Natura della tosse
La tosse è una contrazione spasmodica (improvvisa e spesso reiterata) della cavità toracica, che provoca una espulsione violenta d'aria dai polmoni, la quale provoca le vibrazioni delle corde vocali, producendo il caratteristico suono.
Essa si verifica normalmente per liberare le vie aree, per esempio da una accumulazione di muchi, o dalla presenza di bolo alimentare che non prenda la via dell'esofago.
La tosse si presenta dunque come una naturale difesa del corpo. Non consiste solo nell'emettere rumorosamente aria dalla bocca, ma è una catena di eventi complessi, alcuni volontari altri spontanei (incontrollati), con l'aumento momentaneo della pressione dell'aria nelle vie aeree e la successiva espulsione di quest'aria. La tosse serve per liberare le vie respiratorie da qualcosa che le ostruisce: muco in eccesso, un piccolo oggetto, una sostanza irritante, etc.: é il tentativo di espellere tutto ciò che disturba il normale respiro.
Ci sono due categorie di tosse: una detta "produttiva" ("grassa") provocata dal catarro accumulato, e l'altra "secca", senza catarro.
Il meccanismo della tosse è regolato da un centro nervoso apposito del midollo allungato: si tratta di un riflesso importante e primitivo dell'essere umano, a protezione della corretta respirazione.
La tosse è un sintomo fastidioso che può disturbare il sonno (dell'adulto o del bambino) e a volte (specie nei bambini) provocare il vomito.
Cosa causa la tosse nei bambini
Sono molte le cause della tosse nei bambini. Tra le più comuni ci sono le infezioni delle prime vie aeree (es. faringotonsillite, bronchite, laringite, etc.) che sono provocate da virus o batteri; ma possono provocare la tosse anche le sostanze nocive irritanti (es. fumo), gli oggetti o i liquidi inalati accidentalmente (es. bottoni o saliva), e persino alcune situazioni fortemente emotive.
Il contatto con altri bambini (a scuola, durante i giochi) aumenta moltissimo l'esposizione a germi che causano la tosse; per questo è un fenomeno così frequente nei bambini tra i tre e i sei-sette anni di età, quando incominciano a vivere in comunità. Le infezioni delle vie respiratorie spesso causano un aumento delle secrezioni (muco, catarro); queste si accumulano finché le ciglia presenti sulla superficie mucosa le spingono verso l'esterno. Quando la presenza di secrezioni è eccessiva si scatena il riflesso della tosse, che, in questa circostanza, è "produttiva". In altri casi, invece, può essere sufficiente la sola irritazione della mucosa delle vie respiratorie, pur in assenza di muco, a scatenare la tosse "secca".
Il più delle volte la tosse nei bambini dura pochi giorni, perché le infezioni non sono gravi.
Se dovesse persistere per oltre due settimane (tosse cronica), la causa potrebbe essere più seria e varia (es. pertosse, inalazione di un piccolissimo corpo estraneo, disturbi emotivi, reflusso gastroesofageo, etc.).
Cosa succede quando un bambino tossisce?
Lungo le pareti delle vie respiratorie vi sono dei recettori (delle specie di sentinelle) che, in presenza di muco eccessivo o di altre sostanze, inviano un segnale al cervello dove c'è un centro che regola la contrazione involontaria di alcuni muscoli che servono per comprimere l'aria nelle vie aeree. Durante questa compressione la glottide rimane chiusa, ma appena si è formata abbastanza pressione la glottide si apre e permette l'espulsione rapida, forte e rumorosa di aria. Questa violenta fuoriuscita d'aria è solitamente sufficiente per portare con sé le sostanze che ostruiscono le vie aeree.
Cosa si può fare ai primi sintomi della tosse?
Innanzitutto, far bere molta acqua (o altri liquidi) per rendere il muco fluido e quindi più facilmente eliminabile. Bere può avere un effetto emolliente, trasformando la tosse "secca" in tosse "produttiva".
Un apporto elevato di liquidi è importante anche per evitare la disidratazione che può verificarsi nei bambini o negli anziani malati, in particolare quando hanno anche la febbre.
Anche le bevande calde (tiepide, non bollenti!) possono essere utili per sciogliere il catarro facilitandone l'eliminazione.
L'aggiunta di miele alla bevanda può alleviare il bruciore in gola che spesso accompagna la tosse; analogo effetto si può ottenere con le caramelle (che però non vanno date ai bambini troppo piccoli, poichè le possono inalare: vd l'effeto della caramella in trachea!).
