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MILANO - Anche in Italia il sovrappeso e l'obesità non sono certo rari fra i giovani: l'eccesso di peso riguarda il 17.3% dei ragazzi e il 10.5% delle ragazze fra 14 e 17 anni. Per chi si trova in questa situazione, quali possono essere le strategie "dimagranti" più efficaci?
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L'influenza stagionale potrebbe essere cancellata, o meglio molto attenuata, dalla presenza del virus pandemico H1N1 che è dominante. Il rischio di trovarsi a fronteggiare due influenze insieme, dunque, è remoto.
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Leggi tutto... [H1N1 può cancellare stagionale]
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Anche in Italia, come in Norvegia e in altri Paesi nel mondo, è stata rilevata una mutazione del virus A/H1N1, che non desta allarmi sul piano clinico. La pandemia prosegue, ma la mortalità è sempre più bassa di quella tipica dell'influenza stagionale
Nel corso della 46° settimana, i casi di influenza settimanali stimati sono circa 752mila, che sommati ai casi registrati settimanalmente dall'inizio della sorveglianza (19 ottobre) danno un totale di 2.306.000 casi. La percentuale di vittime in rapporto al totale dei malati di nuova influenza A è dello 0,0034%, contro lo 0,2 per cento delle vittime correlate alla normale influenza, con un totale di 82 vittime di cui 79 presentavano gravi patologie pregresse. Le Regioni dove si registra una maggiore diffusione del virus sono: Marche con un'incidenza del 2,9%, Emilia Romagna (1,8), Lazio (1,7), Abruzzo (1,6) e Campania (1,6). I più colpiti sono bambini e adolescenti da zero a 14 anni, con un'incidenza pari al 3,6% (2,6% nei più piccoli da zero a 4 anni e 4,2% dai 5 ai 14). Dai 15 ai 64 anni l'incidenza dell'influenza è dello 0,7% mentre per gli ultrasessantacinquenni è lo 0,1%. Le Regioni hanno segnalato finora al Ministero 519 ricoveri in ospedale per complicanze, di cui 269 che richiedono cure di alta specializzazione e assistenza respiratoria, pari una quota pari allo 0,011% del totale delle persone che hanno contratto l'influenza A.
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Leggi tutto... [Il virus è mutato ma non preoccupa]
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Il rifiuto punibile del medico chirurgo in servizio di pronta reperibilità presuppone la cognizione di una situazione di urgenza, impositiva dell'atto al soggetto tenuto a intervenire e si concreta nel deliberato mancato compimento dell'atto stesso con la consapevolezza di violare i propri doveri. In materia sanitaria, l'urgenza, è individuata in base alle conseguenze che l'inadempimento può provocare al bene della salute. Il medico in servizio di reperibilità di cui sia stato richiesto l'intervento da personale tecnico per una situazione di urgenza sanitaria da questo valutata è obbligato per i suoi compiti d'istituto a intervenire, senza possibilità di sindacare nel merito tale valutazione. (Avv. Ennio Grassini - http://www.dirittosanitario.net/)
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Il turno inizia alle 8:30 del mattino e si protrae sino alla stessa ora del giorno successivo. Quello che segue è un calendario delle farmacie che si succederanno nel turno. La farmacia che svolge il turno del venerdì è anche aperta durante l'orario normale il sabato pomeriggio immediatamente successivo ed affianca così la farmacia di turno di sabato.
Ricordiamo inoltre che qualsiasi informazione sui farmaci
dalle 8:30 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00
telefonando al nostro "Servizio Informazioni" un farmacista per Voi 0775 291 603
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Da tempo in Italia si registrano tentativi di legalizzare l'eutanasia.
Ma in breve cerchiamo di conoscere queste vicende umane, che vorrebbero "spingere" la società ad essere selettiva sulla vita e sulla morte dei suoi membri, offrendo due possibilità di agire.
Nei casi Englaro-Welbi( morire di fame e sete ), cioè ad un morire intenzionale!. (eutanasia attiva).
Nel caso "budget del ricoverato"( una licenza di uccidere ? ) cioè omissione di soccorso (eutanasia passiva)..
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Leggi tutto... [“Budget del ricoverato” è una “licenza di uccidere”?]
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Non è cosa di nostra competenza. Questa la risposta dell'Aifa al ministro Sacconi che, dopo un'approfondita indagine parlamentare, chiedeva che la pillola abortiva venisse somministrata solo in regime di «ricovero ordinario», cioè in ospedale fino al compimento dell'aborto. L'Agenzia italiana del farmaco ha elegantemente declinato la richiesta: le nostre competenze in materia di dispensazione dei farmaci «sono limitate», ha spiegato. Risposta medicalmente pilatesca, quando è noto che in un alto numero di casi la somministrazione del farmaco abortivo dà luogo a emorragie e problemi, anche gravi, che la donna non dovrebbe trovarsi ad affrontare da sola. Risposta politicamente invece molto chiara, quando spiega come il pieno rispetto della legge 194 sia materia di competenza del Ministero - e che dunque se la veda lui.
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Leggi tutto... [Contro la vita, contro la legge - quei Pilati incompetenti]
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