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| Liberalizzazioni. Il Governo torna al lavoro; Balduzzi: cautela nel settore farmaceutico |
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Il governo Monti è entrato nel pieno della 'fase2', dedicata alle misure per rilanciare la crescita del Paese. Il ministro del Lavoro Elsa Fornero ha avviato il dialogo con i Sindacati, incontrando ieri la leader della Cgil Susanna Camusso; il presidente dell'Antitrust Giovanni Pitruzzella sta ultimando il rapporto annuale con le segnalazioni sulle distorsioni del mercato. Il documento verrà presentato giovedì prossimo al governo, che lo utilizzerà per mettere a punto interventi volti a favorire la competitività. In teoria la legge annuale sulla concorrenza - finora mai presentata - dovrebbe essere varata un mese dopo le segnalazioni dell'Antitrust ma, secondo quanto riportato dalla stampa in questi giorni, le norme di tale legge potrebbero entrare direttamente nel decreto per il rilancio dell'economia, il cui varo è atteso per fine gennaio. Oltre alla rimozione degli ostacoli alla libera concorrenza segnalati dall'Antitrust, sembra che il governo stia ipotizzando altri interventi che spaziano dai trasporti agli ordini professionali. In ogni caso, il ministro della Salute Renato Balduzzi invita a misurare le parole quando si parla di liberalizzazione in un settore delicato come quello del farmaco, spiegando che l'obiettivo è aprire il sistema. 'E' un sistema troppo rigido - ha dichiarato Balduzzi in un'intervista al quotidiano Avvenire - ma quella rigidità va compresa: non parliamo di un bene commerciale qualunque'. Per soddisfare le esigenze di maggiore apertura, il ministro ipotizza di 'abbassare il quorum permettendo a nuovi professionisti di inserirsi nel mercato'. Così, spiega Balduzzi, 'aumentiamo la concorrenza e abbassiamo i prezzi a vantaggio dei cittadini'. Altra ipotesi allo studio sarebbe la possibilità di aprire farmacie nei grandi centri commerciali. © www.fedrfarma.it - 5 gennaio 2012 |
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