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| REGALO A MULTINAZIONALI A DANNO DELLE DONNE |
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| Scritto da Administrator |
| Lunedì 03 Agosto 2009 09:54 |
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"L'approvazione della Ru486 da parte dell'Aifa e' motivo di grande inquietudine. Con l'aborto chimico viene favorita la banalizzazione e la privatizzazione dell'interruzione di gravidanza e la sua trasformazione in diritto soggettivo, in contrasto con i fini ispiratori della legge 194". Lo afferma in una nota Gian Luigi Gigli, responsabile del Dipartimento Salute e Welfare dell'Udc. "Ancor peggio - sostiene Gigli - viene autorizzato un prodotto per 'curare' qualcosa che non e' una malattia, malgrado siano state gia' accertate 29 morti e numerosi casi di infezione a seguito dell'uso della Ru486. Si ritorna insomma al significato etimologico della parola farmaco come 'veleno' e viene fatto un regalo alle multinazionali e all'ideologia radicale sulla pelle delle donne. L'Udc - conclude Gigli - ritiene ancor piu' necessaria in questo momento un'efficace opera di prevenzione dell'aborto, attraverso l'educazione all'accoglienza della vita nascente e l'aiuto alle gestanti in difficolta', nello spirito della moratoria recentemente approvata dal Parlamento italiano, con la quale la decisione dell'Aifa si pone in netto contrasto". © Repubblica 31 luglio 2009 |
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