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Quella stanchezza «ipotiroidea»
Una tiroide che funziona poco è un problema per oltre una persona su 10 dopo i 60 anni di età. Più colpite sono le donne. Il problema spiega in un'intervista video il professor Alfredo Pontecorvi, primario di endocrinologia al Policlinico Gemelli, di Roma - si può segnalare con sonnolenza , stanchezza, pelle ispessita, perdita dei capelli, fragilità delle unghie , stipsi, aumento di peso. I casi più sfumati si possono però presentare con un semplice calo dell’umore oppure con la difficoltà a ricordare gli eventi recenti e un po' di stanchezza,. La cura consiste nella somministrazione per bocca dell’ormone tiroideo L’ipotiroidismo può essere provocato dall'asportazione chirurgica della ghiandola per esempio per un tumore, oppure da una tiroidite infiammatoria autoimmune.

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(Fonte Corriere Salute)
 
Tutti i vantaggi dell'Equivalente
E' on line un nuovo sito, rivolto ai cittadini, che mira a creare una vera e propria cultura del farmaco generico. Si chiama Equivalente.it ed è stato realizzato con la partecipazione di ratiopharm. Il sito comprende svariati servizi rivolti al cittadino: alcuni di carattere generale, come la ricerca delle farmacie e delle strutture sanitarie territoriali, altri invece volti a far percepire i vantaggi, anche economici, dei farmaci equivalenti. Anche l'ampia sezione dedicata all'informazione sulle più diffuse patologie mette in luce come molto spesso i cardini del trattamento prevedano l'impiego di molecole disponibili come generico. E sempre a questo tema sono dedicate le molte interviste video ospitate nel sito. Equivalente.it è accessibile senza registrazione (www.equivalente.it) e viene regolarmente aggiornato con grande attenzione all'attualità.
 
Mutazione iperglicemizzante
Non c'è dieta che tenga di fronte alle mutazioni del G6PC2, un gene che controlla una proteina, glucochinasi, che partecipa alla regolazione dei livelli ematici di glucosio. Le conseguenze, avvertono i ricercatori francesi e britannici che hanno pubblicato su Science uno studio al riguardo, "possono essere pericolose anche per chi non sviluppa il diabete. Con il rischio di numerose malattie cardiache". Anche se non esiste al momento alcuna correlazione tra la mutazione del gene G6PC2 e il diabete, precisa l'equipe anglo-francese, le mutazioni potrebbero spiegare perché, pur mantenendo una dieta corretta, alcune persone hanno livelli di zuccheri più elevati del normale, fino al 565% in più. Per identificare la mutazione pericolosa, gli scienziati hanno studiato il profilo genetico di 654 persone non diabetiche ma con livelli di glucosio diversi: tra i tassi più bassi fino a quelli più alti, seppure entro le soglie di normalità. Quindi hanno incrociato queste informazioni con quelle ottenute dalla scansione delle oltre 392 mila mutazioni del DNA, fino a individuare quelle correlate ai valori glicemici più elevati maggiori.
 
L'esercizio allontana l'invecchiamento
buonavecchiaia2.jpgSeguire una routine d'esercizio regolare durante la mezza età può ritardare l'invecchiamento biologico anche di 12 anni. Venti anni fa era stato suggerito che uno dei più importanti fattori che influenzano la qualità della vita nei soggetti molto anziani fosse il mantenimento di una potenza aerobica sufficiente a consentire una vita indipendente. Il progressivo deterioramento dovuto all'età di diversi aspetti della forma fisica porta la maggior parte degli anziani sedentari al punto in cui la capacità funzionale necessaria viene a mancare fra gli 80 ed i 90 anni. Durante la maggior parte della vita adulta, l'invecchiamento è tipicamente associato ad una diminuzione costante dell'apporto massimale di ossigeno: se questa tendenza continua nell'età anziana, l'assunzione massimale di ossigeno diminuirebbe al punto tale che le ordinarie attività della vita quotidiana indipendente diverrebbero intollerabilmente faticose. L'esercizio regolare diminuisce in modo sostanziale il rischio di obesità, diabete ad insorgenza tardiva, ipertensione, infarti, alcune forme di ictus, diversi tumori ed osteoporosi, e non soltanto nella mezza età ma anche in quella anziana. Essa aiuta anche nella riabilitazione susseguente ad episodi critici come un infarto o lo scompenso cardiaco congestizio. L'esercizio aerobio regolare può avere un qualche impatto sulla probabilità di sviluppare cecità data la riduzione del rischio di diabete tardivo, e le cadute catastrofiche sono meno probabili se un esercizio regolare mantiene potenza muscolare, equilibrio e coordinazione. (Brit J Sports Med online 2008, pubblicato il 10/4)
 