L'umidificazione dell'ambiente è un altro rimedio utile per inumidire le vie aeree e "sciogliere" il catarro. Una variazione di questo rimedio è l'inalazione di vapore quando l'età del bambino lo permette: è sufficiente scaldare dell'acqua, versarla in una bacinella e far respirare il vapore al bambino (che non deve essere troppo vicino all'acqua: è l'ambiente che deve essere umidificato, non il bambino scottato!) L'aggiunta di sostanze balsamiche all'acqua può risultare dannosa al bambino, perché alcune possono aumentare l'irritazione delle vie aeree.
Norma principale è evitare che il bambino sia esposto a sostanze irritanti come il fumo, la polvere, etc.; questa norma i portamento dovrebbe essere adottata sempre e per tutti, ma in particolare quando il bambino ha la tosse.
Non è necessario costringere il bambino a mangiare se non ne ha voglia; solo se l'inappetenza dovesse persistere occorre contattare il medico.
Quando bisogna ricorrere ai farmaci e quali sono veramente utili?Spesso si pensa che la tosse debba essere trattata non appena insorge, ma questo non è vero proprio perché la tosse è un meccanismo di difesa del corpo e non una malattia; inoltre il più delle volte non ha cause gravi e dura pochi giorni. Se comunque occorre intraprendere un trattamento bisogna ricordare i due tipi di tosse, "produttiva" e "secca", perché richiedono trattamenti diversi.
Esistono molte preparazioni per la tosse che hanno diversi nomi: gli espettoranti, i mucolitici, i sedativi della tosse.
Gli espettoranti ed i mucolitici servono per trattare la tosse "produttiva", perché aumentano le secrezioni nelle vie respiratorie rendendole più fluide e perciò più facilmente eliminabili. Purtroppo questi farmaci non sempre si sono dimostrati utili ed il loro impiego è basato più sulla tradizione che sulla loro dimostrata efficacia. inizialmente, per la tosse Produttiva, l'unica cosa da fare è aiutare la tosse ad eliminare il catarro con una maggiore idratazione.
I sedativi della tosse bloccano il riflesso della tosse e impediscono che il bambino senta il bisogno di tossire.
Questi farmaci sono efficaci, ma non vanno somministrati a bambini al di sotto di un anno di età e inoltre devono essere assunti solo quando veramente necessario e comunque solo quando la tosse è insistente, irrita il bambino, lo affatica (ed è "secca"). Bisogna ricordare che sopprimere la tosse per più di qualche giorno può mascherare una malattia sottostante o comunque protrarre la diagnosi del medico.
In quali circostanze rivolgersi al medico?
- Quando il bambino ha pochi mesi e la tosse è presente da oltre due giorni.
- Quando la tosse è improvvisa e c'è possibilità che il bambino abbia inalato un oggetto.
- Quando, durante un attacco di tosse le labbra del bambino diventano bluastre.
- Quando il bambino respira rapidamente o con difficoltà.
- Quando la tosse fa dei rumori diversi dal solito (il bambino sembra che "abbai" o "fischi").
- Quando la tosse è accompagnata da febbre per più di 3 o 4 giorni.
Consultare il dottore se:
- il bambino avverte una sensazione di restringimento al petto o dolore nel tossire;
- il catarro è colorato;
- la tosse persiste per più di 10-15 giorni;
- Il bambino è molto infastidito o appare affaticato (in generale o in seguito ad un accesso di tosse);
- Infine, se il genitore è molto preoccupato per qualche motivo.
Riassumendo
- La tosse non è una malattia, è un sintomo e serve per ripristinare il "respiro normale".
- La tosse nei bambini solitamente è causata da infezioni comuni che guariscono in pochi giorni e non sempre è indispensabile "curarla" con farmaci.
- Esistono due tipi di tosse ("secca" e "produttiva") e numerosi farmaci per "trattarla", ma non tutti sono efficaci.
- Gli espettoranti non servono: l'acqua è il miglior fluidificante.
- Bisogna far bere il bambino più del solito (ma non troppo). Sono utili anche le inalazioni di vapore (può essere sufficiente umidificare l'ambiente).
- Evitare preparati che contengono diversi farmaci (le associazioni). Non sono utili ed espongono il piccolo ad un inutile rischio di effetti collaterali.
- Non somministrare antibiotici se non sono stati prescritti dal medico.
- Sedare la tosse col destrometorfano solo se è secca e molto fastidiosa per il bambino.
- Controllare lo stato di salute generale del bambino e rivolgersi al medico se la situazione non migliora.
Fonte - dalla rete -
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