farmacia della stazione frosinone gabrielli
Increase font size Default font size Decrease font size Narrow screen resolution Wide screen resolution Auto adjust screen size
Linee guida e medici non obiettori, la Turco strappa due volte PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
lunedì 18 febbraio 2008
Livia Turco suona la carica sull'aborto e sulla procreazione assistita. Il ministro della Sanità annuncia una prossima intesa fra Stato e Regioni per applicare la legge 194 in modo, fra l'altro, da circoscrivere gli effetti dell'obiezione di coscienza. Al tempo stesso sottolinea che entro lunedì trasmetterà al Consiglio superiore di sanità le linee guida per l'applicazione della legge 40 sulla procreazione assistita.
  Iniziative prese da un ministro tanto uscente quanto totalmente calato in campagna elettorale. Nel medesimo contesto, infatti, Turco specifica che il Pd ha fra i suoi punti chiave e immodificabili «la difesa e la piena applicazione della legge 194». Accusa Giuliano Ferrara di non aver capito, promuovendo il no all'aborto, il supremo «valore della libertà di scelta delle donne». Quindi, in posizione ancor peggiore di quella di Bretelle Rosse, colloca nella lista dei 'cattivi' la Chiesa Cattolica, giudicata «poco amorevole » e incline a «sentire come meno importante il pluralismo e il confronto con gli altri» per il fatto che si piega a considerare uomini e donne a tutti gli effetti degli esseri poveri, umili, senza diritto di voto e totalmente indifesi come i bambini non ancora nati. 
   Interpellata in videochat dai lettori dell'Unità sul tema dell'aborto il ministro spiega che «la legge 194 è equilibrata». Ciò che non è equilibrato e «preoccupa », aggiunge, «è il clima culturale che punta a disconoscere le grandi conquiste delle donne». Una 'reazione', secondo il linguaggio vetero comunista, che impone di «reagire con fermezza, come d'altronde abbiamo fatto dopo l'episodio di Napoli...». Perché «c'è una retorica sulla vita che prescinde totalmente dalle persone... C'è un problema di rispetto e di riconoscimento di ciò che le donne sono e fanno». Al tempo stesso, però, il ministro, rivolgendosi ad alcune donne che la interpellavano, riconosce delle falle in un certo modo di pensare la figura femminile: «Bisogna aggiornare la nostra elaborazione. È importante parlare di responsabilità e non solo di libertà».
  Sull'intesa StatoRegioni la titolare della Sanità spiega che serve per «migliorare, attraverso atti di indirizzo, l'applicazione della legge 194». A questo riguardo, nel momento in cui dovessero entrare in vigore, le regioni saranno obbligate a potenziare i consultori, «a prevedere in ogni distretto un medico non obiettore, perché come è contemplata l'obiezione deve essere garantita anche la tutela della salute della donna; e a far in modo che la contraccezione di emergenza, ovvero la pillola del giorno dopo, sia accessibile nei consultori e nei pronto soccorsi, dove negli ultimi tempi sono state segnalate carenze». Tutela della donna che, secondo Turco , implica anche «che un farmacista o un medico sono obbligati a prescrivere farmaci previsti dalla nostra farmacopea». In caso contrario «ci sarebbe inadempienza e i cittadini dovrebbero denunciarla alla Asl ».
  Parole e iniziative duramente criticate da Luca Volonté dell'Udc, secondo il quale «con le linee guida il ministro Turco dimostra di essere il prestanome di Pannella e di voler sopprimere un diritto di libertà come l'obiezione di coscienza ». Per Alfredo Mantovano di An quella di Turco è «frenesia elettorale, quasi a voler dimostrare che il Pd continua a essere di sinistra ». «La verità - sottolinea Antonio Martusciello di Fi - è che l'esasperata rivendicazione delle libertà personali favorisce una retorica revanscista che non tiene conto del valore della vita».
 Il ministro annuncia un'intesa Stato-Regioni per applicare la 194 circoscrivendo lo spazio di scelta dei dottori Attese al Consiglio superiore di sanità le discusse modalità applicative della legge 40.

Fonte Avvenire
 
< Prec.   Pros. >
 

DISCLAIMER

Attenzione: il contenuto di questo sito è da intendersi come a scopo puramente informativo. La Farmacia della Stazione (farmasa) non accetta alcuna responsabilità riguardo a possibili errori, dimenticanze o cattive interpretazioni presenti in queste pagine o in quelle cui si fa riferimento (links)
 

Farmacia della Stazione
di Gabriele Gabrielli
Via Don Minzoni, 68/72
03100 Frosinone
P. Iva 00070700604

newsletter Farmasa

i tuoi dati sono conservati al solo scopo dell'invio
di una newletter settimanale






Scegli il tuo feed

 74 % Italia (7776)
 14 % Stati Uniti (1445)
 4 % Svezia (466)
 2 % Brasile (262)
 < 1.0 % Sconosciuto (79)
 < 1.0 % Germania (78)
 < 1.0 % Svizzera (61)
 < 1.0 % Regno Unito (54)
 < 1.0 % Messico (34)
 < 1.0 % Giappone (26)
 < 1.0 % Spagna (26)
 < 1.0 % Francia (24)
 < 1.0 % Cina (19)
 < 1.0 % Olanda (18)
 < 1.0 % Federazione Russa (14)
 < 1.0 % Grecia (14)
 < 1.0 % Canada (13)
 < 1.0 % Lettonia (13)
 < 1.0 % Australia (11)
 < 1.0 % Colombia (11)
 < 1.0 % Irlanda (10)
 < 1.0 % Belgio (9)
 < 1.0 % Argentina (8)
 < 1.0 % Lussemburgo (7)
 < 1.0 % Romania (7)
10443 visits from 74 countries
143,75Visitatori per giorno:
272.264Pagine lette:
64Pagine lette oggi:
628Pagine lette ieri:
285,04Pagine lette per giorno:
1,98Pagine lette per visitatore:
56Visite a questa pagina:
53Pagine lette da te:
max.
49Max online:
07-07-2008, 01:00:00Online (data):
346Max visitatori per giorno:
25-08-2008Visitatori per giorno (data):
1.153Max pagine lette per giorno:
30-05-2008Pagine lette per giorno (data):