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Non occorre avere problemi gravi per soffrire di fame nervosa: anche le semplici contrarietà della vita quotidiana fungono da fattore scatenante. Per intervenire e risolvere il problema alla radice ci vuole una strategia diversificata che operi su più fronti, da quello pratico per arginare l’attacco, a quello psicologico per eliminarne le cause. Ecco dieci regole che li contemplano entrambi. 1. Per placare la voglia di salato, sgranocchiare semi di coriandolo o di cumino, privi di calorie, da abbinare con una bevanda a base di succo d’ananas, succo di mirtillo e una fialetta di potassio liquido: toglie la voglia di cibi salati e aiuta a drenare i liquidi. 2. Se il problema è il cioccolato, può essere sostituito con mezzo litro di latte magro, 1 cucchiaio di cacao e 1 fialetta di magnesio: ricco di teobromina, aiuta a rilassarsi e ad accelerare il metabolismo, regalando un piacevole gusto di cioccolato. 3. Per chi passa la giornata a sgranocchiare caramelle, una buona soluzione è una bevanda a base di succo di mela, succo di melagrana e manganese: lascia in bocca un buon sapore per molto tempo, e la voglia scompare in fretta! 4. Per prevenire la fame tra un pasto e l’altro, è utile avere sempre a disposizione carote già lavate da sgranocchiare al bisogno: contengono due tipi di fibre, le pectine e le lignine, in grado di creare molto volume nello stomaco, apportando pochissime calorie (solo 27 per 100 grammi). 5. Quando la voglia di cibo compare fuori orario, meglio bere un bel bicchiere d’acqua e uscire, telefonare, fare una doccia o dedicarsi al proprio passatempo preferito. 6. Un ottimo trucco a prova di fame nervosa è quello di “addestrare” l’appetito nutrendosi a orari fissi, distribuendo la razione quotidiana tra colazione, pranzo, cena e due spuntini. 7. Quando l’attacco di fame compare, concentrarsi per qualche secondo e chiedersi se si tratta di fame vera. Se la risposta è no, allora bisogna interrogarsi su cosa ci spinge alla fame. Stress? Collera? Euforia? Appuntare ognuna di esse su un diario. 8. Una volta trovata la risposta psicologica all’attacco di fame, per evitare di gettarsi sul cibo bisogna riuscire ad accettare quella particolare sensazione, realizzando che quell’alimento tanto desiderato servirebbe solo ad anestetizzarla. 9. A volte l’attacco di fame sopraggiunge successivamente alla fame vera, come stimolo a continuare ben oltre le porzioni normali. In questo caso, per capire meglio quando il piacere del cibo si riduce, occorre mangiare lentamente, facendo bocconi piccoli da gustare a fondo e interrompendo il pasto più volte per bere un bicchiere d’acqua o scambiare due parole con qualcuno. Le pause sono fondamentali per registrare le sensazioni corporee e valutare lo stato di sazietà. Se non avete più fame alzatevi da tavola, altrimenti continuate, ma sempre più lentamente. 10. La medicina naturale può essere un ottimo alleato contro la fame nervosa. Quando si soffre di frustrazioni di natura affettiva, i più indicati sono i fiori di Bach, che agiscono sulle emozioni modificandole in senso positivo. La fame bulimica, invece, può essere contrastata con rimedi omeopatici come l’anacardium orientalis 30 CH, mentre la fame nervosa va combattuta con l’ignatia amara alla 9 CH e con l’Agrimony. Silvia Nava © http://www.miadieta.it/ |
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