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Meno calorie per una vita più lunga |
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Dagli organismi unicellulari all'uomo, tutti gli esseri viventi vivono più a lungo grazie alla riduzione dell'apporto calorico. Lo spiega l'ultimo numero di Science in uscita oggi con un lungo articolo che passa in rassegna i meccanismi metabolici e molecolari che rallentano l'invecchiamento e promuovono salute negli animali da esperimento e nell'uomo sottoposti ad un regime di restrizione calorica o ad altri interventi genetici e farmacologici che simulano la restrizione calorica. Il primo autore dello studio è Luigi Fontana, direttore del Reparto di Nutrizione ed Invecchiamento dell'Istituto Superiore di Sanità, e responsabile di un progetto di collaborazione internazionale tra l'ISS e la Washington University School of Medicine di St Louis negli Stati Uniti, che ha studiato per primo gli effetti di questo regime dietetico sull'uomo.
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Pubblicata in Gazzetta l'Ordinanza relativa ai prodotti “n-Joy” e “Spice” |
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E' stata pubblicata l'Ordinanza del 6 aprile 2010 che prevede il divieto di fabbricazione, importazione, immissione sul mercato e commercio (compresa la vendita on-line) dei prodotti denominati "Spice"e "n-Joy" e relative presentazioni commerciali, venduti come miscele aromatizzanti e profumatori di ambiente.
L'Ordinanza trae le sue origini da una segnalazione del Sistema Nazionale di Allerta Precoce e Risposta Rapida per le Droghe, coordinato dal Dipartimento Politiche Antidroga, che riferiva di alcuni casi di intossicazione acuta, specificamente attribuiti all'assunzione di tali prodotti e che "Sconsiglia fortemente l'assunzione in qualsiasi modo e a qualsiasi dosaggio del cosiddetto N-Joy e prodotti analoghi, quali lo Spice, per la tossicità acuta rilevata e per i pericolosi effetti negativi imprevisti ed imprevedibili che possono procurare sui consumatori con gravi danni alla salute fisica e psichica".
Apposite analisi chimico-laboratoristiche hanno rilevato la presenza in dette miscele di molecole di cannabinoidi sintetici, denominati JWH-018 e JWH-073, che, come confermato dall'Istituto Superiore di Sanità sono pericolosi per la salute.
La sintomatologia documentata dai dati forniti dall'ISS e dal Dipartimento Politiche Antidroga è riferibile a disturbi cardiocircolatori e a disturbi psichici, manifestatisi dopo l'assunzione delle sostanze attraverso il fumo.
Consulta il testo dell'Ordinanza
© Ministero della Salute
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Sicurezza in sala operatoria |
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Nell’ambito delle attività per promuovere la qualità e la sicurezza delle cure, il Ministero ha pubblicato un manuale che comprende le linee guida e la checklist, elaborate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nell’ambito del programma “Safe Surgery Saves Lives”, adattate al contesto nazionale. I documenti sono stati predisposti con il contributo dei professionisti operanti in sala operatoria. Tra le associazioni ACOI, SIC, FNOMCEO, IPASVI.
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Il ginocchio del corridore può essere anche psicosomatico |
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MILANO - Se il male al ginocchio non passa, la radice del problema potrebbe essere molto lontana, addirittura in abusi subiti durante l'infanzia. Quando a far male è la parte anteriore del ginocchio gli ortopedici parlano di sindrome patellofemorale o femororotulea, una condizione molto frequente che peggiora salendo le scale o stando a lungo seduti. Il ginocchio del corridore, come spesso viene chiamato, non è facile da curare e spesso il dolore persiste anche dopo vari interventi chirurgici. «Nel nostro centro di Cleveland, nell'Ohio» ha raccontato (http://www.orthosupersite.com/view.asp?rID=59910) John A. Bergfeld agli ortopedici di tutto il mondo raccolti al congresso Orthopedics Today che si è tenuto di recente alle Hawai, «seguiamo oltre 150 persone che continuano ad avere disturbi al ginocchio pur essendo state operate una o più volte, in media circa tre». Una donna ha raggiunto la cifra record di 32 procedure al ginocchio, senza riuscire a liberarsi dalla sua sofferenza.
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La "fame nervosa" è il termine comune per indicare ciò che gli studiosi del comportamento alimentare definiscono eating emozionale, cioè "la situazione vissuta da quei soggetti che mescolano le emozioni con l'assunzione di cibo e usano il cibo per far fronte alle emozioni che ogni giorno incontrano".
Anche chi non è oppresso da problemi di peso raramente mangia solo per soddisfare la fame biologica e per nutrirsi. Alcuni studiosi hanno ipotizzato la causa dei comportamenti alimentari anomali: essi ritengono che la fame nervosa si sviluppi nella prima infanzia.
Secondo questa teoria, è essenziale che la mamma capisca quando il bambino avverte un reale bisogno di mangiare e quindi soddisfi la fame porgendogli il seno o il biberon, evitando di offrirgli il cibo quando il pianto infantile non è effettivamente una conseguenza della fame. Se questa giusta interpretazione della mamma non si verifica, è probabile che il figlio crescerà senza essere capace di elaborare una giusta identificazione della fame e non saprà distinguere tra questa ed altre sensazioni.
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