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Diabete PDF Stampa E-mail
Scritto da Gabriele   
giovedì 14 dicembre 2006

COS'E' IL DIABETE

Il diabete ? una malattia cronica determinata dall?insufficiente produzione di insulina da parte delle cellule beta del pancreas . L'insulina ? l'ormone indispensabile per l'utilizzazione del glucosio. A causa di questa situazione si verifica un aumento della concentrazione di glucosio nel sangue (iperglicemia) che viene eliminato parzialmente con le urine (glicosuria).

Esistono due forme di diabete: il tipo 1 o insulino dipendente, caratterizzato dalla totale o quasi totale carenza di insulina, e che richiede fin dall'inizio una terapia insulinica sostitutiva , e il tipo 2 o non insulino dipendente, laddove l'insulina ? prodotta in modo incostante; ? inoltre ridotta la sua azione a livello delle cellule. In questo secondo caso il ricorso all'insulina non ? necessario essendo sufficienti provvedimenti dietetici o gli ipoglicemizzati orali.  Il diabete tipo 1 esordisce in genere durante l?infanzia o l'adolescenza, quasi sempre comunque prima del 40' anno di et?, con i sintomi classici: sete intensa, aumento della quantit? di urina emessa, calo ponderale. Talvolta l'esordio clinico si manifesta alcuni giorni dopo una malattia infettiva (spesso una banale influenza) o dopo un intervento chirurgico: in questi casi pu? aversi il coma diabetico iperglicemico cosiddetto inaugurale, quasi sempre accompagnato da chetoacidosi (presenza di acetone nell'urina, odore di frutta matura nell'alito del paziente). Ma questa grave forma di manifestazione si ? ridotta negli ultimi quindici anni grazie all'attivit? d?informazione , che ha raggiunto anche la popolazione non diabetica. Diversamente, il diabete di tipo 2 compare in genere dopo il 40' anno di et? (ma talvolta anche prima, in soggetti spesso in sovrappeso). L'esordio ? insidioso ed accompagnato da pochi sintomi, la diagnosi talvolta ? posta incidentalmente dopo l'esecuzione di esami di routine, oppure quando gi? sono comparse alcune delle complicazioni del diabete: si tratta in questo caso di diabete ignorato. La terapia, consiste nella dieta (riduzione dei carboidrati e dei grassi. uso di crusca e fibre). Talvolta ? necessario un aiuto farmacologico (compresse ipoglicemizzanti orali); solo in alcuni casi selezionati ? necessario ricorrere all'insulina.

 

DIFFUSIONE DEL DIABETE

diabete2Il diabete ? molto diffuso in quasi tutti i paesi del mondo, specie in quelli altamente industrializzati e a causa del suo carattere di gravit? e delle importanti e talvolta invalidanti complicazioni che ne discendono, costituisce una delle pi? rilevanti e costose malattie sociali. In Italia, il diabete interessa circa il 5% della popolazione (3 milioni di italiani, molti dei quali sono portatori ignari della malattia). Fortunatamente prevale di gran lunga il diabete di tipo 2: 300.000 pazienti sono portatori del diabete tipo 1. Ogni anno, per?, si segnalano 100.000 nuovi casi di diabete, ci? che porter? in breve al raddoppio del numero dei diabetici - conosciuti. Il diabete pu? esordire ad ogni et?, ma in quella pediatrica e adolescenziale esso acquista un carattere particolarmente grave, che richiede notevole impegno da parte del giovane paziente e dei suoi genitori. Rilevante soprattutto l?impatto psicologico determinato dalla terapia insulinica ad iniezioni giornaliere multiple e dalle necessit? di frequenti controlli domiciliari della glicemia.

 

PREVENZIONE DEL DIABETE

Se non ? possibile prevenire il diabete di tipo 1 , legato a complessi fattori ancora in via di studio, ? certo giustificato e profittevole tentare una prevenzione primaria del diabete tipo 2 . Per la profilassi di questa forma ? indispensabile correggere i principali fattori di rischio, che sono rappresentati dall'obesit? e dalla sedentariet?. E' importante quindi mettere in atto il pi? precocemente possibile tutti i provvedimenti utili a eliminare questi fattori: corretta alimentazione ed adeguata attivit? fisica. La collaborazione della dietista o del dietologo , pi? che non del diabetologo, sar? in questi casi determinante. Comunque, una volta che il diabete di tipo 1 o di tipo 2 si sar? instaurato, occorrer? fin dall'inizio attuare la cosiddetta prevenzione secondaria mirata a rallentare o a d evitare lo sviluppo delle complicazioni tardive. Un ruolo fondamentale in tal senso ? svolto dal mantenimento di soddisfacenti valori di glicemia e soprattutto da buoni livelli di emoglobina glicata (HbAI).

 

LA TERAPIA DEL DIABETE

La terapia del diabete si sostiene su tre cardini principali: dieta, esercizio fisico, insulina. Inoltre , parte essenziale della cura del diabete ? la pratica introdotta nella seconda met? degli anni Settanta dell'autocontrollo domiciliare della glicemia, strumento fondamentale ai fini di una ragionevole ottimizzazione della terapia. Nel diabete di tipo Il la dieta, l'esercizio fisico e le compresse ipoglicemizzanti costituiscono i capisaldi della terapia. Il diabete di tipo I richiede subito, invece, il trattamento con insulina, per prevenire le manifestazioni delle complicazioni acute (scompenso, coma iperglicemico con chetoacidosi). Il modello terapeutico oggi pi? frequentemente adottato consiste nella cura insulinica intensiva, caratterizzata dalla somministrazione di pi? dosi di insulina (3-4 iniezioni nel corso della giornata). In alternativa - un'alternativa non sempre soddisfacente - l'insulina pu? essere erogata continuativamente nella giornata per mezzo del microinfusore portatile esterno (pompa): entrambi i trattamenti richiedono un costante impegno dei diabetici a controllare pi? volte nella giornata la glicemia con gli appositi strumenti. Alla base di questa scelta sta comunque un'accurata preparazione del diabetico, che deve acquisire conoscenze mediche e tecnologiche non comuni. Tale impegno, tuttavia, dovrebbe rivelarsi utile nel tempo per scongiurare o mitigare le complicanze, soprattutto quelle croniche.

 

PROSPETTIVE FUTURE

Il futuro dell?attuale ricerca diabetologica ? proiettato soprattutto verso il diabete tipo 1-Le speranze di prevenzione primaria del diabete risiedono negli studi immunologici che tendono a identificare con precisione i meccanismi causali che conducono alla malattia e ad individuare le modalit? con le quali arrestarne il decorso. Le speranze di una cura risolutiva del diabete gi? instaurato consistono nella possibilit? verosimilmente, ancora lontana nel tempo - di ripristinare integralmente la funzione pancreatica, che ? stata gravemente compromessa dalla malattia. In questo senso si profilano le principali linee di ricerca, oggi in atto.

Per una dieta appropriata vedi qui

Ultimo aggiornamento ( martedì 27 febbraio 2007 )
 
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