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L'obesità si vince anche con l'astuzia PDF Stampa E-mail
MILANO - È una delle sfide sanitarie del secolo nei Paesi industrializzati. Cambiare il comportamento alimentare, soprattutto dei bambini e degli adolescenti, per evitare il peso di obesità e malattie correlate nei prossimi decenni. Ma come farlo? Da tempo si sperimentano le strategie più disparate ed è la scuola l’ambiente in cui più spesso si calano questi interventi. Si è tentato di vietare di collocare nelle scuole distributori che contenessero "cibi spazzatura", favorendo al contrario quelli con frutta fresca. Si stanno sperimentando regolamentazioni delle mense scolastiche che prevedano cibi e porzioni sane. Non sono mancati nemmeno gli interventi sui negozi situati in prossimità degli edifici scolastici per impedire che i ragazzi portassero a scuola cibi poco salutari.
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Bioetica, i tre princìpi sulla dignità della persona PDF Stampa E-mail
embrione-1.jpg  Giorgio Carbone
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Sabato 15 gennaio si svolge a Bologna l'annuale assemblea del Comitato Verità e Vita, che avrà al centro del dibattito gli attacchi che da tante parti arrivano al diritto alla vita. La relazione principale della giornata è affidata al domenicano padre Giorgio Maria Carbone, dedicata a una riflessione sulla Dignitatis Personae, l'Istruzione sulle questioni bioetiche che la Congregazione per la Dottrina della Fede ha pubblicato nel 2008. Per gentile concessione dell'autore e del Comitato Verità e Vita, pubblichiamo alcuni stralci della relazione di padre Carbone.
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La legge 40 vieta ancora la diagnosi sugli embrioni PDF Stampa E-mail
cellule-staminali.jpgPier Luigi Fornari
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L’offensiva che punta a scardinare per via giudiziaria il dettato della legge 40 del 2004 sulla procreazione medicalmente assistita subisce un nuovo stop, anche se parziale. La procura di Roma infatti ha chiesto pochi giorni fa di archiviare la posizione del sottosegretario alla Salute, Eugenia Roccella nei confronti dell’accusa mossagli dalla Warm (World association of reproductive medicine), presieduta dal ginecologo Severino Antinori, di aver turbato l’ordine pubblico affermando che la sentenza 151 del 2009 della Consulta non ha eliminato il divieto di diagnosi preimpianto.

La Roccella prende atto della richiesta di archiviazione e auspica che la magistratura rispetti quanto deciso dal 'giudice delle leggi' con quella sentenza.


Onorevole, non è la prima volta che si tenta di mettere gioco i contenuti della legge 40...

Eppure ciò che ha detto la Corte costituzionale nella sentenza del 2009 è molto chiaro. Ha eliminato il divieto di creare più di tre embrioni, considerando la determinazione di tale numero di pertinenza del medico. Ha aggiunto, inoltre, che deve essere realizzato senza pregiudizio della salute della donna, il trasferimento degli embrioni nel suo utero, qualora non sia stato possibile immediatamente per causa di forza maggiore.


Una modifica radicale quest’ultima?

No, una considerazione di buona prassi medica. Chi non è d’accordo sul fatto che la salute della donna deve essere rispettata?


Dunque?

La diagnosi preimpianto è fuori discussione. La Corte nel suo intervento si è limitata solo a questi due punti.


Cosa rende ancora saldo il divieto di diagnosi preimpianto?

Prima di tutto non è stata toccato quanto affermato nell’articolo 1 e che cioè la legge è fatta solo per le coppie infertili. È un elemento sul quale non ci può essere alcun dubbio: la procreazione medicalmente assistita è consentita solo in questo caso. La ratio del provvedimento è mettere queste coppie nelle stesse condizioni di quelle fertili. Ma a tali coppie non è consentita la diagnosi preimpianto e la conseguente selezione degli embrioni. Dunque questi limiti devono valere anche per la procreazione assistita. Di certo, quindi, la legge 40 non è un’apertura indiscriminata alle pratiche eugenetiche.

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OBESITA': COLAZIONE RICCA NON FA MANGIARE MENO PDF Stampa E-mail

obeso-1.jpg (AGI) - Londra, 17 gen. - Non e' vero che se si fa una colazione abbondante poi si mangia meno durante il giorno, anzi: secondo uno studio pubblicato dalla rivista Nutritional Journal le abitudini mattutine non influenzano affatto la quantita' di calorie assunte durante il resto della giornata. I ricercatori dell'Else-Kroner-Fresenius Center of Nutritional Medicine di Monaco di Baviera hanno investigato sulle abitudini alimentari di 300 volontari, chiedendo loro di compilare un diario sui cibi mangiati. Nel gruppo c'erano persone che facevano una colazione abbondante, persone che ne facevano una normale, inferiore di 400 calorie, e altre che invece saltavano la colazione. "Il risultato dello studio ha mostrato che le persone mangiano le stesse cose a pranzo e cena, indipendentemente da cosa hanno mangiato per colazione - ha spiegato Volker Schusdziarra, uno degli autori - questo vuol dire che una colazione abbondante implica che a fine giornata si sono incamerate 400 calorie piu' degli altri. L'unica differenza che abbiamo visto e' che in questo caso si salta uno snack a meta' mattinata, ma questo non e' sufficiente a diminuire sensibilmente le calorie totali".

© AGI 17 gennaio 2011

 
L’educazione sessuale favorisce o limita aborti e malattie? PDF Stampa E-mail

di Renzo Puccetti*

ROMA, domenica, 16 gennaio 2011 (ZENIT.org).- “Proseguendo la mia riflessione, non posso passare sotto silenzio un’altra minaccia alla libertà religiosa delle famiglie in alcuni Paesi europei, là dove è imposta la partecipazione a corsi di educazione sessuale o civile che trasmettono concezioni della persona e della vita presunte neutre, ma che in realtà riflettono un’antropologia contraria alla fede e alla retta ragione”.

Questo il passaggio del discorso del Santo Padre rivolto al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede - pronunciato nella sala regia lunedì 10 gennaio 2011 - che ha suscitato le critiche di una parte della società e del mondo massmediatico.

Ancora una volta il Pontefice Benedetto XVI ha sfidato la cultura dominante e il circuito propagandistico che intende ridurre l’amore a sessualità e la sessualità a genitalità.
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