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Esame radiologico dell'intestino in bambini autistici
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In realtà in questi casi  non si dovrebbe ricorrere immediatamente ad una endoscopia perchè l'intestino si muove poco ed è dilatato in quanto non ha movimenti propulsivi ed eseguire un esame endoscopico necessita di una preparazione intestinale che comporta un lavaggio continuo del la parete del colon e consumo di lassativi in modo continuativo, e questo potrebbe auitare il bambino a liberarsi del fecaloma che bloccava l'intestino e ridurre disagi e dolori intestinali legati a questo abbondante ristagno, ma il problema di pulire l'intestino  in un bambino bloccato al ivello intestinale è un problema a lungo termine,  è quindi forse più giusto eseguire l'endoscopia quando lil blocco intestinale è sotto controllo.

Potrebbe poi darsi che il bambino venga sottoposto all'endoscopia e non venga riscontrata nessuna infiammazione intestinale (colite) e questo possa  erroneamente far ritenere  che non ha nulla all'intestino; è quindi indispensabile l'esame radiologico  perchè se il bambino ha l'intestino semifermo e dilatato, e questo non viene documentato radiologicamente, il problema potrebbe persistere e necessitare di una terapia lassativa adeguata e continuativo a lungo termine, e  potrebbe anche verificarsi  purtroppo che non tutti i lassativi disponibili riescano a risolvere il problema.


Questi sono quindi i miei suggerimenti:

1) Lassativi a base di Magnesium, che sono Magnesium citrato, Magnesium glicinato, oppure Buffered Magnesium glycinate, acquistabili alla Farmacia Internazionale di Chiasso oppure agli Istituti Fay. E' consigliabile ance un prodotto non disponibile in Italia che è l'Oxypowder
http://www.oxypowder.com/
Bisogna anche tener presente che non esiste un dosaggio standard di Magnesium Cctrato oppure glicinato: ci sono periodi  nei quali le dosi vanno  aumentate oppure, se c'è eccessiva diarrea, diminuite, ma se il bambino continua a sporcare le mutandine significa che ha un ristagno residuo nel retto. Questa, per esempio, la mia esperienza: mio figlio ieri aveva sporcato le mutandine; lui evacua tutti i gorni con il buffered magnesium glycinate, ma ho deciso di aumentare la dose di magnesium e lui stamattina sta eliminando tutto il ristagno fecale (non potete  immaginarvi quanto sta uscendo!). Se non avete riscontrato alcun risultato con un prodotto che avete usato soltanto ad  una dose, non giudicatelo sicuramente inefficace:  a volte le dosi vanno personalizzate secondo il bambino e quindi  vanno aumentate per sbloccare grossolani ristagni fecali.
Ci sono momenti in cui non basta  il magnesium per liberare dal fecaloma e quindi, una volta documentata radiologicamente la sua presenza, e se non c'è risposta ai lassativi, vanno usati anche i clisteri.

2) Aggiungere sempre probiotici per regolarizzare la flora intestinale; ci sono probiotici che funzionano per un bambino e non per altri. Controllare anche  che la qualità del prodotto sia buona.

3) Stare molto attenti alla dieta, anche se il bambino segue quella senza glutine e senza caseina: ci sono alimenti che a volte aggravano la stipsi e il blocco intestinale. Nel caso di mio figlio abbiamo sempre avuto i piu gravi blocchi intestinali durante il periodo delle vacanze estive, perchè  il bambino può bere bevande diverse o mangiare un alimento al quale non è abituato e questo comporta un peggioramente della suastipsi cronica. Anche il fattore stress è molto importante per i nostri bambini e durante i viaggi sono sicuramente sottoposti a maggiore stress e questa puo avere una ripercussione non indifferente a livello intestinale.
QUINDI  durante i viaggi cercate di essere sempre attrezzati, non solo portate il lassativo, ma anche il microclisma, un clistere piu grande, supposte di vasellina oppure le supposte Eva/Qu.

