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| Ecco come fa il cancro a 'mangiarci vivi' da dentro |
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In che modo i tumori ‘mangiano da dentro’ i malati? La chiave non è - come si è creduto finora - nel metabolismo delle cellule tumorali, ma nel ruolo delle cellule stromali, come rivela uno studio pubblicato sulla rivista specializzata Cell Cycle.
Finora la teoria più accreditata era il cosiddetto “Effetto Warburg”, per la quale il medico tedesco Otto Warburg nel 1931 si è aggiudicato il Premio Nobel per la Medicina: secondo questa interpretazione le cellule tumorali svilupperebbero un supermetabolismo (facendo aumentare fino a 200 volte più del normale la velocità di flusso della glicolisi) che permette la loro crescita abnorme, il tutto naturalmente a scapito delle risorse disponibili per le cellule sane: questo processo causerebbe un rapido deperimento del malato.
I ricercatori del Kimmel Cancer Center della Thomas Jefferson’s University coordinati da Michael P. Lisanti hanno scoperto invece che la crescita delle cellule tumorali e la metastasi sono ‘foraggiate’ dall’azione di cellule esterne, i fibroblasti che costituiscono lo stroma - il tessuto connettivo che sostiene fisicamente la massa tumorale. Man mano che il tumore cresce, un numero sempre più elevato di fibroblasti si autodivora per fornire materiali biologici utilizzabili alle cellule tumorali. “L’Effetto Warburg in realtà c’è, ma non avviene nelle cellule tumorali. Ha luogo nei fibroblasti”, spiega Lisanti. “Ecco perché le cellule tumorali sono ricchissime di mitocondri: hanno bisogno di tanta energia per processare tutte le sostanze nutrienti fornite dai fibroblasti”.
Finora la natura di questo processo era sfuggita agli scienziati perché gran parte delle ricerche sui tessuti tumorali sono state effettuate su campioni costituiti esclusivamente da cellule tumorali, ma quando i ricercatori statunitensi hanno reinserito queste cellule nel loro ambiente stromale, è subito saltato agli occhi come esse dipendano dai fibroblasti per la loro sopravvivenza. “È così semplice, in fondo”, scuote la testa Lisanti. “Le cellule tumorali usano lo stress ossidativo come un’arma. Ci mangiano vivi rubando i nutrienti dalle cellule normali con lo stress ossidativo e usandoli per i loro bisogni. Il midollo osseo nel frattempo produce sempre più fibroblasti, e questo dona sempre più ‘benzina’ ai tessuti tumorali. Per anni, i pazienti ci hanno detto che il loro cancro li stava mangiando vivi. Quei pazienti avevano ragione”.
Fonte: Lisanti MP, Chiavarina B, Whitaker-Menezes D et al. HIF1-alpha functions as a tumor promoter in cancer associated fibroblasts, and as a tumor suppressor in breast cancer cells: Autophagy drives compartment-specific oncogenesis. Cell Cycle 2010; 9(17).
david frati |
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