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| I Geloni e le reazioni della pelle al freddo |
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| Scritto da Administrator | |
| lunedì 11 dicembre 2006 | |
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Tra queste vogliamo prendere, ad esempio, una delle pi? note e delle pi? fastidiose: i Geloni. L'esposizione ad una bassa temperatura, al di sotto dei 5 ?C ed ancor peggio al di sotto dello 0 ?C, produce una energetica vasocontrizione, venosa ed arteriolare che finisce con il generare un pallore della pelle. La pelle che in questo modo viene meno irrorata dal sangue si dissecca, si desquama, si spacca e finisce con il necrotizzare (morire) e la conseguenza pi? vistosa ? che l'idratazione del mantello corneo diminuisce massicciamente. Per fortuna esistono delle anastomosi (vie di comunicazione tra i vasi sanguigni) arteriovenose che si aprono e divengono pervie per l'effetto del freddo.
E' frequente, in Inverno, avere la pelle secca che produce una desquamazione e delle piccole fessure che generano sulla punta delle dita le fastidiose pellicine o piccole screpolature delle labbra. Se un individuo ha gi? la pelle secca in altre stagioni (probabilmente soffre di Ittiosi) il freddo dell'Inverno ne aggrava sensibilmente i sintomi. I soggetti che soffrono di dermatiti atopiche, dove c'? una spiccata iperattivit? della pelle, vedono, in questa stagione, risorgere le loro dermatosi ed una cosa molto simile capita anche a quanti soffrono di Psoriasi. Ci sono poi molte altre malattie come la Sclerodermia o il Lupus che vedono aumentare notevolmente il numero delle lesioni quando la temperatura si abbassa. Un bruciante e doloroso eritema si sviluppa spesso ai piedi per l'abitudine di portare le scarpe intrise di umidit? o addirittura per l'immersione prolungata in acqua fredda, l'eritema pu? aggravarsi in alcuni casi e provocare dei veri e propri geloni anche se ? molto raro che questi diano manifestazioni necrotiche. I Geloni sono il risultato di una prolungata esposizione al freddo intenso. Si possono suddividere in diversi gradi.
I Geloni sono molto dolorosi ma ad iniziare da un certo grado di necrosi il dolore diminuisce all'aumentare della gravit? poich? risultano distrutte, progressivamente, le terminazioni nervose. I Geloni si riproducono frequentemente nei soggetti predisposti o che soffrano di malattie circolatorie che favoriscono una reazione vasomotoria; colpiscono pi? frequentemente le donne che i maschi. Scientificamente sono definiti come Acrosindrome (nome generico delle turbe vasomotorie delle estremit?). Colpiscono le dita, le orecchie, i talloni, le ginocchia, le unghie e il naso. Il Gelone ? costituito da una tacca rosso vivo che si secca e diviene rosso-violacea, dolorosa e soprattutto pruriginosa. Piaghe e bolle non sono affatto una rarit?. Si presentano, spesso all'inizio dell'Inverno in soggetti specialmente giovani gi? colpiti dall'acrocianosi, dall'eritrocianosi o dalla malattia di Raynaud, sono recidive ogni anno ma in genere sono benigni e scompaiono con l'avanzare dell'et?. In soggetti particolarmente predisposti i geloni possono presentarsi anche in stagioni non particolarmente fredde o, addirittura, per semplice immersione degli arti in acqua fredda. Le cure si basano essenzialmente sulla prevenzione:
Comunque le applicazioni locali di creme o quanto altro a base di cortisone e derivati ? vivamente controindicato, mentre ? bene applicare delle creme idratanti e protettrici. E' perfettamente inutile assumere complessi vitaminici di vario tipo o effettuare terapie vasculoprotettrici come quelle indicate per varici, emorroidi, ecc. E' bene evitare anche creme o altro a base di polialcoli come la glicerina che finirebbero per far aggravare la malattia e che sono spesso presenti nelle creme per mani di tipo cosmetico e casalingo. Quando i geloni danno luogo a lesioni inguaribili ? necessario ricorre alla somministrazione per via generale e non locale di corticosteroidi e prendere in considerazione un cambio di clima che in questi rari casi si impone. La terapia delle forme gravi di geloni necessita di un ricovero in strutture specializzate dove possa essere fatta una meticolosa pulizia chirurgica delle lesioni necrotiche con una rivitalizzazione generale, spesso, molto delicata.
Vocabolarietto in tema: Anastomosi: "corto circuito" tra una piccola vena ed una piccola arteria Ittiosi: maturazione anormale e incompleta della cheratina, spesso congenita. Con questa malformazione la pelle presenta un aspetto scaglioso Atopico: specifico del soggetto di tipo allergico che riunisce varie malattie come l'eczema, l'asma, l'oricaria, il raffreddore allergico, il mal di testa, la pelle secca. Sclerodermia: fibrosi pi? o meno generalizzata del derma Lupus: malattia dovuta ad alcuni anticorpi che ledono la pelle, le articolazioni, il cuore, i reni e che spesso si accompagna ad ipertensione arteriosa. Acrosindrome: nome generico dei disturbi vasomotori delle estremit? (dita delle mani e dei piedi) come a titolo d'esempio l'acrocianosi, la malattia di Raynaud, ecc
la pagina dei consigli farmaceutici ha trattato i Geloni
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| Ultimo aggiornamento ( martedì 27 febbraio 2007 ) |
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