4) Utilizzo di clisteri: è sempre meglio il microclisma pediatrico perchè contiene Glicerolo g 2,25, e quindi ha effetto ammorbidente e facilita lo scivolamento delle feci molto secche e dure.
Possono utilizzarsi clisteri come:
Clisma Fleet
100 ml contengono: fosfato di sodio monobasico 16,0 g; fosfato di sodio dibasico 6,0 g.
ECCIPIENTI:
Sodio metilparaben 0,045 g; acqua distillata q.b. a 10 ml.
Clisma Lax:
100 ml contengono: fosfato monosodico monoidrato (NaH 2PO42H2O) g 16; fosfato bisodico eptaidrato (Na2HPO427H2O) 6 g

Si tratta di soluzioni iperosmotica di fosfati di sodio, stabilizzata e tamponata a pH 5.5. L`azione evacuativa della soluzione deriva soprattutto dalla sua proprietà iperosmotica, che è una caratteristica comune ai lassativi salini. Dopo introduzione nel retto, la soluzione richiama per effetto osmotico altra acqua dai tessuti circostanti, aumentando così il volume del contenuto intestinale. Tale aumentato volume incrementa la peristalsi intestinale determinando una scarica della massa fecale. L'effetto si presenta in genere dopo circa 5 minuti dalla somministrazione.

NON SONO CONSIGLIATI NEI BAMBINI AL DI SOTTO DI 2 ANNI.
Il mio consiglio è sempre di utilizzarli per i bambini sopra i 2 anni. Non usate MAI il clistere intero, potrebbe portare ad un calo pressorio e ipotensione. Se dovete ricorrervi per bambini piu grandi usate dosi basse e gradualmente.

Consigliatevi  sempre con il vostro medico curante

Ci possono essere momenti in cui il bambino evacua tutti giorni, ma ha lo stesso ristagno di feci nel colon: probabilmente evacua poco e con il tempo arriverà a bloccarsi all'improviso a causa del ristagno che si è creato lentamente. Vi consiglio quindi di controllare sempre la quantità diegli svuotamenti. A volte gli insegnanti possono dirvi che il bambino ha evacuato, ma se il bambino soffre di grave stipsi oppure diarrea è giusto avvisarli in modo che giornalmente vi informino non solo se il bambino ha evacuato, ma anche sulla quantità delle feci espulse. La soluzione migliore è farvi scrivere sul diario questa informazione.

5) Utilizzo di supposte: sono utili quando il bambino ha più frequentamente ristagno di feci nel retto, in quanto ovviamente non aiutano con il blocco di feci nel colon alto. Sono destinate al trattamento sintomatico della stitichezza conseguente a discinesia rettale o rettosigmoidea.
Possono utilizzarsi supposte di glicerina oppure supposte che si chiamano "Eva/Qu"  http://www.evaqu.it/come-si-usa.htm
Sono preferibili soprattutto per bambini piccoli al di sotto dei 2 anni nei quali non vanno usati clisteri tipo clisma fleet oppure clisma lax, ma solo supposte o microclismi. E' sempre molto meglio tentare prima con le supposte (anche piu di 1-2) e lasciare come ultima soluzione il clistere che è molto traumatico e doloroso  per nostri bambini.
 
L'esperienza ci fa capire che la soluzione non è uguale per tutti e ci sono bambini che ancora  soffrono quotidianamente per questa grave stipsi molto di più rispetto alla loro malattia di base. Per questo motivo bisogna ancora continuare a cercare una risposta e una cura adeguata per loro nel futuro.
 
Nur A. Fardowza



Questa la traduzione dell'ABSTRACT dello studio


PEDIATRICS Vol. 112 No. 4 October 2003, pp. 939-942

Stitichezza con megarectum acquisito in bambini con autismo


Nadeem Afzal, MRCPCH*, Simon Murch, PhD*, Kumran Thirrupathy, MBBS*, Leslie Berger, FRCR{ddagger}, Andrew Fagbemi, MRCPCH* and Robert Heuschkel, FRCPCH*

* Centre for Pediatric Gastroenterology
{ddagger} Department of Radiology, Royal Free Hospital, Hampstead, London, United Kingdom


