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In particolare, le Linee guida individuano due fasi principali rispetto alle quali predisporre le procedure per la gestione dell'evento avverso:
Fase 1: Analisi dell'evento con le seguenti azioni prioritarie:
- Segnalazione dell'evento
- Identificazione dei fattori causali e/o contribuenti
- Azioni di miglioramento e valutazione
Fase 2 : Azioni di comunicazione e di contenimento del danno e/o di ristoro, con le seguenti azioni prioritarie:
- Esprimere rincrescimento e relazionarsi con il paziente e con i familiari
- Attivare le azioni di sostegno agli operatori
- Attivare una comunicazione istituzionale esterna veritiera, completa, seria ed esaustiva
- Favorire la definizione stragiudiziale.
Ciascuna delle azioni previste nelle due fasi viene declinata in raccomandazioni basate su evidenze di letteratura, che saranno oggetto di periodica verifica di aderenza a standard raccomandati.
L'approccio proposto, sviluppato per il livello ospedaliero, può essere utilizzato con opportuni adattamenti nei livelli di cura extra-ospedaliera. Le Regioni e le P.A., nonché le strutture sanitarie di riferimento, definiranno, sulla base delle presenti linee guida, le proprie procedure operative, adattate, modificate e rese conformi allo specifico contesto regionale, in considerazione delle necessità di allineamento con i diversi approcci seguiti, in particolare da un punto di vista assicurativo e di valutazione dei rischi.
Le Linee guida sono oggetto di un Forum che le sottopone ad una consultazione aperta, favorendo il confronto tra operatori sanitari, pazienti, cittadini e tutti coloro che, in vario modo, sono interessati alla problematica.
© .salute.gov.it - 17 giugno 2011
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