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Perchè il governo non emana un decreto per sospendere la sentenza della Corte di Appello di Milano
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(La sentenza della Cassazione è quella che ha preceduto e permesso quella esecutiva della Corte di Appello di Milano, e prevede che la volontà della persona in stato di incoscienza riguardo ai trattamenti sanitari, e alla nutrizione artificiale, possa essere dedotta anche dagli stili di vita della persona stessa, senza necessità di qualche volontà scritta certificata).

E' bene ricordare che questa mozione era già stata presentata subito, lo scorso ottobre, all'indomani della sentenza della Cassazione, ma la maggioranza di centro sinistra del governo Prodi non l'aveva neppure messa all'ordine del giorno, la mozione non è stata votata, e la faccenda è passata pressochè inosservata, tranne per alcuni articoli su Avvenire di Eugenia Roccella e Francesco D'Agostino. La sentenza è stata sottovalutata, probabilmente si è ritenuto che non avesse esiti.

Adesso la mozione è stata immediatamente calendarizzata, con la massima urgenza, dalla maggioranza attuale di centrodestra.

LA seconda strada, invece, nei fatti è impraticabile, per un paio di motivi. Il primo: se il governo facesse un decreto per sospendere una sentenza, vorrebbe dire che un potere dello stato interviene per cancellarne un altro, scatenando un conflitto pazzesco fra i poteri dello stato, una crisi istituzionale di dimensioni gigantesche, tra l'altro dando alla sinistra e a coloro che vogliono la sospensione della nutrizione di Eluana molti argomenti per fare baccano.

Il secondo: il decreto dovrebbe essere firmato dal Presidente della Repubblica, ma Napolitano non firmerebbe mai un decreto che porterebbe a un mega conflitto fra i poteri dello stato.

Quindi la politica si è mossa, velocemente e in modo appropriato, rispettando - e non poteva essere altrimenti - le regole della democrazia.

Il prossimo venticinque luglio compirà trent'anni Louise Brown, la prima bambina al mondo concepita in provetta.

A proposito, vi propongo l'editoriale che ho scritto su Avvenire, ed un pezzo di Nicoletta Tiliacos sul Foglio di sabato.

E comunque, grazie a Radio Radicale possiamo ascoltare l'intero incontro "Figli della provetta - a trent'anni dalla nascita di Louise Brown", e anche l'intervista a Eugenia Roccella, a commento dell'iniziativa su Louise Brown, delle linee guida della legge 40 e della diagnosi preimpianto, e anche del caso Eluana Englaro: molto chiara e interessante, da ascoltare con attenzione.

Buona giornata

Assuntina Morresi

www.salutefemminile.it

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