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| FARMACI: BASTA CON LA CONFUSIONE E IL BOICOTTAGGIO. |
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| Scritto da Administrator | |
| mercoledì 27 giugno 2007 | |
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GIOVANNI NARDONE PRESIDENTE della FEDERAZIONE PROVINCIALE di FROSINONE
Componente del Comitato
Direttivo Nazionale.
Via della MOLA VECCHIA
2 A FARMACI: BASTA CON LA CONFUSIONE E IL BOICOTTAGGIO. LE FAMIGLIE HANNO BISOGNO DI RISPARMIARE E DI AVERE UN MIGLIORAMENTO NELLA QUALITA' DEL SERVIZIO. Per la Federconsumatori che i farmaci in fascia C siano venduti al di fuori dell'attuale circuito farmaceutico è importante per ottenere gli stessi risultati che si sono realizzati nel segmento nei farmaci da banco con una riduzione del 25% dei prezzi. Infatti, il mercato totale dei farmaci (farmaci da banco e farmaci di classe C) è di circa 5 miliardi e tale provvedimento, insieme a quelli già in essere, avrà ricadute positive sulle famiglie, di circa 1.200 milioni di Euro annui. Ribadiamo che è un ulteriore passo verso l'introduzione di elementi di concorrenza nel settore e non va contro gli interessi dei consumatori, in quanto all'interno dei normali esercizi commerciali (parafarmaci) e dei corner dei supermercati c'è il farmacista che ha la professionalità e la responsabilità per distribuire il farmaco mediante la prescrizione medica. Non dimentichiamo che i farmaci di fascia C con ricetta sono per definizione prescritti da un medico che in base a una visita medica, analisi, ecc.. prescrive il farmaco. Le manipolazioni con cui, da più parti, si vuole bloccare tale provvedimento fanno emergere ancora una volta che in questo paese si vogliono favorire situazioni di monopolio (farmacie). I consumatori sono per il superamento degli attuali limiti alla titolarità delle farmacie e della pianta organica. Infatti, i punti vendita presso la grande distribuzione e le parafarmacie non si differenziano dalle farmacie "tradizionali" né nei requisiti soggettivi grazie alla presenza del farmacista abilitato, né nei requisiti oggettivi, dove si richiede un luogo che è rispondente alle norme di legge (conservazione del prodotto e divieto di accesso a terzi). Inoltre altre due questioni fondamentali devono essere attuate:
Primo: Farmaci equivalenti: Nel nostro Paese l'utilizzo
di questi ultimi è ad un livello embrionale; meno del 5 % delle quantità
commercializzate, contro l'11% della Francia, oltre il 19% della Germania, quasi
il 34% del Regno Unito e oltre il 42% degli Stati Uniti. Nell'UE la media è del
16 %. Vi è una seconda questione che chiediamo con forza per permettere sia alla sanità pubblica e sia alle famiglie italiane un ulteriore risparmio, l'utilizzo delle confezioni dei farmaci monodose o conformi al tempo previsto per la guarigione del paziente: ciò eviterebbe inutili sprechi con risparmi di oltre il 25-30% sull'intera spesa sanitaria nazionale per i farmaci, di un ulteriore spesa per 400-500 milioni di euro. A tale proposito tutti i mercoledì dalle ore 15.30 alle 17.30 abbiamo attivato un apposito sportello informativo presso la ns. sede sita in via Via della MOLA VECCHIA 2 A -03100 Frosinone-Tel. 0775/211219-fax. 0775/852064, dove viene fornita assistenza ai cittadini che vogliono avere notizie in merito ai farmaci equivalenti e viene distribuito loro gratuitamente un apposito vademecum. |
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| Ultimo aggiornamento ( mercoledì 27 giugno 2007 ) |
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