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Il cardiologo, con 'tagliando' cuore maratona fino a 80 anni
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Roma, (Adnkronos Salute) - Maratona per tutti, anche per chi ha già superato gli anta da un pezzo. Anche per chi si avvicina o ha addirittura già toccato la soglia degli 80. A patto però di essere in buona salute, di non avere il vizio del fumo, e di sottoporsi a un check up cardiologico. E naturalmente a condizione di essere giudiziosi. L'importante infatti, in queste corse così impegnative, ma in generale in tutte le attività fisiche, è non superare mai i propri limiti. Parola di Alessandro Biffi, presidente della Società italiana di cardiologia dello sport, che, a pochi giorni dall'appuntamento con la corsa più celebre del mondo - la maratona di New York, in programma il prossimo 7 novembre - spiega agli sportivi della domenica come affrontare e preparare competizioni così impegnative. Senza incorrere in brutte sorprese. "La maratona - spiega Biffi all'Adnkronos Salute - a livello ludico è un impegno cardiovascolare importante. Stiamo parlando di una corsa di 42 km, che comporta uno sforzo prolungato di 4-5 ore. E quindi rischi. Soprattutto per chi ha già superato i 35-40 anni. Ecco perché è importante prepararsi bene, affidandosi anche a un preparatore atletico, e rispettare un adeguato regime alimentare. Ma soprattutto - sottolinea l'esperto - per non correre rischi è importante fare prevenzione, sottoporsi ad almeno quattro esami: screening sia a riposo che sotto sforzo, ecocardiogramma, spirometria, analisi delle urine. Una volta eseguito il 'tagliando', si può tranquillamente affrontare l'impegno della maratona. In gara, però, l'importante è non esagerare. "E' bene lavorare sempre a un'intensità fra il 70% e l'85% della propria frequenza cardiaca massima, altrimenti gli svantaggi sarebbero superiori ai benefici", precisa Biffi. "Diciamo che l'ottimo - aggiunge - sarebbe non superare mai il 70% della soglia massima" . I rischi della maratona non sono solo cardiocircolatori. "Possono sorgere problemi di natura ortopedica, in particolare ai tendini, alla schiena, alla cervicale. Inoltre - afferma il cardiologo - le sollecitazioni ripetute creano danni muscolari. E quindi bene non esagerare con le partecipazioni alle gare. Insomma - precisa Biffi - è impensabile e pericoloso fare dieci maratone in un anno. Al massimo due-tre". Ma se si è giudiziosi, e si gode di buona salute, la partecipazione a questo tipo di gare può portare addirittura benefici. "La corsa - spiega l'esperto - riduce la pressione e il battito cardiaco, proteggendo il cuore da aritmie pericolose. Inoltre - conclude Biffi - aumenta il colesterolo 'buono' (Hdl) e migliora la tolleranza al glucosio".

© ADN Kronos salute

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