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La donna senza impronte digitali
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LA SINDROME DI NAEGELI - Com'è potuto accadere? La signora Correia, battagliera madre di due figli, è una delle pochissime persone al mondo a essere colpita dalla sindrome di Naegeli, una malattia rara, di origine genetica, che può arrivare all'improvviso e che finisce col rendere la vita impossibile in una società come quella odierna. Tania se n'è accorta per caso tre anni fa e da allora è entrata in un tunnel dal quale per il momento non c'è via d'uscita. La sua assicurazione aveva reso obbligatorio l'uso delle impronte digitali per autorizzare il rimborso delle prescrizioni mediche (in Brasile avviene così). Tania aveva depositato le sue, senza problemi. L'anno dopo (tre anni fa) era tornata, con la ricevuta di una visita medica. L'assicurazione richiedeva il riconoscimento attraverso i polpastrelli. Semplice routine. Peccato che al primo tentativo il tecnico rimanesse a bocca aperta: le dita della donna non avevano impronte. Nessuna linea, nessun solco. Nulla. Le mani di un alieno.

LE IPOTESI - L’operazione veniva ripetuta più volte, ma senza risultati. Comincia così il giro delle visite dagli specialisti. In molti pensano a una dermatite di tipo emozionale. Tania è psicologa e affronta nel suo lavoro quotidiano al comune di Vespasiano, vicino a Belo Horizonte, casi gravissimi in cura che certo non la lasciano indifferente: a tal punto, si ipotizza, da spingerla a una somatizzazione. Altri specialisti mettono sotto accusa la sua passione per la pittura su ceramica. L’uso di solventi e colori certo non è d’aiuto, ma alla fine non spiega completamente il perché di una scomparsa pressoché totale di impronte digitali. Tania si rivolge perfino agli esperti della polizia scientifica brasiliana per trovare una soluzione. Un agente le consiglia addirittura di provare una crema da stregoni a base di zucchero e olio di palma. Dopo tante peregrinazioni, approda nel mio studio qualche settimana fa. E a me viene in mente la sindrome di Naegeli.

VIAGGI VIETATI - Il perché spariscano le impronte non è ancora completamente chiaro, ma gli effetti sono identici a quelli che ha una vittima di bruciature profonde alle mani. Il tipo di trattamento possibile (l’unico efficace) che scelgo è quello della vaselina, in grado di rallentare l’esquamazione della pelle. Al momento la scienza non offre terapie di guarigione. Come sarà la vita di Tania nei prossimi anni? Gli ostacoli non mancheranno. Viaggiare negli Stati Uniti con le attuali norme in vigore, per esempio, sarà per lei un’impresa difficilissima, così come bisognerà trovare valide alternative al sistema di schedatura con le impronte digitali. Per fortuna, è una signora straordinaria, dolce e ironica al tempo stesso. «Meno male che sono anche molto onesta», mi ripete sempre con il sorriso sulle labbra. «Se fossi una ladra sarebbe una pacchia. Non lascerei traccia, meglio di Arsenio Lupin».

Maria Luiza Pires de Freitas
(testo raccolto da Maria Zuppello)

© Corriere Salute

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