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| ABORTO: la Marcia per la vita in Belgio |
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| Scritto da Administrator |
| Lunedì 03 Maggio 2010 09:43 |
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Domenica 28 marzo, in Belgio, è stato celebrato il ventesimo anniversario della depenalizzazione dell'aborto con una "marcia per la vita" organizzata da un'associazione di studenti. Questa marcia, silenziosa e nello stesso tempo piena di buon umore, ha radunato circa 2.000 persone e organizzazioni molto diverse tra loro che non avevano mai sfilato insieme. Per la prima volta dalla legge Lallemand-Michielsen, un vescovo, mons. André-Joseph Léonard, recentemente nominato arcivescovo di Malines-Bruxelles, è sceso in strada per manifestare. Si tratta di un segnale forte per i difensori della vita in Belgio, i quali, dopo la depenalizzazione dell'aborto, hanno ricevuto dall'episcopato solo un sostegno discreto e debole. Tutt'altro è stato l'atteggiamento di mons. Léonard, che ha dichiarato che non bisogna considerare le «leggi in Belgio come se fossero state votate per l'eternità». Tra i partecipanti alla marcia, numerosi sacerdoti e religiosi, la maggior parte dei quali indossava l'abito talare, e molte delegazioni di movimenti per la vita stranieri. Rivolgendosi ai partecipanti, mons. Léonard ha assicurato il sostegno del Santo Padre che, in un e-mail, aveva annunciato che avrebbe pregato «per tutti coloro che si mobilitano per la cultura della vita». Quanto basta per fare di questa marcia un successo. Sono soprattutto i centri di pianificazione familiare e le organizzazioni laiciste di sinistra a indire manifestazioni a favore «del diritto della donna a disporre del suo corpo». Secondo il Presidente del Centro di Azione Laica, «esiste ancora una grande pressione della Chiesa cattolica in diversi Paesi europei e una influenza crescente delle lobby religiose nel Parlamento europeo» - due visioni inconciliabili che si confronteranno ancora in futuro. I difensori della vita hanno indicato che il numero di aborti in Belgio è in aumento (18.000 nel 2007 contro 10.000 nel 1990). La maggior parte delle donne che vi ricorrono sono vittime di una situazione sociale o economica precaria, o di una pressione esterna. Questo aspetto non viene mai menzionato dalle organizzazioni pro-aborto, che oggi militano per prolungare la scadenza e ampliare il concetto di necessità. La prossima marcia per la vita si terrà a Bruxelles domenica 27 marzo 2011. © Corrispondenza Romana - 28 aprile 2010 |
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