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Nuovo farmaco a base vegetale per combattere il melanoma PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
lunedì 02 marzo 2009
I composti estratti da verdure come broccoli e cavoli potrebbero essere utilizzati come un potente farmaco contro il melanoma. È quanto affermato dai ricercatori del Penn State College of Medicine (Usa) che hanno individuato un potenziale bersaglio contro le proteine che causano il cancro della pelle. I test effettuati sui topi indicano che questi composti, quando sono combinati con il selenio, risultano più sicuri ed efficaci della terapia convenzionale.
"Al momento non esistono farmaci che vanno a colpire direttamente le proteine che scatenano melanoma" ha dichiarato Gavin Robertson, professore associato di farmacologia, patologia e dermatologia presso il Penn State College of Medicine. "Abbiamo sviluppato il farmaco da composti naturali in grado di inibire la crescita di tumori nei topi dal 50 al 60% a fronte di una dose molto bassa" aggiunge Robertson. Già precedentemente gli scienziati avevano dimostrato il ruolo della proteina Akt3 nei casi di melanoma e la ricerca di un farmaco per bloccare la proteina li condusse a una classe di composti chiamati isotiocianati.
Queste sostanze chimiche presenti naturalmente nelle verdure della famiglia delle crocifere sono note per le loro proprietà anticancro. Tuttavia, la potenza di questi composti presi singolarmente è così bassa che per ottenere risultati evidenti ce ne sarebbe bisogno di grandi quantità. Per ovviare a questo i ricercatori hanno modificato i composti di zolfo di cui sono fatti gli isotiocianati ricombinandoli con il selenio. Secondo le loro affermazioni, il risultato è stato un farmaco più potente che può essere iniettato per endovenosa in dosi anche basse.
"Un deficit di Selenio è comune nei pazienti affetti da cancro, compresi quelli con diagnosi di melanoma metastatico" - ha spiegato Robertson - "Inoltre, il selenio è conosciuto per destabilizzare le proteine Akt nelle cellule del cancro alla prostata".
I risultati dello studio sui topi che saranno pubblicati nel numero di marzo del Clinical Cancer Research mostrano che i composti modificati hanno ridotto la crescita dei tumori del 60%, rispetto ai composti a sola base vegetale. E anche se l'esatto meccanismo di come selenio inibisca il cancro rimane ancora poco chiaro, ci sono buone speranze di sviluppare un farmaco efficace e potente per combattere adeguatamente il melanoma. E poiché "con questa modifica sono necessarie piccole dosi di farmaco, questo significa meno tossicità ed effetti collaterali per i pazienti" conclude Robertson. 
(Luigi Mondo e Stefania Del Principe)
© La Stampa salute


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