Bufala quasi sempre priva di diossina
bufala.jpg Diossina sotto i livelli di guardia in oltre l'80 per cento dei campioni di mozzarella analizzati. In una nota congiunta, i ministri della Salute Livia Turco e delle Politiche agricole e forestali Paolo De Castro forniscono i dati definitivi delle analisi condotte dall'Istituto superiore di sanità (Iss) e dall'Istituto zooprofilattico dell'Abruzzo e Molise, laboratorio nazionale di referenza per le diossine. Ebbene, dalla prima tranche di analisi condotte nelle province di Napoli, Caserta e Avellino su 271 campioni di latte provenienti da 646 diversi allevamenti, e prelevati in 173 caseifici, "sono risultati conformi 232 campioni, pari all'85,6 per cento". Mentre "39 campioni (pari al 14,4 per cento) sono risultati non rispondenti ai limiti cautelativi, fissati in via provvisoria dal piano concordato con le autorità comunitarie". Ciò, rilevano i due ministeri in una nota, "ha permesso di individuare 102 allevamenti potenzialmente contaminati, che sono stati già posti sotto sequestro sanitario". Non solo. Nella seconda fase del piano di campionamento, che ha interessato le province di Salerno e Benevento, "sono stati prelevati 116 campioni di latte da 67 diversi caseifici, interessando 313 allevamenti. Tutti i campioni analizzati sono risultati conformi. Ciò ha confermato che tali province non sono state interessate dal fenomeno della contaminazione da diossina". Per questa ragione Turco e De Castro evidenziano che "il 'problema diossina' esiste in modo circoscritto e comunque in misura ridotta rispetto a qualche anno fa, quando i riflettori dei mass-media, della comunità nazionale e internazionale, non erano puntati sulla Regione Campania, attirati dall'emergenza rifiuti urbani".
 
Mi posso schiacciare i brufoli?
«Posso schiacciarmi i brufoli ?», «Togliere un neo è pericoloso?», «La psoriasi è contagiosa?». I dermatologi devono fare i conti ogni giorno con domande ricorrenti nutrite da luoghi comuni consolidati. La dottoressa Riccarda Serri, specialista in dermatologia dell'università di Milano rispone ai più frequenti questi in un'intervista video.Guarda il video

News da Corriere Salute
 
Menzogne e ambiguità alla base della legge 194

1) Dalla presentazione della relazione si evince un atteggiamento di partenza che inevitabilmente condiziona la stessa lettura interpretativa della legge: “saggia”, “lungimirante”, “equilibrata”, “efficace”, profondamente rispettosa della salute e della responsabilità femminile”, ecc. E’ evidente, quindi, che a seguito delle recenti discussioni sull’aborto e sulla legge 194 si cerca di irrobustire ed innalzare il muro difensivo costruito negli anni attorno alla legge stessa. In realtà, come sappiamo, nessuno di questi aggettivi riguarda veramente la 194, la quale – come risulta sempre più alla luce dei trent’anni trascorsi dalla sua entrata in vigore – è stata generata dalla menzogna e di menzogna e ambiguità è alimentata. La prima ambiguità è in quella “tutela della vita umana sin dal suo inizio” che lo Stato dichiara di voler garantire. Infatti, se da un lato si lascia intendere che la gravidanza non riguarda solo la donna, ma anche “qualcuno” che vive e cresce dentro di lei, dall’ altro lo Stato assicura la soppressione di quel “qualcuno” offrendo la sua forza e il suo servizio.

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