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Pausa sigaretta outdoor inquina |
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(Adnkronos Salute) Gli uffici no-smoking, è dimostrato, fanno bene alla salute dei lavoratori. Rischiano però di minacciare quella di chi, passeggiando nella City delle metropoli, si imbatte in capannelli di fumatori assiepati intorno ai posacenere esiliati all'esterno dei palazzi. Bastano meno di 4 tabagisti raggruppati entro 9 metri dall'androne per triplicare i livelli di smog. Nello spazio colonizzato dall'esercito della pausa sigaretta outdoor, l'aria diventa irrespirabile. Con una densità di agenti inquinanti 20 volte superiore a quella ammessa dalle linee guida dell'Organizzazione mondiale della sanità. L'allarme arriva da uno studio condotto a Hong Kong dai ricercatori della Ontario Tobacco Research Unit. Gli studiosi canadesi hanno confrontato i livelli di smog intorno ai palazzi con o senza fumatori all'ingresso, calcolando che in presenza di tabagisti le concentrazioni di sostanze inquinanti aumentano più di tre volte. Il dato è pubblicato sul 'South China Morning Post', insieme a una proposta degli scienziati: bandire le 'bionde' non solo dentro gli edifici ma anche nel perimetro esterno, calcolando una zona franca di 9 metri intorno ai palazzi. Il fumo passivo, avverte infatti la ricercatrice Pamela Kaufman, può danneggiare gravemente la salute anche quando l'esposizione non è cronica, cioè protratta per lunghi periodi, bensì acuta o occasionale.
© http://www.adnkronos.com/Salute/hp/
foto da http://www.100ambiente.it/
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Marcia nazionale per la vita a Parigi |
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Un incoraggiamento ad "amare e onorare la vita di ogni uomo e ogni donna dal concepimento fino alla morte naturale": lo rivolge il Papa agli organizzatori della marcia nazionale francese che si svolgerà domani pomeriggio a Parigi sotto lo slogan “Uniti per la difesa della vita”. Nel messaggio a firma dal cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone, Benedetto XVI invita "tutte le persone impegnate nella lotta per la vita a contribuire con costanza e coraggio a instaurare una nuova cultura della vita, frutto della cultura della verità e dell'amore" promuovendo così "per tutti una esistenza degna e fraterna". L'iniziativa, ideata nel 2005 da un gruppo di organizzazioni con l’intento di denunciare il devastante impatto della legge trentennale sull’aborto e per coordinare un fronte di sensibilizzazione e, soprattutto, di tutela delle madri e dei nascituri, è diventata nel tempo un appuntamento fisso che l’anno scorso ha raccolto 20mila persone; uno strumento utile a suscitare il risveglio delle coscienze davanti alla percezione dell’aborto come atto privo di connotazione morale, a liberare le donne costrette a fare questa scelta dall’ambiente familiare e lavorativo, e a sostituire leggi e regolamenti contrari alla vita. Preceduta da una veglia di preghiera, questa sera, nella chiesa di St. Francois-Xavier, la marcia partirà domani alle 14.30 da Place de la République e si concluderà in Place de l’Opéra. È attesa una partecipazione massiccia di cattolici, protestanti, evangelici, parlamentari di diversa affiliazione politica, famiglie e singoli cittadini. (A cura di Roberta Barbi)  
© www.radiovaticana.org - 22gennaio 2011
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Il cancro? Come le piante ha bisogno di terreno fertile |
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MILANO - Sabato 29 gennaio 2011 i volontari dell’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc) tornano nelle piazze italiane per l’iniziativa "Arance della Salute": grazie al contributo della Regione siciliana, oltre 400mila reticelle da tre chili di arance rosse di Sicilia saranno offerte a fronte di un contributo di nove euro, per aiutare la ricerca a rendere il cancro sempre più curabile. «L’obiettivo della giornata è raccogliere quasi quattro milioni di euro - fanno sapere da Airc -. L’arancia rossa, particolarmente ricca di antociani, quei pigmenti naturali con straordinari poteri antiossidanti, è la regina della dieta. E in questa Giornata vogliamo attirare l’attenzione sull’importanza di una corretta alimentazione».
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Pillola del giorno dopo, le vere ragioni di un boom |
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di Carlo Bellieni
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Recentemente è stato diffuso da Repubblica un sondaggio secondo cui i giovani invece di prevenire si affidano sempre di più alla pillola del giorno dopo, comunemente definita "contraccezione di emergenza", che negli ultimi anni ha visto un vero e proprio boom. Fino ad arrivare a 370mila confezioni. Acquistate e usate, per il 55% dei casi da minorenni. La causa: ovviamente la colpa è data a senso unico alla mancanza di una “cultura della contraccezione”, cioè alla mancata diffusione della pillola anticoncezionale.
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Tre mamme e un seme per due «gefrelli» |
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Assuntina Morresi
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Quattro donne e un uomo per due «gemelli» nati a cinque giorni di distanza: è l’ultima combinazione offerta dalle tecniche di fecondazione artificiale, raccontata da una dei protagonisti sul New York Times Magazine.
Melanie, l’autrice dell’articolo, si è sposata con Michael a 41 anni: desiderano figli ma le vie naturali non riescono, e dopo cinque cicli di fecondazione falliti decidono di ricorrere all’utero in affitto e a una fornitrice di ovociti. Melanie e Michael di figli ne vorrebbero due, ma il dottore ritiene pericolosa una gravidanza gemellare: gli uteri quindi saranno due, e le gravidanze andranno in contemporanea, in modo che possano nascere «gemelli» da due pance distinte.
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