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Sembra che una supplementazione con betacarotene possa proteggere dalle scottature da sole. E più si protrae il trattamento allo stesso modo si prolunga la protezione cutanea dai raggi solari.
Il fenomeno di protezione cutanea era già stato evidenziato per composti ricchi in antiossidanti come il licopene, la luteina, e altri contenenti la SOD (super-ossido-dismutasi). Tuttavia per il betacarotene un gruppo di ricercatori tedeschi ha dimostrato l'attività protettiva contro le ustioni cutanee solari con una metanalisi. Non è ancora possibile aggiungere informazioni, però, sul meccanismo che sta alla base di tale protezione. Gli scienziati hanno proposto che si tratti di un meccanismo di quencing (smorzatura) del betacarotene nei confronti dei radicali liberi dannosi prodotti durante l'esposizione eccessiva ai raggi UV-B. Una scoperta interessante per i fanatici dell'abbronzatura rapida che comunque è sconsigliabile, con o senza protezione cutanea.
Photochemistry and Photobiology
Volume 84, Issue 2, Page 284-288
W. Kopcke and J. Krutmann
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Ricercatori del Children's Hospital di Boston hanno individuato una nuova fonte di cellule staminali in grado di dare origine ai cardiomiociti, le cellule del tessuto muscolare cardiaco, nell'epicardio, lo strato più superficiale del cuore.
La scoperta, di cui viene pubblicato un ampio resoconto sulla rivista "Nature", segue un risultato analogo ottenuto nel 2006 dagli stessi ricercatori in collaborazione con il Massachusetts General Hospital (MGH). Allora, furono scoperte alcune specifiche cellule progenitrici marcate dall'espressione di un gene denominato Nkx2-5, che formano molte componenti del cuore: cellule muscolari, cellule muscolari lisce vascolari, e cellule endoteliali che rivestono i vasi sanguigni nelle camere di sinistra del cuore. In uno studio indipendente, i ricercatori dell'MGH trovarono progenitrici simili marcate dall'espressione del gene Isl1 che produce lo stesso tipo di cellule per le camere di destra del cuore.
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Un nuovo studio reso pubblico in questi giorni offre una tecnica potenzialmente predittiva di come gli individui potrebbero comportarsi durante un episodio psicotico.
Lo studio, pubblicato sull'ultimo numero della rivista "The Journal of Neuroscience" correla l'attività del cervello dei partecipanti in buono stato di salute a come essi potrebbero comportarsi in seguito all'esposizione a ketamina (un farmaco che induce psicosi e riproduce i sintomi della schizofrenia). I risultati consentirebbero di spiegare per quale motivo i sintomi di schizofrenia varino così tanto da persona a persona e, in prospettiva, potrebbero consentire di arrivare a percorsi di diagnosi e di cura personalizzati.
"Nella schizofrenia, non è chiara la variabilità dei sintomi: perché un individuo soffre in modo predominante di percezioni bizzarre e spiacevoli, mentre altri sono ossessionati da pensieri persecutori, mentre altri ancora trovano difficoltà nel mettere ordine nei propri pensieri e motivazioni?", si è chiesto Paul Fletcher dell'Università di Cambridge, autore senior.
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"Il male viene travestito di bene", così potremmo definire la 194 nella sua costituzione legislativa e nella sua prassi legale e culturale.
La vita diventa una questione opinabile che fa "slittare" la posizione "pro life" ad una vsione "pro choice".
La 194 giustifica l'assasinio sistematico e senza responsabilità umana e di coscienza. Magari mascherando l'omicidio con la filantropia.
Questa visione solidaristica (statalista o liberale) svincolata dalla Verità non salva né la vita, né la civiltà, né la cultura, né l'uomo.
C'è in questo un disegno preciso.
Il sito di Fratello Embrione offre molto materiale riflessivo testuale e audio.
Qui dal sito un piccolo assaggio di Mario Palmaro.
