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Il Tai Chi migliora la vita dei pazienti con insufficienza cardiaca cronica |
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Secondo un rapporto dell'Archives of Internal Medicine , l'esercizio meditativo per esempio attraverso il Tai Chi migliorerebbe la qualità della vita dei pazienti affetti da insufficienza cardiaca cronica sistolica.
Questi pazienti non sono in grado di effettuare determinati esercizi fisici data la loro condizione, pertanto è stato condotto uno studio su un campione clinico non di grandi dimensioni per accertare questi benefici, e le prove preliminari hanno dato la loro conferma.
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Marcia nazionale per la Vita |
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Il Movimento Europeo Difesa Vita (Mevd) e l'Associazione Famiglia Domani promuovono una Marcia nazionale per la vita sabato 28 maggio 2011, come avviene in moltissimi paesi del mondo.
L'iniziativa vuole: affermare che la vita è un dono, indisponibile, di Dio; chiedere il Suo aiuto, per una società smarrita; deplorare l'iniqua legge 194 che ha legalizzato l'uccisione, sino ad oggi, in Italia, di 5 milioni di innocenti; ribadire che esiste una distinzione tra Bene e male, tra Vero e falso, tra Giusto ed ingiusto; invitare alla mobilitazione i cattolici e gli uomini di buona volontà.
Clicca sulle immagini proposte per conoscere l'iniziativa.
Notizie più approfondite sul sito dell'Associazione
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L'erosione dei diritti umani |
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di CARLO BELLIENI
È possibile che vengano erosi dalla scienza e dalla medicina i diritti umani nell'epoca che a parole moltiplica le garanzie civili? Difficile da credere, ma è proprio quello che sta avvenendo. E non ci riferiamo solo alla perdita di valore della vita fetale, ma all'erosione sistematica dei diritti di chi è già nato. Basta leggere la stampa scientifica per vedere come i diritti alle cure di bambini già nati siano volutamente ridotti rispetto a quelli di cui godono gli adulti. Iniziò la canadese Annie Janvier, con una serie di studi, a mostrare come a parità di prognosi la percentuale di medici pronti a fornire cure salvavita a un neonato malato sia molto inferiore a quella che rianimerebbe un adulto con prognosi simile. E uno studio pubblicato nel 2000 sul "Journal of the American Medical Association" evidenziava che molti medici europei e statunitensi, al momento di rianimare un bambino, prendono in considerazione il peso che questi può diventare per i genitori. Tanto che Michael Gross concludeva un'altra ricerca su quattro Paesi occidentali spiegando che "esiste un assenso generale al neonaticidio, a seconda del parere del genitore sull'interesse del neonato definito in modo da considerare sia il danno fisico" sia il danno a terzi ("Bioethics", 2002).
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Cinquanta milioni di mamme a rischio |
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MILANO - La nascita è ancora un «lusso» nella stragrande maggioranza dei Paesi in via di sviluppo: mille donne e duemila bambini continuano a morire ogni giorno per complicazioni al momento del parto, facilmente evitabili e risolvibili se ad assistere alla nascita ci fosse anche una sola ostetrica. Ma così non è ancora per 48 milioni di donne nel mondo, di cui 2 milioni partoriscono in totale solitudine, senza neanche un familiare. Continua su Corriere salute |
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