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Ripubblico questo post, uscito nel commento precedente “Partorire a Messina, roulette russa”, perché vedo che il “dibattito” sulla situazione degli ospedali nella città messinese, al centro delle cronache nelle ultime settimane, prende un’altra piega. Legittima, ci mancherebbe, ma in parte fuorviante perché non coglie un aspetto secondo me fondamentale del rapporto medico-paziente: la quasi totale assenza di umanità. Quel che segue è la testimonianza – anche se risale allo scorso anno – di una donna che ha affrontato una bruttissima esperienza nel momento più delicato della propria esistenza: il parto, la nascita.
Mi piacerebbe che i medici – dei quali la signora non fa i nomi e questo va a suo merito (peraltro, se capisco bene, neppure li ha denunciati) – che possono facilmente riconoscersi nei fatti descritti con precisione, scrivessero. Per dire che le cose sono andate forse diversamente, per offrire un altro punto di vista, o più semplicemente per scusarsi con questa mamma messinese. Ecco di nuovo le sue parole, così come le ho ricevute.
«Sono di Messina ed ho partorito all’Ospedale Papardo nel febbraio 2009.
Purtroppo devo dire che anch’io ho avuto un’esperienza non tanto piacevole per quanto riguarda il parto, anche se grazie a Dio alla fine tutto è andato bene!
Quest’ultimo fatto accaduto è venuto allo scoperto…nel mio caso non sono stati i medici incriminati…ma altri…quelli li conosco anche.
Voglio raccontare la mia esperienza (è piuttosto lunga…)
Premetto che ho partorito a 9 mesi e 16 giorni di ritardo.(Avevo finito i 9 mesi il 29 gennaio, ma alla fine ho partorito il 14 Febbraio…)
Nei giorni precedenti al parto andavo spesso all’ospedale in quanto avevo già superato abbondantemente i 9 mesi e non ce la facevo più, sopratutto perchè la bimba era molto molto movimentata, quindi sono andata a parlare col mio ginecologo chiedendogli se potevo fare un’ ecografia all’ospedale perchè ero preoccupata e volevo che si controllasse se tutto andava bene perchè avevo la sensazione che qualcosa non andasse visto che era passato troppo tempo..avevo paura che le acque fossero diventate avvelenate visto che erano passate quasi 2 settimane,gli dissi che non ce la facevo più.
Il ginecologo mi rispose che le ecografie in ospedale non si potevano fare neanche per controllare la situazione e non faceva altro che dirmi di camminare, camminare..io camminavo ma non ce la facevo più! mi stancavo!!
Dopo 16 giorni arrivano le doglie alle 6.00 del mattino e quindi vado al Papardo..mi mettono sotto tracciato.
Ho visto che lì quel giorno c’era proprio il mio ginecologo ed ha cominciato a seguirmi lui passo passo.
Dopo 8 ore e mezza di travaglio il mio ginecologo se ne va perchè era finito il suo orario di lavoro, erano le 14:30….io credevo che sarebbe rimasto lui a farmi partorire….ma secondo lui avrei dovuto partorire molto più tardi quindi se n’è andato lasciandomi lì.
A mia madre ha detto che tanto avrei partorito pressappoco 2 ore dopo….
e qui incomincia l’incubo…arriva un altro medico di turno ( non faccio nomi..), il quale, al momento del controllo, vedendo che io ero molto agitata perchè era il mio primo parto e anche perchè un pò di paura c’era, cosa fa? non è che mi tranquilllizza, ma incomincia a gridarmi in faccia dicendomi che se avrei fatto in questo modo mia figlia sarebbe morta durante il parto…non vi dico come mi sentivo io….già ero agitatissima anche perchè il mio medico se n’era andato, in più quest’altro medico mi diceva cose assurde…in quella saletta sono entrati anche altri medici che parlavano a voce alta, anche ostetriche….a un certo punto si sono accorti che avevo rotto le acque ed erano verdi, cioò significa che il feto stava entrando in sofferenza!!(proprio come avevo sospettato io…ma nessuno mi ascoltava…)
allora tutti si sono allarmati….io gli pregai di farmi il cesareo perchè non ce la facevo più…anche perchè i medici non mi rassicuravano affatto….il medico che avrebbe dovuto farmi partorire invece si opponeva al cesareo dicendo che ormai era un peccato visto che ero arrivata alla dilatazione quasi completa, ma allo stesso tempo un attimo prima mi diceva che col parto naturale mia figlia sarebbe morta se non mi rilassavo… ma io non ce la facevo,in una situazione così…così alla fine non si poteva aspettare più e mi portarono i moduli da firmare x il cesareo..questo medico mi ripete in continuazione in modo molto nervoso che non è responsabilità sua se sto facendo il cesareo ma è una mia responsabilità.
Arrivati in sala parto dopo avermi praticato l’anestesia succede qualcosa di assurdo: (mi ha raccontato tutto l’accaduto nei particolari mia zia che era entrata con me in sala operatoria essendo lei un’infermiera professionale)Ad un certo punto,quando hanno praticato il taglio cesareo si sono accorti di com’era realmente la situazione: la bambina aveva quasi 2 giri di cordone ombelicale al collo e non era più con la testa in posizione, bensì era di lato col braccio, i medici si sono stupiti per come era la situazione e si sono detti che in quella maniera la bimba poteva avere dei problemi al braccio se fosse nata col parto naturale…a questo punto che succede??
il medico che doveva farmi il cesareo incomincia a sentirtsi male a tal punto da uscire fuori dalla sala parto, esce nel corridoio e tutti i miei parenti sono spaventati che fosse successa qualcosa a me e alla bambina..dice di sentirsi svenire….ha visto com’era realmente la situazione della bambina…ringrazio Dio che in quella sala operatoria c’era un altra ginecologa che ha fatto lei al posto dell’altro medico il cesareo…..tutto è andato bene….
il mio ginecologo non ha potuto aspettare….lui se n’è andato alle 14:30 ed io ho partorito alle 15:15..penso che un pò poteva aspettare prima di andarsene…poi uno o 2 giorni dopo il parto è passato dalla mia stanza e mi ha detto: ” me lo poteva dire che voleva fatto il cesareo!” mentre era lui stesso che mi diceva di aspettare..a quest’ora se avesse fatto un’ecografia di controllo in ospedale si sarebbe accorto delle acque avvelenate, dei giri di cordone e anche che la bambina non aveva più la testa in posizione….ma diceva che non si potevano fare le ecografie lì in ospedale….
Poi in seguito ho saputo che il medico che doveva farmi partorire, quello che si è sentito male, qualche mese prima aveva avuto una brutta esperienza in cui un bambino è morto durante il parto…
Io credo che sia assolutamente sbagliato quello che tanti ginecologi fanno: e cioè di temporeggiare troppo nel parto, perchè non tutti i casi sono uguali.
Comunque voglio dire che qui a Messina non sono tutti così i medici…ci sono anche medici preparati e bravi nella loro specializzazione.
Spero davvero che queste situazioni finiscano, anche perchè ci sono sempre state ma finora non sono state messe allo scoperto…».
© http://pepe.blogautore.repubblica.it/ - 24 settembre 2010
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