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Insonnia, cefalea, nervosismo, mancanza di appetito, stordimento generale.
Questi i sintomi della sindrome da fuso orario che colpisce inesorabilmente le persone che affrontano un lungo viaggio in aereo. I viaggiatori più colpiti sono quelli che si spostano da ovest verso est, cioè in senso opposto al sole.
Viaggiando verso est è come se si ritornasse indietro nel tempo; questo provoca uno sfasamento dei ritmi biologici e quindi la sincronia del corpo con l'ambiente circostante viene a mancare.
Un adattamento al nuovo fuso orario può richiedere diverso tempo, anche più giorni.
Esiste perfino un metodo, la cosiddetta formula di Buley, che permette di calcolare il numero dei giorni e delle ore necessari per ritornare alla normalità.
[V/2 + (F-4) + Cp + Ca] /1 0
V = numero di ore passate in viaggio
F = numero di fusi orari attraversati
Cp = coefficiente alla partenza
Ca = coefficiente all'arrivo
Ora della partenza Cp Ca
08.00-11.59 0 4
12.00-17.59 1 2
18.00-21.59 3 0
22.00- 0.59 4 1
01.00- 7.59 3 3
Esempio: partenza alle ore 23, dieci ore di volo con attraversamento di sette fusi orari.
[1 0/2 + (7 -4) + 4 +l)] /1 0 = (5 +3 +5)/1 0 = 13/1 0 = 1,3
ovvero un giorno più otto ore
Ci sono comunque una serie di precauzioni che possono aiutare a ridurre disagi.
Prima del viaggio è opportuno passare due notti tranquille di riposo pieno, ridurre il consumo di alcolici e seguire un regime alimentare leggero e ipocalorico.
E' meglio viaggiare di giorno piuttosto che di notte, così all'arrivo si potrà dormire e recuperare la stanchezza accumulata. Se questo non è possibile, conviene concedersi comunque, prima di iniziare qualsiasi attività, tante ore di riposo quanti fusi orari si attraversano.
Mentre si viaggia è bene limitare il consumo di fumo e di caffè e, per quanto riguarda gli alimenti, evitare i cibi ricchi di grassi e di proteine, dando la preferenza ad alimenti a base di carboidrati come pasta, riso e pane.
Le persone che stanno seguendo una terapia farmacologica continuativa come diabetici, ipertesi, cardiopatici, epilettici e donne che assumono contraccettivi orali, dovranno passare gradualmente dall'ora solita di assunzione al nuovo orario, il medico curante potrà, in questo caso, dare i giusti suggerimenti.
Per tutti la somministrazione di 3/5 mg di melatonina prima di cena e di una ulteriore dose di 3/5 mg al momento di coricarsi può essere molto utile per un breve periodo nei giorni subito successivi all'arrivo.
la pagina dei consigli farmaceutici ha trattato il Jet Lag
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