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Installato primo stent riassorbibile nella trachea di una bambina
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Prima non esisteva. E' stato costruito su indicazione dell'équipe di Endoscopia Respiratoria dell'Ospedale Pediatrico Meyer per essere innestato per la prima volta al mondo a Firenze. Parliamo dello stent riassorbibile (un piccolo tubicino posizionato laddove c'è la lesione che riapre il canale respiratorio) innestato in una piccola paziente di appena 10 mesi di età, sofferente di stenosi tracheale e refrattaria ai trattamenti più tradizionali. La bambina, proveniente dalle Marche, è in buone condizioni di salute e soprattutto sta ha una buona funzionalità respiratoria.

Quella degli stents riassorbibili rappresenta una metodica innovativa già destinata a stravolgere completamente l'approccio sinora seguito in Endoscopia Respiratoria perché rende più ampia l'indicazione al trattamento. L'innesto del primo stent riassorbibile è avvenuto il 27 maggio scorso in una delle sale operatorie dell'Ospedale Pediatrico Meyer. In particolare lo staff diretto dal dottor Lorenzo Mirabile e composto anche dai dottori Roberto Baggi e Paola Serio, ha utilizzato uno stent in monofilamento di PDS, biomateriale polimerico completamente riassorbibile.

"Ritengo che questa sia una innovazione tecnica che stravolge l'approccio alla calibrazione delle vie aeree, per vari buoni motivi, primo fra tutti la temporaneità di trattamento - spiega il responsabile di Endoscopia Respiratoria del Meyer, Lorenzo Mirabile - Lo stent riassorbibile, oltre ad avere un'ottima maneggevolezza, si integra perfettamente nella parete respiratoria, garantendo una buona pressione radiale. Ricordo che questo tipo di stent ha una durata di tre mesi e mezzo. Dopo questo periodo se i problemi ostruttivi dovessero persistere, è possibile posizionare un nuovo stent riassorbibile. Nel caso della piccola paziente, l'aver potuto impiantare un presidio di questo tipo ci ha permesso di intervenire per porre riparo alla stenosi tracheale di cui era afflitta, anche in grado di irrobustire la parete oggetto della lesione. Ma c'è di più. Lo stent riassorbibile ci permette da qui a qualche mese, si proseguire nel trattamento qualora il risultato fosse parziale".


Fonte: Ospedale Meyer, Firenze

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