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Stupri a neonati sul web. Nel silenzio dei media.
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Su uno dei siti che i volontari hanno scoperto in questi giorni sono gli stessi pedofili a descrivere orgogliosamente l'eccezionalità dell'"offerta": il "debutto di un bimbo di 1 anno" è lì alla portata di tutti, almeno finché la Polizia postale e delle Comunicazioni e il Cncpo (Centro nazionale per il contrasto alla pedofilia online) non intervengono per porre fine allo scempio. Ma per un sito che viene oscurato altri dieci ne nascono e la lotta si fa incessante: «Noi denunciamo 600 siti al mese - racconta don Di Noto - ma per il pedofilo la vita è molto semplice, visto che l'accesso a centinaia di foto e video di piccoli stuprati è gratuito. Ancora la settimana scorsa abbiamo scoperto un servizio di free hosting (i siti che permettono di caricare gratuitamente e scambiarsi sul web i file, <+corsivo>ndr<+tondo>), con migliaia di immagini strazianti distribuite in gallerie da venti foto a pagina per 349 pagine... fate voi i calcoli. E tutto alla luce del sole, con i volti degli aguzzini in bella vista e centinaia di pedofili che scaricano questo materiale».

Di che inorridire. Eppure alle denunce del sacerdote, diffuse puntualmente attraverso tutte le agenzie di stampa, risponde il silenzio pressoché assoluto dei media: «Impressiona che quasi nessun quotidiano riporti queste sconvolgenti notizie, che nessuno protesti e gridi allo scandalo. Davanti a quello che accade dovrebbe sollevarsi il mondo... Dove sono i titoloni in prima pagina?», commenta don Di Noto, che non si dà pace soprattutto per il ritmo con cui, grazie alla complice indifferenza dei media, prosegue in Italia e nel mondo la silenziosa mattanza di bambini: «In soli tre mesi abbiamo denunciato alla Polizia postale italiana e alle Polizie di altri Paesi 2.010 siti, luoghi in cui l'orrore viene declinato in tutte le forme e con la massima fantasia perversa». Bimbi in tenera età sono utilizzati per il "piacere raffinato" dei maniaci più esigenti in un portale delirante che nelle ultime due settimane ha richiamato 162.387 utenti, e di questi ben 40mila "clienti" della sezione più violenta. «È sacrosanto denunciare gli episodi di pedofilia quando avvengono da parte di un religioso, ma non è accettabile che tutto il resto del fenomeno, che ha dimensioni spaventose, passi invece sotto silenzio. Non posso non chiedermi perché ciò avvenga».

Quasi inutile, in effetti, cercare in Internet le cifre e le statistiche della pedofilia nel mondo: ci si imbatte in centinaia di approfondimenti sul coinvolgimento - sia vero che presunto - di singoli sacerdoti, ma sui numeri della mattanza mondiale è silenzio o quasi. Eppure la piaga della pedofilia aumenta ogni anno a ritmi esponenziali e in particolare l'Italia risulta sempre ai primi posti nel turismo sessuale ai danni di bambini nei Paesi poveri. «Siamo consapevoli che la povertà condanna sempre più le fasce vulnerabili, e che fame, analfabetismo, indigenza e malattie favoriscono gli abusi sui minori - dichiara Di Noto - rendendo la loro vita già precaria un inferno. La violenza sui bambini è un peccato contro Dio e un grave reato che richiede azioni concrete affinché non accadano mai più atti così esecrabili». Non a caso la XIV Giornata ha per tema quest'anno "Povertà e minori, responsabilità condivise". 

Le celebrazioni cominciano oggi alle 10.30 ad Avola con la Messa celebrata dal vescovo di Noto Antonio Stagliano, e si estenderanno a tutta Italia con molteplici iniziative http://www.associazionemeter.org/). Il momento più atteso alle 12, quando il Papa rivolgerà nel corso del Regina Coeli un "saluto speciale" in piazza San Pietro, dove sarà presente una delegazione Meter. Il 2 maggio ad Avola la Messa concelebrata da tutti i parroci della città chiuderà la "Giornata". Non il suo impegno per la civiltà.

Lucia Bellaspiga

© Avvenire - 25 aprile 2010

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