![]() |
| Per l’82% dei cittadini negli Stati Uniti l’aborto è sempre illegale |
| Ultime notizie farmaceutiche |
|
Il rappresentante, inoltre, ha ricordato che «la Conferenza dei vescovi si opporrà a tutte le minacce alla vita umana in qualsiasi modo esse vengano proposte». Tra l'altro nel sondaggio, che esamina un gruppo di varie leggi sul tema, è riportato anche che il 76% è a favore di quei provvedimenti che proteggono medici e paramedici dall'essere costretti a praticare l'aborto contro la propria volontà. Anche in un altro sondaggio nel passato era emerso che numerosi cittadini negli Stati Uniti pensano che dovrebbero essere imposte delle restrizioni alla pratica dell'aborto. Il sondaggio è stato condotto per conto dell'Associazione dei Cavalieri di Colombo prima delle elezioni politiche. In base alla ricerca soltanto l'8% degli intervistati ha affermato che l'aborto dovrebbe essere consentito in qualsiasi momento della gravidanza. Nel sondaggio peraltro è emerso che anche tra coloro che si dichiarano a favore dell'aborto, il 71% auspica una sua restrizione. Tra questi il 43% lo limiterebbe al primo trimestre di gravidanza; mentre il 23% ai soli casi di violenza, incesto o per salvare la vita della madre. Per il cavaliere supremo Carl Anderson i risultati della ricerca «sono indicativi del fatto che il termine "pro-choice", quando applicato in modo ampio, polarizza inutilmente la discussione sull'aborto e maschera il fatto che c'è un ampio consenso tra gli americani sul fatto che l'aborto dovrebbe essere limitato in modo significativo». I vescovi statunitensi in vari appelli hanno espresso la propria preoccupazione per le scelte nazionali sul tema in questione. In una nota i presuli si sono dichiarati fermi e risoluti «nel difendere i diritti del bambino non ancora nato dal momento del suo concepimento» e hanno condannato il progetto di legge Freedom of Choice Act che, se approvato, eliminerebbe molti dei vincoli attualmente in vigore per le interruzioni di gravidanza. Il cardinale Justin Francis Rigali, che è presidente della Commissione episcopale sulle attività pro vita, ha evidenziato in una lettera inviata ai membri del Congresso, che il provvedimento «crea un fondamentale diritto ad abortire nel corso di tutti i nove mesi della gravidanza, incluso il diritto di abortire un bambino pienamente sviluppato nelle settimane finali di gestazione per imprecisati motivi di salute, in modo che nessun organismo statale a nessun livello possa "rifiutarsi o interferire" con questo nuovo diritto federale». E aggiunge che «in secondo luogo impedisce all'amministrazione a ogni livello di discriminare a scapito dell'esercizio di questo diritto, attraverso la previsione di regolamentazioni che possano fornire vantaggi, agevolazioni, servizi». Il cardinale ha quindi sollecitato i congressisti a opporsi al provvedimento e a tutte le disposizioni legislative a sostegno dell'aborto. Paolo Rodari © Palazzo Apostolico |
DISCLAIMER
Attenzione: il
contenuto di questo sito si intende come puramente divulgativo. La
Farmacia della Stazione (farmasa) non accetta alcuna responsabilita' riguardo a
possibili errori, dimenticanze o cattive interpretazioni presenti in queste
pagine o in quelle cui si fa riferimento (links)
"Farmacia della Stazione"
eredi del Dr. Gabrielli
Via Don Minzoni, 68/72
03100 Frosinone
P. Iva 02710250602
------------------
Il sito non vende e non propone alcun tipo di farmaci e similari.
------------------
Il servizio del sito offre solo alcuni consigli e/o suggerimenti di carattere medico-farmaceutico e rassegna occasionale di articoli e riflessioni farmaceutiche, mediche e bioetiche prese dalla rete.