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Emergenza caldo, le regole da seguire |
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Scritto da Administrator
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mercoledì 02 luglio 2008 |
Sole africano e temperature da record.
In Italia cresce il numero di città assediate dall'ondata di calore. In questi giorni il termometro è salito rapidamente oltre le medie stagionali.
Per questo è necessario adottare una serie di accorgimenti per proteggere la propria salute. Azioni ancor più importanti per tutelare la popolazione più a rischio: anziani, bambini e persone affette da determinate patologie.
Il numero Verde
Il ministero del Welfare ha creato un numero verde , il 1500, per informare i cittadini sull’emergenza caldo (sarà attivo dal 25 giugno alle 14). Fornirà, attraverso i suoi esperti, consigli per affrontare l'afa, indicazioni sulle misure di prevenzione da adottare e sui servizi attivati da Regioni e Comuni. In questi giorni è incominciata anche una campagna capillare di informazione, realizzata in collaborazione con il Centro nazionale per la prevenzione ed il controllo delle malattie (Ccm), rivolta agli anziani.
I consigli del ministero
Intanto i ministeri del Lavoro, della Solidarietà sociale e della Salute elencano una serie di regole per affrontare le giornate più afose.
La raccomandazione è quella di evitare di uscire nelle ore più calde della giornata e di bere molta acqua (almeno due litri al giorno), mangiare molta frutta fresca (soprattutto agrumi, fragole, meloni) e verdure colorate come peperoni e pomodori. I ministeri del Lavoro, della Solidarietà sociale e della Salute consigliano, in particolare agli anziani, di tenere a portata di mano una lista di numeri di persone da chiamare in caso di necessità e di bere anche se non ne sentono il bisogno, privilegiando l'acqua del rubinetto che ha le caratteristiche chimico-fisiche ideali per compensare le perdite con il sudore. Il presidente della Società italiana di Gerontologia e Geriatria, Roberto Bernabei, ricorda che con il caldo e l'afa la mortalità tra gli anziani potrebbe aumentare del 20%, come successe nell'estate del 2003.
Categorie a rischio
Oltre agli anziani, tra i soggetti a rischio ci sono i bambini. Per loro è consigliabile limitare l'attività fisica ed evitare le aree verdi dalle 11 alle 18, perchè lì si registrano alti valori di ozono. Gli ipertesi e i cardiopatici devono invece evitare di passare da sdraiati a seduti o in piedi troppo rapidamente, perchè potrebbe causare perdita di coscienza. Devono fare attenzione anche i diabetici, i pazienti con insufficienza renale e i dializzati.
I sintomi
Per tutti i rischi sono crampi, svenimenti, gonfiori, ma anche colpi di calore. Sia malati che sani devono stare attenti ai campanelli d'allarme: mal di testa, vertigini, nausea e vomito, debolezza, cute pallida, polso debole, temperatura elevata. In questo caso bisogna stendersi con le gambe sollevate, rinfrescarsi con un accappatoio umido, arieggiare i locali, bere acqua ed evitare l'aspirina, che favorisce la vasodilatazione. In casi estremi, sempre meglio chiamare il 118.
Dieta e abbigliamento
Preferibile anche scordarsi le abbuffate: con il termometro che si avvicina ai 40 gradi, è meglio scegliere pasti leggeri e frequenti, con un'attenzione ai cibi facilmente deperibili (dai latticini ai gelati). Quanto ai vestiti, meglio evitare le fibre sintetiche e i tessuti aderenti, da sostituire con abiti di cotone o lino.
By Kataweb salute
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