Si è svolto sabato 3 marzo a Milano, presso l’Auditorium di Via Pavoni, un convengo di altissimo livello dal titolo: “Divorzio, aborto, fecondazione artificiale: quando il diritto positivo contraddice il diritto naturale”.
Per altro materiale formativo e informativo visita http://www.fratelloembrione.it/homepage.html
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Arriva il primo videogioco che permetterà di controllare quotidianamente il peso, sa un vero e proprio coach di benessere. Il Mio Coach di Benessere, è, infatti, il titolo di una linea di prodotti esclusiva di Nintendo DS, senza finalità terapeutiche. Il primo della serie è Controllo il Mio Peso, sviluppato in collaborazione con un insegnante di fitness e un nutrizionista, ha l'obiettivo di offrire un supporto psicologico motivazionale costante per controllare quotidianamente il peso, grazie all'equilibrio tra calorie accumulate con il cibo e l'attività fisica necessaria per smaltirle. Parte integrante del programma è un pedometro che registra l'attività fisica quotidiana come numero di passi, e una volta collegato alla console Nintendo DS, il numero di passi effettuati viene convertito in distanza chilometrica ed energia spesa. Oltre alle sfide e alle lezioni quotidiane, Il Mio Coach di Benessere include anche quiz e numerosi aiuti e consigli per far conoscere le basi di una corretta alimentazione e dell'esercizio fisico. "Credo che questo primo videogioco nel settore della salute - spiega Riccardo Della Grave, psicologo specializzato nei disturbi dell'alimentazione - sia importante perchè fornisce al grande pubblico gli strumenti più efficaci evidenziati dalla ricerca psicologica per gestire il peso attraverso una modificazione salutare degli stili di vita".
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L'allarme questa volta è arrivato dai genitori e dai dirigenti scolastici al CRTCU, il Centro di ricerca e tutela dei consumatori e degli utenti di Trento.
L'associazione ha inviato due denunce all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato - Ufficio pubblicità ingannevole e prassi commerciali sleali e al Giurì per la pubblicità al fine di vietare la campagna di Red Bull e sanzionare eventuali comportamenti ingannevoli o comunque in grado di essere potenzialmente dannosi per la salute dei ragazzi. Inoltre il CRTCU ha inviato alla Commissaria europea dei Consumatori Maglena Kuneva una esplicita richiesta di adottare soluzioni uniformi sulla base di pareri scientifici super partes per garantire ai consumatori europei un elevato livello di protezione, come previsto dall'articolo 153 del Trattato istitutivo della Comunità europea. "La modalità di marketing adottata da Red Bull è particolarmente aggressiva - scrive Carlo Biasior, giurista del CRTCU - e dato che la pubblicità rivolta a minori e adolescenti è disciplinata da regole precise, riteniamo che in questo caso siano state violate".
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Dannati pregiudizi. Chi traffica col rock, pensi, non può avere un fegato così intonso. Immacolato. Senza i graffi dell'alcol. Poi se il rockettaro in questione è un vulcanico dj che si chiama Ringo, un nome un saloon, allora vorresti recitare all'istante una prece per le sue povere cellule epatiche. Invece: dannati pregiudizi. «L'alcol, io? Ma stai scherzando? Io sono allergico al bicchiere. Davvero. Mi gonfio tutto al minimo goccino. Rischio lo choc anafilattico. E lo dico mica con rammarico, col retropensiero che in realtà "vorrei ma non posso". Io sono felicissimo di tenermi ben lontano dalle bevande alcoliche e, forte di questa mia "immunità congenita", sempre approfitto per dire a tutti i ragazzi: andateci piano!». Ringo (all'anagrafe Rocco Anaclerio), 47 anni, amatissimo conduttore di Radio 105 e direttore artistico di Virgin Radio, è «il dj più spericolato d'Italia» («Adoro il motocross e le mie ossa ne sanno qualcosa...»), ma al fegato ci tiene eccome.
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