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Si alla riforma della sanità Usa |
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Barack Obama ha vinto la sua battaglia politica più importante. Dopo un accordo dell'ultimo minuto sull'aborto, il presidente ha ottenuto il sì della Camera alla riforma della sanità. Un progetto che il capo della Casa Bianca ha portato avanti per più di un anno fra dibattiti e polemiche e che più di una volta è sembrato sul punto di fallire. Il servizio di Elena Molinari
La riforma della sanità americana dovrebbe portare entro il 2014 alla copertura sanitaria per 32 milioni di americani, metà dei quali rientreranno nella mutua di Stato per i meno abbienti. Tuttavia, di fronte alla soddisfazione di Obama per il successo del suo progetto, resta la delusione per la mancanza di una riforma bipartisan. Sentiamo Paolo Mastrolilli, giornalista del quotidiano La Stampa ed esperto di questioni americane, intervistato da Stefano Leszczynski
© Radio Vaticana - 22 marzo 2010
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Un vaccino per prevenire il melanoma Parte la sperimentazione made in Italy |
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L'istituto superiore di sanità testerà su 50 pazienti operati per melanoma il vaccino per evitare che la neoplasia ritorni. La terapia prevede la somministrazione dell’interferone alfa e di un farmaco che si usa per la chemio. Negli ultimi dieci anni, l’incidenza di questo tumore è aumentata del 15%
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Genitori: la salute arriva con due figli |
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Mettere al mondo dei figli può giovare molto alla salute della mamma e del papà, a meno che questi non superino mai il numero di due. A sostenerlo una ricerca pubblicata sulla rivista Social Science & Medicine.
"Quattro o più figli possono avere effetti avversi aumentando i livelli di stress, causando svantaggi socio-economici e sullo stile di vita, annullando o superando i benefici sociali dell'essere genitori", afferma la ricercatrice inglese Emily Grundy della London School of Hygiene & Tropical Medicine.
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Il cerotto fisioterapista che rimette in movimento |
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MILANO - Sono pochi gli atleti che riescono a farne a meno e così, sempre più spesso, chi assiste a una competizione sportiva si ritrova a domandarsi che cosa sia quel coloratissimo «tatuaggio» esibito dai campioni. «Inventato» negli anni ‘70 dal chiropratico giapponese Kenzo Kase, alla ricerca di un metodo in grado di prolungare gli effetti del trattamento manuale, il Kinesio Tex Tape, di strada ne ha fatta parecchia. Questa sorta di nastro adesivo, che per elasticità e leggerezza si presenta con una consistenza simile a quella della pelle, fu utilizzato con successo ai Giochi Olimpici di Atene del 2004 da alcuni atleti di alto livello - due nomi su tutti, Tiger Woods e Lance Armstrong - e quattro anni dopo a Pechino invase stadi, piste e piscine.
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Diabetici, pochi pensano ai reni |
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MILANO - I reni, questi sconosciuti. Vien voglia di commentare così i risultati di un'indagine europea sulla consapevolezza della malattia renale cronica da parte di pazienti a rischio come i diabetici, presentata a Strasburgo in occasione della Giornata Mondiale del Rene 2010: solo il 22 per cento dei diabetici sa esattamente a che cosa servono i reni, appena il 41 per cento ha parlato della cura dei reni con il proprio medico.
RISCHIO - Un bel problema per una categoria di pazienti che rischia molto la salute dei reni: i diabetici vanno incontro a insufficienza renale in un caso su tre. Secondo l'indagine, condotta su 962 pazienti in Francia, Germania, Regno Unito, Italia e Spagna (i partecipanti italiani erano 203), quattro diabetici su dieci non si sono mai sottoposti consapevolmente a un controllo della funzionalità renale (anche se i test per valutare la capacità di filtrazione renale andrebbero ripetuti non meno di due volte all'anno, nei soggetti a rischio). Così, sebbene due diabetici su tre sappiano di essere in pericolo e la metà sia consapevole che fra le conseguenze dell'insufficienza renale ci sono il trapianto e la temuta dialisi, nella pratica si parla ben poco dei reni e soprattutto si fa ancor meno per tenerli sotto controllo. Un problema che probabilmente deriva dal fatto che i reni smettono di fare il loro lavoro silenziosamente, senza dare alcun indizio della pericolosa china su cui si stanno avviando: i reni malati non danno sintomi, sono organi «muti», così sono molti i pazienti che pur sentendosi in piena forma scoprono all'improvviso, magari in seguito a un check-up o a un controllo svolto per altri motivi, che i loro reni non funzionano bene. Se a questo si aggiunge che pure il diabete è una malattia «muta», di cui spesso non ci si accorge se non quando la situazione è già abbastanza compromessa, si capisce perché le malattie renali sono ormai un'emergenza mondiale: riguardano una persona su dieci, e la tendenza è all'aumento.
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