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Ennesimo messaggio sbagliato |
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A parte il fatto che la parola greca è autos e non autus, è radicalmente sbagliato ritenere che l'autismo comporti una "chiusura nei confronti dell'ambiente". La maggioranza dei soggetti autistici è interessata all'ambiente e anche all'interazione sociale, solo che soffre di gravissimi limiti nella percezione dei significati sociali, del senso delle situazioni e delle espressioni, e insomma non possiede i codici di comunicazione interpersonale che nei soggetti normotipici vengono appresi spontaneamente. Ma l'autistico chiuso nel guscio è un mito. Piuttosto, l'autistico può avere delle gravi crisi comportamentali per il fatto che non riesce a capire gli altri e a interagire con loro.
Altra sciocchezza è che l'autismo comporti "lo sviluppo di capacità intellettuali superiori alla norma". Questo avviene solo per una piccolissima minoranza di persone con autismo, e solo in campi molto ristretti, rimanendo sempre (come in Rain Man), una estrema difficoltà a vivere una vita pienamente autonoma. Ma quasi sempre l'autismo si accompagna ad una forma di ritardo mentale, che può essere anche estremamente severa. Si tenga presente, tanto per capirsi, che il 40 per cento degli autistici è averbale (che non significa muti, perché non solo non parlano, ma non capiscono quello che gli altri dicono).
© http://blog.libero.it/proautismo/view.php?reset=1&id=proautismo - 3 giugno 2011
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