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Il pool di esperti che risponde su temi di salute ai lettori di Corriere.it si arricchisce. A partire da lunedì 26 maggio diventa infatti possibile rivolgere quesiti anche sull'osteoporosi. Le risposte saranno a cura della professoressa Maria Luisa Brandi, Ordinario di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo presso l’Università di Firenze e direttore dell’Unità Operativa di Malattie del Metabolismo Minerale e Osseo dell’ospedale di Careggi.
CHE COS'E' L'OSTEOPOROSI - L’osteoporosi può colpire ogni età, anche se di solito interessa le persone mature.
L'osteoporosi può essere primaria o secondaria. Quella primaria è suddivisa in due tipi, quella postmenopausale - associata alla ridotta secrezione di estrogeni - che si riscontra fina a circa nel 30 per cento delle donne dopo la menopausa , e quella senile, che può colpire entrambi i sessi dopo i 70 anni di età - e interessa circa il 6% della popolazione anziana
L'osteoporosi secondaria è quella che invece è provocata da altre situazioni, non fisiologiche, come certe malattie oppure l'utilizzo prolungato di alcuni farmaci. Le condizioni cliniche a cui si associa l’osteoporosi secondaria sono: - ipogonadismo e malattie endocrino-metaboliche (sindrome di Cushing, tireotossicosi, iperparatiroidismo), tumori e relative terapie, malattie croniche come l'insufficienza renale cronica, la broncopneumopatia cronica ostruttiva, l’insufficienza cardiaca cronica , le malattie del connettivo, le malattie infiammatorie croniche (artrite reumatoide, spondilite anchilosante) e alcune malattie gastrointestinali (morbo di Crohn, celiachia). Possono causare osteoprorosi secondaria anche deficit alimentari, abuso cronico di alcol e uso cronico di farmaci corticosteroidi, immunosoppressori, ormoni tiroidei, anticonvulsivanti e anche l'immobilità prolungata.
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