farmacia della stazione frosinone gabrielli
Increase font size Default font size Decrease font size
Influenza A: la paura non parla italiano
Ultime notizie farmaceutiche
Più del 37% di chi non ha paura dell'influenza A ritiene che, in realtà, i rischi siano gonfiati dai media, mentre oltre il 24% è convinto che le nostre tutele sanitarie siano adeguate per evitare il diffondersi della pandemia. Particolarmente critici verso l'allarmismo sono gli uomini (42,7%), i soggetti con un titolo di studio più elevato (il 44,4% dei diplomati e il 41,2% dei laureati), gli abitanti del Nord-Ovest (43%) e del Centro (38,9%), i giovani dai 18 ai 29 anni (49,5%), coloro che hanno un livello di reddito alto o medio-alto (42%), le famiglie monogenitoriali (42,9%). Più fiduciosi nelle tutele previste dalla sanità sono i residenti del Nord-Est (41,2%). È invece tra i residenti del Sud (quasi il 49%) e quelli del Centro (40%) che si regista una quota nettamente più alta di persone che dichiarano di avere paura dei rischi di pandemia legati all'influenza A. Sono più spaventati gli anziani (47,1%) e le donne (45%), ma anche i soggetti meno scolarizzati, con al massimo la licenza elementare (51,5%), gli abitanti dei centri urbani più grandi (41,4%), coloro che dispongono di redditi più bassi (quasi il 60%) e le coppie senza figli (44,2%).

La paura dipende soprattutto dalla convinzione che le malattie arrivino anche da noi a causa della globalizzazione (il 24% delle opinioni raccolte, dato che sale a quasi il 31% nel Mezzogiorno e al 28,5% tra le donne), oppure dalla sfiducia nel sistema di tutele attivato (il 14,6% dichiara che il sistema di tutela non è adeguato). Anche nel 2005 la maggioranza degli italiani non aveva paura delle pandemie (il 63,7% dichiarava di non essere spaventato). Da allora si è registrato un lieve incremento della paura, diffusa tra il 36,3% della popolazione nel 2005 e tra il 38,6% nel 2009. La paura è aumentata tra i residenti del Sud (dal 43,1% al 48,9%) e del Centro (dal 31,1% al 40%) e tra gli ultrasessantacinquenni (dal 40,2% al 47,1%). Rispetto al 2005 sono aumentati gli italiani che puntano il dito contro l'enfatizzazione dei media (+8,4%).


Ufficio stampa: Forum per la Ricerca Biomedica, Censis

© Yahoo salute - 2 novembre 2009

Share this post

   

DISCLAIMER

Attenzione: il contenuto di questo sito si intende come puramente divulgativo. La Farmacia della Stazione (farmasa) non accetta alcuna responsabilita' riguardo a possibili errori, dimenticanze o cattive interpretazioni presenti in queste pagine o in quelle cui si fa riferimento (links)
 

Traduci la pagina

"Farmacia della Stazione"
eredi del Dr. Gabrielli
Via Don Minzoni, 68/72
03100 Frosinone
P. Iva 02710250602
------------------
Il sito non vende e non propone alcun tipo di farmaci e similari.
------------------
Il servizio del sito offre solo alcuni consigli e/o suggerimenti di carattere medico-farmaceutico e rassegna occasionale di articoli e riflessioni farmaceutiche, mediche e bioetiche prese dalla rete.

Feed RSS del sito

bioetica Consigli domande erbe news