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| Per favore, fate chiarezza |
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| Scritto da Administrator |
| Lunedì 05 Luglio 2010 11:26 |
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Finalmente è arrivato l'emendamento sulle indennità per invalidi. Ma invece dell'annunciato, e semplice, ritorno alla soglia del 74%, chiesto - a ragione - dalle associazioni dei disabili, si è scelta una strada ben più tortuosa. E proprio per questo poco chiara. Certo si escludono dall'innalzamento all'85% molte tipologie di invalidità gravi, ma l'elenco appare incompleto e generico. Sembra aumentare la discrezionalità delle commissioni mediche che già in passato ha creato problemi, ostacoli e dolorose incomprensioni. Ora, ad esempio, si richiede un «deficit delle deambulazione permanente e assoluto». Ma un disabile mentale può camminare benissimo e non sapere dove sta andando. E allora che cosa facciamo, gli togliamo l'indennità di accompagnamento? La burocrazia non è mai stata "amica" dei disabili e delle loro famiglie. Per questo continuiamo a chiedere chiarezza e linearità. Lotta ai falsi invalidi, rispetto per quelli veri. © Avvenire - 1 luglio 2010 |
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