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| Intolleranze: attenzione alla diagnosi |
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| Scritto da Administrator | |
| lunedì 25 febbraio 2008 | |
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Da qualche anno, le intolleranze alimentari o pseudoallergie (nulla a che fare con le vere allergie alimentari) sono diventate il pretesto per una batteria di accertamenti costosi ma approssimativi e in certi casi perfino inaffidabili. Le intolleranze alimentari esistono realmente e le statistiche ne confermano il continuo aumento, ma non di rado sono occasionali (in corso di convalescenze), stagionali (in rapporto alla fioritura dei pollini) e comunque di difficile accertamento per la mancanza nel sangue di anticorpi specifici che ne confermino la presenza. Infatti, mentre è relativamente facile documentare l'esistenza di una vera "allergia", in base alla presenza di specifici anticorpi, non esistono certezze per altre reazioni avverse agli alimenti o presunte intolleranze. Eppure, afferma il noto nutrizionista Eugenio Del Toma, "il lato più scoraggiante della vicenda non sta tanto nel prosperare di un sottomercato più commerciale che scientifico quanto nel danno alla salute che può derivare dalle conseguenti diete. I pazienti sottoposti a questi test ricevono indicazioni dietetiche severissime, con esclusione di interi gruppi di alimenti e quindi col pericolo di aggiungere anche la beffa della malnutrizione, dovuta alla monotonia alimentare e alle conseguenti carenze vitaminico-minerali". Cosa si intende per "reazioni avverse" al cibo? Gli alimenti, o anche gli additivi, i conservanti, gli antiossidanti, possono provocare reazioni avverse, sia esterne (a carico della cute) che interne (per esempio a livello gastrointestinale). Alcune di queste reazioni sono di natura tossica, prevedibili, intimamente correlate con la dose, e possono interessare chiunque: tipica l'intossicazione da funghi o da tossine prodotte da batteri che hanno contaminato un alimento. Altre reazioni avverse invece sono non tossiche e non prevedibili, e non interessano tutti ma solo le persone predisposte: a questa categoria appartengono le allergie e le intolleranze alimentari.
Nel parlare comune le due reazioni vengono spesso confuse tra loro, ma hanno in realtà una natura profondamente diversa: a differenza delle allergie le intolleranze quasi mai provocano reazioni forti, e mai e poi mai shock anafilattico. Sono dose-dipendenti, cioè agiscono in relazione alla quantità di alimento ingerita, e in genere sono dovute all'impossibilità dell'organismo di digerire un dato cibo, magari per un difetto metabolico dell'individuo. Tuttavia la differenza fondamentale tra le due reazioni è che le intolleranze non coinvolgono il sistema immunitario, le allergie sì. È necessario quindi prestare attenzione agli operatori, quantomeno poco documentati, che promettono miracolose perdite di peso grazie all'eliminazione dei cibi "incriminati". Di intolleranze, infatti, non si ingrassa...
A cura di Stefania Mengoni |
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