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Linee Guida, si paga l'ambiguità della Legge 40 |
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Mario Palmaro
Qual è la verità sulle nuove Linee Guida in materia di fecondazione artificiale? I radicali strillano sostenendo che si tratta di un ultimo colpo di coda del Governo Berlusconi, e contestano alcune restrizioni contenute nel documento. Dal mondo cattolico si risponde difendendo l’operato dell’ex sottosegretario Eugenia Roccella, la quale avrebbe semplicemente rispettato i canoni imposti dalla legge 40 del 2004.
Ragioniamo. Un giudizio obiettivo sulle Linee Guida deve mettere insieme, con onestà, luci ed ombre. Luci ed ombre che sono il riflesso della stessa legge sulla fecondazione artificiale, frutto di un compromesso politico e dunque ben lontana dall’essere una legge giusta. |
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Turni Farmacie Frosinone - Dicembre 2011 |
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Il turno inizia alle 8:30 del mattino e si protrae sino alla stessa ora del giorno successivo. Quello che segue è un calendario delle farmacie che si succederanno nel turno. La farmacia che svolge il turno del venerdì è anche aperta durante l'orario normale il sabato pomeriggio immediatamente successivo ed affianca così la farmacia di turno di sabato. Ricordiamo inoltre che qualsiasi informazione sui farmaci dalle 8:30 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00 telefonando al nostro "Servizio Informazioni" un farmacista per Voi 0775 291 603
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La “lectio magistralis” oggi al Congresso nazionale Scienza & Vita del Card. Angelo Bagnasco
“La Chiesa, al di là dell’ambito della sua fede, considera suo dovere difendere, nella totalità della società, le verità e i valori, nei quali è in gioco la dignità dell’uomo in quanto tale”. A ribadirlo è stato oggi il card. Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana, aprendo a Roma l’VIII Congresso nazionale di “Scienza & Vita” con una “lectio magistralis” sul tema “Scienza e cura della vita: educazione alla democrazia”
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Il Master offre formazione, teorica e pratica, nell’ambito della scienza del comportamento applicata, sulla base degli standard internazionali di efficacia dettati dagli enti scientifici di riferimento (ABAI, AARBA, BACB®, CABAS®). Il programma del corso comprende le tematiche relative all’insegnamento per migliorare comportamenti socialmente significativi di individui con e senza bisogni speciali. La didattica includerà le basi teoriche e procedurali per svolgere ricerca applicata in contesti sanitari, universitari, scolastici e lavorativi, al fine di rendere i partecipanti indipendenti nell’individualizzazione dei curricula. L’aspetto di innovatività del corso consiste nelle opportunità pratiche supervisionate, come previsto dagli enti certificatori internazionali, garantite dalla convenzione con associazioni e centri di ricerca universitari. Un corpo docente che include professionisti dei più prestigiosi learning centre internazionali, ricercatori esperti di applicazione nel campo del lavoro, della scuola, della riabilitazione, della comunicazione e della presa in carico di persone con autismo nonchè insegnanti di prestigiose Università italiane ed internazionali, permette di offrire un percorso formativo che integra teoria e pratica con un focus su quest’ultima, come esemplificato nei migliori modelli di educazione post-laurea al mondo.
INFORMAZIONI SULLA DIDATTICA Ufficio 0521904820 dott.ssa Fabiola Casarini: 3495660012 mail:
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Di seguito la locandina
master aba univ parma
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UN ADOLESCENTE SU 12 SOFFRE DI AUTOLESIONISMO |
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(AGI) - Washington, 17 nov. - Circa un adolescente su 12 si procura lesioni fisiche, e le statistiche sono anche peggiori se si restringe il campo alle sole ragazze. Secondo lo studio del King's College London, infatti, ben il 10 per cento delle ragazze ammette di essersi procurata delle ferite fisiche volontariamente, contro il 6 per cento dei maschi. Nella ricerca, pubblicata su The Lancet, e' stato monitorato a Victoria, in Australia, un gruppo di 1.802 giovani di eta' media 15 anni. I ragazzi sono stati seguiti dal 1992 al 2008. "Le nostre ricerche suggeriscono che questi comportamenti autolesionistici, seppur molto diffusi, nella maggior parte degli adolescenti si risolvono spontaneamente intorno ai 20 anni. Tuttavia si possono verificare spesso disturbi successivi, nella prima eta' adulta, come ansia, depressione e un autolesionismo di maggiore entita'", ha spiegato Paul Moran, fra gli autori dello studio. Precedenti studi hanno rivelato che i giovani che manifestano comportamenti autolesionistici hanno una probabilita' 100 volte maggiore di tentare il suicidio.
© salute.agi.it/ - 17 novembre 2011
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