Obiettivo. Recenti evidenze suggeriscono che i bambini autistici possono avere importanti sintomi gastrointestinali. La stitichezza compare nel 2 - 5% dei bambini sani, ma la sua diagnosi clinica è spesso difficile nei bambini con disordini comportamentali. Ci proponiamo di valutare la diffusione del sovraccarico fecale nei bambini autistici con sintomi gastrointestinali ed identificare possibili fattori che ci facciano prevedere una eventuale stitichezza.
Metodi. Abbiamo studiato le radiografie intestinali di 103 bambini autistici  (87 maschi) che hanno avuto bisogno di una valutazione  gastroenterologica, a paragone di 29 radiografie di controllo di bambini giunti al pronto soccorso, soprattutto per dolori addominali. Le radiografie sono state conteggiate indipendentemente, in modo anonimo, da 4 pediatri gastroenterologi e un radiologo. La gravità della stitichezza è stata stabilita utilizzando un indice validato. Le note dei vari casi offrono ulteriori dettagli sulle abitudini nelle evacuazioni, dolori addominali, diete alimentari e uso di lassativi.
Risultati. L'incidenza della stitichezza nei soggetti del gruppo di controllo con dolori addominali era più alta di quella riportata nei bambini normali. Nonostante questo, stitichezza moderata o grave era più frequente nel gruppo di autistici che nel gruppo di controllo (36% vs 10%). Una analisi del sovraccarico del colon rettosigmoideo mostrava differenze più evidenti (il 54.4%  dei bambini autistici aveva  moderato/grave megarectum colmo o acquisito a paragone del 24.1% del gruppo di controllo). Una analisi delle multivariabili  mostrava che il consumo di latte era il maggiore  preannunciatore di stitichezza nel gruppo autistico, mentre frequenza delle feci, consumo di glutine,  sporcare con le feci, e dolori addominali non predicevano stitichezza.
Conclusioni. La stitichezza è una scoperta frequente  in bambini con sintomi gastrointestinali e autismo, particolarmente nel colon rettosigmoideo, spesso con megarectum acquisito. L'assenza di qualunque correlazione tra la storia clinica e il grado di ostruzione fecale nei bambini autistici conferma l'importanza per valutare il loro grado di stitichezza di una radiografia addominale.
I disordini pervasivi dello sviluppo sono un gruppo di disordini dei quali l'autismo infantile è il prototipo. Caratteristiche tipiche sono difficoltà qualitative nell'interazione sociale e nella comunicazione ed un ristretto repertorio di interessi, attività e comportamenti, con insorgenza nella prima infanzia. Nell'autismo classico lo sviluppo anormale diventa evidente intorno ai 3 anni. I disordini dello spettro autistico vanno dall'autismo classico alla sindrome ad alto funzionamento di Asperger, nella quale il linguaggio non è ritardato e le abilità cognitive possono essere sopra la media. Nei bambini con autismo possono coesistere disordine ipercinetico e dell'attenzione, disordini ossessivo-compulsivo, disordini dello sviluppo di funzioni motorie e problemi di apprendimento.
Malattie gastrointestinali sono più comuni nei bambini con disabilità neurologica. Nei bambini con autismo regressivo, ci sono stati recenti resoconti di una inaspettata infiammazione intestinale, in associazione sia di  coliti e duodeniti con disaccaridasi  ridotta. Studi immunoistochimici suggeriscono una risposta immunitaria dell'epitelio intestinale con una possibile causa autoimmune. Queste scoperte comunque sono state ristrette ai soggetto con una storia di regressione dello sviluppo, e la proporzione dei bambini nello spettro autistico che hanno problemi gastrointestinali resta sconosciuta. Un primo rapporto di  Melmed et al su una vasta popolazione non selezionata  di bambini autistici, comunque, identificò  approssimativamente che una metà aveva problemi gastroenterologici quando venivano fatti formali accertamenti in merito.
La combinazione di problemi di sviluppo e neurologici in bambini con autismo rende l'autonomia in bagno un  problema molto comune. In un questionario compilato da 100 genitori di pazienti autistici, tra i più comuni problemi riportati ci sono incontinenza urinaria e stitichezza. La nostra valutazione di bambini autistici che si sono rivolti a noi con sintomi gastrointestinali suggerisce che la stitichezza era una scoperta particolarmente comune e il risolvere efficacemente questo problema dava benefici globali. Simili miglioramenti comportamentali sono stati notati anche da Horvath et al. Questo studio è volto a stabilire lafrequenza della stitichezza in bambini con sintomi gastrointestinali e determinare se esistano fattori  predittori clinici affidabili dei bambini autistici stitici.
 
    SCARICA QUI IL PDF DELL'INTERO STUDIO

© Emergenza Autismo
http://www.emergenzautismo.org/content/view/511/48/

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