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| La Pillola del giorno dopo |
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| Scritto da Administrator | |
| lunedì 28 settembre 2009 | |
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Il primo novembre 2000, in assoluto il primo del millennio, ci ha regalato una strana parabola, attraverso la quale, un Ministro della Sanità, ormai pensionato ma, pur sempre medico, ci ha raccontato a tutti che far espellere, dall’utero di una donna feconda, un ovulo ormai fecondato che, a causa della trasformazione della parete dell’utero (epitelio) da generativo, cioè idoneo a sostenere una gravidanza, ad esfoliativo, cioè come in presenza di un ciclo mestruale, non trova più il modo di continuare a progredire nella crescita e, dunque, viene eliminato, non significa farla abortire.
Si proprio questo è il meccanismo d'azione della famosa pillola del giorno dopo che, con la somministrazione di 1500 microgrammi complessivi, fa espellere un uovo trasformatosi già e proliferato in poche cellule iniziali (blastula), ottenendo che venga espulso dall'utero con un principio simile a quello di un ciclo mestruale e perfettamente identico allo JUD (la spirale di famosa memoria) che, all'inizio degli anni °70, andò molto di moda dopo che in ambienti culturali molto diversi dal nostro, incapaci di utilizzare altri mezzi (India, ecc.) fu utilizzata come contraccettivo di massa.
Non è poi una grande scoperta anzi, mi sento di dire, è una cosa vecchia che, proprio per queste implicazioni etiche e morali molto grandi, non aveva avuto mai successo in terapia: infatti esisteva già, da tempo, una specialità andata in esaurimento e in revoca, di una importantissima multinazionale europea che passava per essere come le pillole contraccettive ma non lo era e, pur avendo lo stesso o quasi metodo di somministrazione, dichiarava pubblicamente che il suo meccanismo d?azione non era nell'inibire l'ovulazione femminile (come le pillole antifecondative), né nel porre barriere al progresso degli spermatozoi per inibire la fecondazione (come il diaframma o il preservativo), ma era di non permettere l'annidamento dell'ovulo fecondato sulla parete uterina. Questa è la verità senza alcun dubbio, questo medicinale e questo modo di utilizzarlo procurano un micro-aborto nelle primissime ore della gravidanza ed è comunque vero che sull'ovulo che, ormai divenuto blastula, è riuscito ad annidarsi (a detta dei fabbricanti) non è più efficace. Vivaddio! Altrimenti sarebbe stato un omicidio conclamato ed il Ministro avrebbe corso il rischio di essere perseguito penalmente per il reato connesso.
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| Ultimo aggiornamento ( lunedì 28 settembre 2009 ) |
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