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La Dolce Radice - Liquirizia PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
lunedì 22 giugno 2009
Secondo la religione buddista, nell'ottavo giorno dell'ottavo mese dell'anno la statua di Budda doveva essere posta in un bagno ed aspersa con i succhi ricavati dalla radice di liquirizia. liquirizia Questo naturalmente è un riconoscimento al grande interesse terapeutico di cui godeva questa pianta non solo nel mondo orientale ma anche presso i medici dell'antica Grecia. Già Teofrasto ebbe modo di occuparsi di questa "radice dal gusto dolce" (glitas‑chizos) che egli amò chiamare radice di Siria: "...per esser cosa certa ‑ disse infatti molto più tardi il Mattioli ‑ che gli Sciti vivano talora solamente masticando e succhiando la liquirizia per dieci ovvero dodici giorni di tempo, senza pigliare altro cibo",

La liquirizia proveniva dalle regioni dell'Asia temperata e fu subito oggetto di estese coltivazioni ‑ introdotte sembra dai Benedettini nel X secolo ‑ dalle quali si ricavava gran quantità di droga che serviva perlopiù a confezionare speciali tabacchi da masticare per la cura della tosse. La radice di liquirizia costituì poi, e lo è tuttora, un fondamentale accessorio per un gran numero di preparazioni farmaceutiche.

Pianta perenne e stolonifera alta fino a un metro e mezzo con rami cespugliosi, legnosi, ramosi, cilindrico‑angolosi e glanduloso‑resinosi, Le foglie sono alterne e imparipennate con 4‑7 paia di foglioline ellittiche, glabre verdi e un po' viscide sulla pagina inferiore i fiori, piccoli e azzurrognoli sono sessili e raccolti in spighe ascellari il frutto è un legume oblungo e lineare, un po' arcuato, contenente semi bruni, lisci e reniformi

La pianta è diffusa in Europa mediterranea meridionale e orientale e nell'Asia occidentale e centrale.

La droga è costituita dagli stoloni e dalle radici i quali vengono in commercio in pezzi di varia lunghezza, grossi 5‑10 mm, cilindrici e variamente decorticati la superficie esterna è di colore bruno mentre il legno è di colore giallo; il sapore è dolce e gradevole.


PRINCIPI ATTIVI E PROPRIETA TERAPEUTICHE

A prescindere dalla nota azione emolliente espettorante e leggermente diuretica e lassativa, la liquirizia comincio a destare nuovi interessi come medicamento dopo che, nella seconda metà del nostro secolo, furono ottenuti risultati eccellenti nella terapia dell'ulcera gastrica. Nella maggior parte dei casi trattati i sintomi dolorosi scomparivano con notevoli riduzioni delle lesioni ulcerative (GUTMAN‑KANONI, Società Naz. Franc. de gastrenterologie, 9‑3,1953). Sembra che questa azione antiulcera risulti dal convergere di diverse attività della droga quali l'azione acetilcolinica, antistaminica e quella antispastica, azioni dovute principalmente alla glicirizzina e alle sostanze fiavonoidi contenute nella liquirizia; in particolare, giocherebbe un ruolo di notevole efficacia l'azione antilisozomica esercitata dall'acido 18‑β‑glicirretico che è il triterpene principale contenuto nella droga. Quest'ultimo principio attivo, presentando molte analogie strutturali con i corticosteroidi tale da essere considerato uno dei loro principali mimetici vegetali, eserciterebbe anche un'azione di stimolo ACTH‑simile diretta prevalentemente sulla zona glomerulare corticosurrenale. Questo significa che l'ac. 18‑β‑glicirretico sarebbe in grado di esplicare un'attività di tipo mineralcorticoide e antinfiammatoria (AIAZZI-MANCINI-DONATELLI, Trattato di Farmacologia, p. 3160).

Un'attività antinfiammatoria esercitata dagli estratti di liquirizia trova dunque vasta applicazione per uso topico nel trattamento delle dermopatie. Quest'ultimo aspetto terapeutico della liquirizia è diversamente interpretato da alcuni Autori; i risultati positivi nel trattamento delle dermopatie sarebbero verosimilmente da attribuire non tanto ad un'azione cortico‑mimetica bensì ad un'attività antiflogistica ed antisettica dovuta al complesso di principi attivi flavonoidi e triterpenici che caratterizzano questa azione in molte sostanze di origine vegetale (BENIGNI‑CAPRA, Le piante med., p. 863).

 

la pagina dei consigli farmaceutici ha trattato la Liquirizia

 

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Ultimo aggiornamento ( lunedì 22 giugno 2009 )
 
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