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I contadini sanno quanto la gramigna sia infestante: "grano selvaggio" (Agropyrum) lo chiamavano in antichità, perché era vagamente somigliante alle spighe del grano ma anche lo danneggiava strisciando (repens) con il suo rizoma attraverso i campi.
Ma evidentemente non tutto il male viene per nuocere; e furono gli animali - i cani e i gatti che vanno istintivamente alla ricerca delle sue foglie - ad insegnare all'uomo l'uso terapeutico di grande utilità di questa pianta.
L'uso dei rizomi di gramigna come diuretico e antisettico delle vie urinarie fu molto apprezzato specie nel'500 e lo stesso Mattioli dice: " ... cotta la radice nel vino medica i dolori delle budella, conferisce all'urina ritenuta, alle ulcere della vescica, rompe le pietre, ristagna i vomiti e i flussi di corpo ..... provoca infine valorosamente l'urina".
Comune nei luoghi incolti lungo le strade o al margine dei fossi è pianta infestante. Erba perenne, munita di un rizoma cilindrico sottile e ramificato, ha i fusti in parte sterili depressi e bassi, in parte fertili alti 40-90 cm.; le foglie, strette e piatte con una lunga guaina, sono ricoperte di peli sulla pagina superiore mentre hanno quella inferiore liscia. Alla sommità dei cauli ci sono lunghe spighe verdi dall'asse schiacciato a zig-zag e internodi lunghi mezzo cm. Da giugno a settembre ogni spighetta porta da 4 a 6 fiori verdi con brattee appuntite.
Il frutto è una cariosside.
PRINCIPI ATTIVI E PROPRIETA TERAPEUTICHE
I rizomi striscianti comunemente chiamati stoloni che appartengono spesso anche ad altre specie di graminacee come per esempio Cynodon Dactylon, costituiscono la droga di questa pianta e contengono un poliosio derivato del fruttosio, denominato tricitina, che dovrebbe essere il responsabile della spiccata azione diuretica che la droga manifesta.
Un altro composto, l'agropirene, presente in discreta quantità nella gramigna, esplicherebbe invece una marcata azione antisettica.
L'associazione di questi due principi attivi rende la droga quanto mai indicata come diuretico e antisettico nel trattamento degli stati infiammatori delle vie urinarie. Studi recenti inoltre, effettuati con iniezioni ipodermiche di estratto di gramigna, hanno dimostrato che la droga determina nella maggior parte dei soggetti ipertesi trattati una diminuzione della pressione sia massima che minima (PEGORARO C., Rivista di Clinica med., 37, 1936).
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la pagina dei consigli farmaceutici ha trattato la Gramigna
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