro - della sorveglianza nell'applicazione delle linee guida emanate dal Ministero della salute nel 1998 e aggiornate nel 2009 e condivise con tutte le regioni e anche un programma straordinario di educazione sanitaria e di formazione degli operatori ai diversi livelli. In queste linee guida vengono anche precisati, in conformità tra l'altro con le indicazione dell'Organizzazione mondiale della sanità, i criteri e i soggetti sui quali eseguire i test e ai quali somministrare il vaccino. Ora, anche in seguito a questi episodi, stiamo predisponendo un nuovo documento di indirizzo che riguarda in particolare il tema delle strutture sanitarie, ivi compreso il settore della neonatologia, documento che sarà concordato con le regioni proprio per coordinare al meglio e rendere più omogenei i piani e i programmi predisposti sulla base del Piano nazionale di prevenzione e in attuazione ed integrazione delle linee guida già emanate”. © .salute.gov.it - 08 settembre 2011 |