farmacia della stazione frosinone gabrielli
Increase font size Default font size Decrease font size
RIVEDERE LA PASTORALE A PARTIRE DALLA VITA PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 29 Novembre 2010 10:04
Un appello a “rivedere tutte le attività pastorali della Chiesa e a ricentrarle sulla vita umana, sulla sua bellezza”. A lanciarlo è stato il card. Elio Sgreccia, già presidente della Pontificia Accademia per la vita, nella “lectio msgistralis” tenuta oggi all’VIII incontro nazionale delle associazioni locali di Scienza & Vita, in corso a Roma fino a domani sul tema: “Alleati per un’antropologia positiva”. “Dalla Chiesa, e dall’opera della Chiesa – la tesi centrale del cardinale – deve uscire il più e il meglio che si può dare alla vita umana”. “La Chiesa – ha puntualizzato il card. Sgreccia – non può entrare negli aspetti politici, sociali, economici, ma ha molto da dire sul rispetto della vita, sul diritto a vivere, sulla vita come bene umano e divino, intangibile, non negoziabile. Se manca questo, manca una testimonianza, e si diffonde lo sgomento”. Anche tra i cattolici, tra i quali per il relatore “esistono contraddizioni tra quello che la Chiesa chiede sulla vita umana e quello che la gente fa: la Chiesa deve annoverare dolenti defezioni in questo ambito”. “Nella Chiesa c’è bisogno di un’azione pastorale rivolta alla vita”, ha affermato il card. Sgreccia, secondo il quale “la Chiesa deve sintonizzarsi perché l’azione di Cristo si riconosca, si accolga come tale, si possa toccare con mano”.
Per “ripensare la pastorale nell’ordine della vita”, ha suggerito il relatore, bisogna tener presenti tre “polarità”: Gesù Risorto, che “va reso vivo e presente nella Chiesa”; il Kairòs, cioè “l’occasione salvifica”, che implica la capacità di “saper cogliere i bisogni emergenti, sia come occasione propizia, sia intermini di urgenza e di emergenza”; la prassi, che in questo ambito è “ancora troppo legata e discontinua”. Sullo sfondo, l’”emergenza educativa” segnalata dal Papa e scelta dai vescovi italiani come tema per questo decennio pastorale. A questo proposito, per il card. Sgreccia, la Chiesa non deve stancarsi di ripetere che “la sessualità è un bene, è un dono di Dio, che va conservato e che va speso associandolo all’amore umano e divino: se non si vince questa battaglia, si perdono anche tutte le altre battaglie culturali”. In altre parole, per il porporato, “la sessualità va rievangelizzata, senza tabù ma anche senza lassismi o radicalità anticristiane”. Per quanto riguarda la prassi, il card. Sgreccia ha concluso la sua prima lezione da cardinale, dopo aver ricevuto la “berretta” il 20 novembre scorso, esortando i presenti a “privilegiare la programmazione a lungo termine, con continuità, senza scoraggiarsi”. L’esempio da seguire è quello di Benedetto XVI, che sabato prossimo aprirà l’Avvento “pensando alla vita che nasce”, con la veglia a S. Pietro.

© www.agensir.it 26 nov 2010

Share this post

   

DISCLAIMER

Attenzione: il contenuto di questo sito si intende come puramente divulgativo. La Farmacia della Stazione (farmasa) non accetta alcuna responsabilita' riguardo a possibili errori, dimenticanze o cattive interpretazioni presenti in queste pagine o in quelle cui si fa riferimento (links)
 

Traduci la pagina

"Farmacia della Stazione"
eredi del Dr. Gabrielli
Via Don Minzoni, 68/72
03100 Frosinone
P. Iva 02710250602
------------------
Il sito non vende e non propone alcun tipo di farmaci e similari.
------------------
Il servizio del sito offre solo alcuni consigli e/o suggerimenti di carattere medico-farmaceutico e rassegna occasionale di articoli e riflessioni farmaceutiche, mediche e bioetiche prese dalla rete.

Feed RSS del sito

bioetica Consigli domande erbe news