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Il fumo affatica la tiroide |
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Scritto da Administrator
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lunedì 23 luglio 2007 |
Esistono fattori di rischio
che, per loro natura, aumentano il rischio di tante patologie e condizioni
sfavorevoli per una salute ottimale. Uno di questi è di certo il fumo di
sigaretta. Tra le tante cose che danneggia c'è anche la tiroide, e seppure non
si conosca il meccanismo di azione né le singole componenti che hanno effetti
sulla funzionalità della ghiandola, la correlazione è stata più volte
riscontrata.
Una ghiandola iperattiva
La maggiore parte degli studi di popolazione hanno dimostrato che i fumatori
hanno livelli più bassi di tirotropina, o ormone tiroide-stimolante, e più
elevati di ormoni tiroidei, quindi una condizione tipica di ipertiroidismo,
come pure una maggior esposizione al rischio di sviluppare ipertiroidismo
associato al morbo di Graves. Un rischio tuttavia, reversibile nel momento in
cui si smette di fumare. L'associazione con l'ipotiroidismo non è invece così
nettamente dimostrata; studi più recenti suggeriscono che nella popolazione di
fumatori ci sono meno probabilità di trovare livelli elevati di tirotropina, e
meno probabilità di ipotiroidismo, e di anticorpi anti-tiroidei e quindi con
meno probabilità di avere la malattia autoimmune della tiroide. Uno studio
norvegese ha confermato l'associazione dell'abitudine al fumo e
l'ipertiroidismo ma per la prima volta ha verificato una bassa prevalenza di
manifesto ipotiroidismo tra i fumatori.
Smettere giova
Nel campione in esame sono stati inclusi circa 20 mila donne e circa 10 mila
uomini che prima della data di reclutamento (luglio 1995) non avevano avuto
disturbi della tiroide, per lo meno riconosciuti. Sono stati monitorati per
circa due anni misurando le concentrazioni sanguigne di tirotropina e la
prevalenza di ipertiroidismo e ipotiroidismo distinguendo in fumatori, ex
fumatori e persone che non avevano mai fumato.
Rispetto a questi ultimi, tra i fumatori attuali i livelli più bassi di
tirotropina erano più bassi e c'erano una minor prevalenza di ipotiroidismo e
una maggiore probabilità di trovare casi di ipertiroidismo. In linea con i dati
raccolti finora, la conferma dell'aumentato rischio di ipertiroidismo di
Graves. Inoltre, si potevano osservare graduali aumenti della concentrazione di
tirotropina dal momento in cui si smetteva di fumare e dopo circa 10 o 20 anni
i valori non differivano da quelli di soggetti che non avevano mai fumato.
Inoltre, nella popolazione di ex fumatori anche la prevalenza delle due
condizioni patologiche era simile a quella rilevata tra i non fumatori. Si
tratta quindi di una condizione reversibile e un'ipotesi, quella di smettere di
fumare, da perseguire in quanto, anche se per la prima volta si è dimostrato
che l'ipotiroidismo è meno probabile, resta comunque l'esposizione a un rischio
maggiore di ipertiroidismo.
Fonte
Asvold BO et al. Tobacco
smoking and thyroid function: a population-based study. Arch
Intern Med. 2007 Jul 9;167(13):1428-32
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 23 luglio 2007 )
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