Per questo il Parlamento europeo ha adottato, a luglio, una risoluzione affinch? tutti gli Stati del vecchio continente adottino una normativa simile. Dell'argomento si ? parlato al congresso della Societ? europea di cardiologia (ESC), in corso a Vienna, dove sono riuniti oltre 25 mila cardiologi da tutto il mondo. ''Come presidente eletto dell'ESC - spiega
Roberto Ferrari, direttore della clinica di Cardiologia del S.Anna di Ferrara e primo italiano a ricoprire questa carica - mi trovo in una posizione molto felice, perch? essere italiano vuol dire in questo caso rappresentare una nazione all'avanguardia. La nostra societ? scientifica collabora sempre pi? con l'Unione europea per portare avanti iniziative politiche che possano ridurre l'incidenza delle malattie cardiovascolari nel nostro continente.
Ne ? un esempio la risoluzione recentemente approvata dal Parlamento europeo, fortemente sollecitata dall'ESC. La lotta al fumo ? una delle priorit? per contrastare questi mali, ma elementi altrettanto importanti sono favorire una corretta alimentazione e l'attivit? fisica. Anche in questo, il nostro Paese, culla della dieta mediterranea, pu? dare un esempio da valorizzare''. Il testo della risoluzione adottata dal Parlamento europeo, che chiede ai Governi di emanare una legge antifumo come quella italiana, evidenzia come le malattie cardiovascolari siano attualmente il maggior killer in Europa e propone idee per limitarle e prevenirle. E si sa che le 'bionde' sono un fattore di rischio per il cuore. ''In Italia - commenta Ferrari - siamo intervenuti gi? due anni fa, con una legge molto positiva, che mostra fin d'ora i suoi effetti. Mentre, ad esempio, in Francia e Germania il numero di fumatori ? stabile o in aumento, in Italia si ? ridotto del 18-14% con una conseguente diretta diminuzione delle malattie cardiovascolari. Di questo - aggiunge l'esperto - dobbiamo ringraziare la lungimiranza dell'allora ministro Sirchia che ha senza dubbio anticipato i tempi, ma anche la seriet? e il senso civico degli italiani". "Ormai lo sanno tutti, solo l'Italia sembra non averlo ancora capito. O meglio, i cittadini l'hanno compreso benissimo, mentre le Istituzioni non solo non hanno rafforzato i controlli sulla corretta applicazione della normativa, ma anzi li hanno diminuiti" ha commentato l'ex ministro della Salute, Girolamo Sirchia. L'appello delle autorit? europee "non pu? che farmi piacere - spiega - ma mentre le nazioni vicine si stanno attrezzando a seguire l'esempio italiano, o l'hanno gi? fatto, nel nostro Paese il rispetto della legge che vieta il fumo in uffici e luoghi pubblici esiste solo per merito degli italiani, che hanno dato prova di responsabilit? e senso civico". Al contrario, "il comportamento di ministeri, Regioni e Asl appare negligente, con controlli indeboliti al punto da diventare episodi sporadici". Ma ora "spero veramente che il messaggio lanciato dall'Unione europea aiuti a sensibilizzare anche le nostre istituzioni" dice.
Da pochi giorni ? in commercio anche in Italia la formulazione da 5 mg di ossicodone a rilascio controllato (ossicodone CR), oppioide semisintetico efficace nella cura del dolore moderato-severo. Il nuovo dosaggio ? impiegato gi? da diversi anni in altre realt? europee, dove supporta efficacemente i malati con dolore post-operatorio, neuropatico, viscerale e osteoarticolare. Ha un effetto analgesico rapido che consente di valutarne in breve tempo risposte ed efficacia, ? indicato anche nei pazienti senza precedente assunzione di oppioidi, oltre che in quelli precedentemente trattati con FANS con dolore non controllato. Ossicodone CR 5 mg facilita l'impostazione del trattamento con oppioidi, per raggiungere in modo semplice la titolazione pi? adeguata. La scelta di passare direttamente dal farmaco del primo gradino della scala OMS (FANS, Coxib) a un oppioide forte consente, come supportato da diversi studi, un migliore controllo del dolore.