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Piercing? Tendenze e rischi per la salute
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Una ragazza è in bilico tra la vita e la morte a causa di un piercing al sopracciglio. Molto frequenti, anche se fortunatamente non sempre così gravi, sono le complicazioni legate a questa pratica. Si tratta infatti di un trend in piena parabola ascendente che potrebbe però presto risultare in un carico economico e di lavoro eccessivo per il sistema sanitario nazionale a causa dei rischi correlati a questa pratica, soprattutto quando realizzata in condizioni igieniche discutibili. È l'avvertimento lanciato da una ricerca pubblicata sul British Medical Journal, nella quale sono stati indagati la popolarità del body piercing e la frequenza delle complicazioni e degli interventi sanitari necessari per porvi rimedio.    Secondo lo studio inglese, almeno una persona su 10 al di sopra dei 16 anni e circa il 50 per cento degli individui di età compresa tra i 16 e i 24 ha almeno un piercing. In prevalenza sono donne giovani o adolescenti. Differenze di genere sono state poi riscontrate nella parte del corpo destinata a ricevere il piercing: le donne prediligono ombelico, naso, orecchio e lingua, mentre gli uomini capezzolo, sopracciglio, orecchio e lingua.   Purtroppo lo studio ha rivelato anche che un terzo dei piercing non viene effettuato in uno studio specializzato, dove sono garantite le norme igieniche e di sicurezza necessarie ad evitare infezioni e complicazioni. Uno dei rischi che si corrono a farselo da soli o dal cugino dell'amico di un amico è ad esempio quello di contrarre l'epatite, ma anche una semplice infezione può avere gravi conseguenze.   Il tipo più comune è quello all'ombelico e almeno un terzo delle complicazioni registrate nello studio è associato a questo tipo. Complicazioni sono state riscontrate anche per il 50 per cento di quelli alla lingua, per quelli al capezzolo e per quasi tutti quelli sui genitali. La risoluzione di questi problemi, che spesso si presentano anche dopo diversi mesi, è affidata spesso ai medici di base se non addirittura al pronto soccorso.   Tutto ciò non riduce la richiesta: il mercato prospera e le previsioni stimano che presto almeno metà della popolazione femminile esibirà orgogliosa il proprio piercing. Per evitare dunque problemi imprevisti e soprattutto tragedie senza senso occorre secondo i ricercatori lavorare per rendere più sicura questa pratica, ad esempio acquisendo informazioni sui fattori di rischio, incrementando il numero di laboratori specializzati dove effettuare con maggiore sicurezza questi piccoli interventi nonché sensibilizzando chi offre questo servizio in merito ai rischi.   Fonte: Bone A et al. Body piercing in England: a survey of piercing at sites other than earlobe.

BMJ 2008; doi:10.1136/bmj.39580.497176.25.


caterina visco - yahoo salute

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