Influenza o meningite?
Dopo i recenti casi di meningite in Veneto, il pediatra Italo Farnetani, docente dell'Università Milano-Bicocca, propone ai genitori "un metodo semplice, ma infallibile, per distinguere questa patologia dalle malattie di stagione che hanno sintomi simili, e consentire un intervento precoce", come lui stesso lo definisce. "I sintomi della meningite - ricorda il pediatra - sono simili a quelli dell'influenza e delle altre infezioni tipiche di questa stagione. Nelle prime fasi la meningite dà febbre, vomito, mal di testa. E anche la rigidità, e perciò il dolore, nei movimenti della nuca e della colonna vertebrale sono piuttosto frequenti". Quando la febbre è molto alta, "in genere - prosegue Farnetani - i pazienti hanno sonnolenza, tendono a essere confusi nel parlare, mentre altri sono agitati e dicono frasi senza senso". Inoltre, per distinguere la meningite dalle altre comuni infezioni suggerisce una piccola verifica, da eseguire in caso di febbre superiore a 38,5°C e uno o più dei seguenti sintomi: vomito, mal di testa, sonnolenza, confusione mentale. E' sufficiente invitare il bambino a scendere dal letto e a camminare. "Se riesce a farlo, anche barcollando, non ha la meningite - dice il pediatra - e si deve eseguire l'abituale cura per la febbre. Se cade, cioè non riesce proprio a stare in piedi - conclude Farnetani - potrebbe avere la meningite. A questo punto è bene andare in ospedale".
Piano per antimeningite gratis in tutta Italia
Potrebbe diventare gratuita in tutte le Regioni italiane la vaccinazione pediatrica contro meningococco C e pneumococco, i batteri che provocano la meningite. A prevederlo è la bozza del Piano nazionale vaccini 2008-2010, la cui stesura è stata completata da parte della Commissione 'ad hoc' del ministero della Salute. Dal punto di vista tecnico, dunque, i giochi sono fatti. "Ora - spiega all'Adnkronos Salute Maurizio Bonati, ricercatore del Laboratorio di salute materno-infantile dell'Istituto Mario Negri di Milano e componente della Commissione vaccini di Lungotevere Ripa - la 'palla' passa alla conferenza Stato-Regioni, che dovrà decidere se inserire realmente nei Livelli essenziali di assistenza (Lea) queste vaccinazioni. Anche la distribuzione, la somministrazione e la gestione delle campagne vaccinali saranno responsabilità delle singole Regioni, che valuteranno se adeguarsi o meno alle indicazioni tecniche fornite dal Piano 2008-2010". Il Piano è dunque triennale, "ma è prevista comunque la possibilità di inserire modifiche annuali". All'interno del testo è infine "contemplata - conclude Bonati - anche la vaccinazione gratuita per tutte le dodicenni contro il Papillomavirus umano (Hpv)", principale causa del tumore al collo dell'utero.
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