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La Stipsi: come riconoscerla, affrontarla e debellarla PDF Stampa E-mail
Scritto da Gabriele   
giovedì 14 dicembre 2006

Che cosa è?

La Stipsi, chiamata anche stitichezza, è una malattia complessa che può essere definita come: "diminuzione della massa fecale giornaliera, allungamento del tempo di transito oro-anale, ridotta frequenza dell'alvo".

Quando si può parlare di Stipsi?

Dal punto di vista diagnostico si può parlare di Stipsi quando, senza il concomitante uso di lassativi, siano presenti almeno due dei seguenti parametri:

- numero di evacuazioni inferiore a tre per settimana

- sensibile sforzo durante almeno il 25& delle evacuazioni

- sensazione di incompleto svuotamento dopo almeno il 25% delle evacuazioni

- emissione di feci dure o caprine in almeno il 25% delle evacuazioni

 

Quanto è diffusa in Italia?

Interessa il 15% circa della popolazione, aumenta con il progredire dell'età e raggiunge la sua punta massima negli ultrasessantacinquenni.

E' più frequente nella popolazione di sesso femminile e negli abitanti di città con lavori impiegatizi nell'industria e nei servizi.

 

Quali sono le principali cause?

Le diverse e principali cause inducenti sono:

  • una dieta particolarmente povera di scorie

  • abitudini di vita sedentaria

  • abitudine di spingere lo stimolo a defecare

  • scomodità della toilette

  • sfavorevoli condizioni di lavoro

  • viaggi

  • permanenza a letto

  • alterata posizione durante l'evacuazione

 

Che cosa si può fare?

In generale si possono rispettare alcune norme igienico-comportamentali idonee a ridurre i fenomeno e a rieducare il proprio intestino ad una normale funzionalità:

  • Assumere almeno 1,5-2,0 litri di liquidi complessivi ogni giorno

  • Introdurre nella dieta una congrua quantità di fibre e di frutta con potere lassativo

  • Svolgere un'adeguata attività fisica quotidiana in relazione all'età poiché esiste una relazione diretta tra Stipsi e sedentarietà

  • Riconoscere e rispettare lo stimolo dell'evacuazione: se le feci rimangono a lungo nell'ampolla rettale, favoriscono l'adattamento della muscolatura alla tensione, con un progressivo e crescente stato di insensibilità allo stimolo

  • Approfittare del riflesso gastro-colico, specialmente dopo i pasti, che aumenta la motilità dell'intestino e che si verifica in modo particolare subito dopo la prima colazione

  • Acquisire una corretta posizione durante l'evacuazione e, se necessario, assumere la posizione accovacciata alla turca che permette un'ottimale utilizzazione dello sforzo esercitato dal torchio addominale

  • Aggiungere molte fibre alla dieta permettendo cos' l'aumento della massa fecale e un efficiente ammorbidimento delle feci

  • Usare una tisana naturale con piante del gruppo antrachinomico la sera al momento di coricarsi.

 

C'è una dieta particolare da rispettare?

Può essere utile rispettare una dieta che sia ad alto contenuto di fibre con almeno 30 grammi delle stesse al girono.

Si deve considerare che per assumere 30 grammi di fibre è necessario assumere al minimo:

  • 75 grami di crusca, oppure

  • 300 grammi di pane integrale o di arachidi, oppure

  • 900 grammi di cavolfiori e/o di carote gialle cotte, oppure

  • 1200 grammi di pere, pesche o fragole, oppure

  • 2100 grammi di mele o pomodori crudi

chiaramente più di uno di questi cibi può aiutare a formare una dieta efficiente che può essere così formulata:

Pasto Esempio
Colazione

Te o caffé. latte, fette biscottate o biscotti o altri prodotti integrali, frutta cruda o cotta. Se il latte non è tollerato per insorgenza di gonfiore o dolore addominale, può essere eliminato o sostituito con latte dietetico a basso contenuto di lattosio.

Pranzo

Verdure cotte all'olio (carote, zucchine, cavoli, carciofi, ecc.), carne, frutta cruda (un frutto), pane integrale e se necessario aggiungere un primo piatto di pasta o riso, possibilmente integrali

Cena

Insalata mista all'olio, pesce o prosciutto o formaggio, pane integrale, frutta cruda e cotta, ad esempio: mela o pera, alcune albicocche secche, 1-2 prugne secche cotte

Nel caso si renda necessario un blando lassativo, come la nostra Tisana di Senna composta. Questa tisana svolge un meccanismo di azione più favorevole rispettando le funzioni fisiologiche dell'intestino provocando una stimolazione naturale.

 
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