La Nuova Influenza fa paura. Ha un'aggressività clinica simile alla consueta epidemia stagionale ma spaventa perché si diffonde velocemente. Dai sintomi al contagio, dalla vaccinazione alle cure, dalle semplici precauzioni ai siti che diffondo informazioni in tempo reale
Kataweb Salute ha chiesto al professor Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università di Milano, di rispondere alle richieste degli utenti. Le Faq sono più di 40 e sono in continuo aggiornamento. Per fare la tua domanda clicca qui. Risponderemo a quelle di interesse generale nei prossimi giorni.
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MILANO - C'è un gran fervore di ricerche attorno al grasso bruno, quello che brucia calorie per riscaldare gli animali che vanno in letargo e i neonati. Da poco si è scoperto che è presente anche negli adulti e da più parti si comincia ad accarezzare l'idea che sia possibile «accenderlo» per perdere i chili di troppo: una ricerca appena pubblicata sulla rivista Diabetes dimostra che per farlo potrebbe bastare una modulazione adeguata della luce a cui ci si espone ogni giorno.
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Leggi tutto... [Per dimagrire, luce e buio in giusta dose]
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Roma, 6 set. - Una prima fornitura di 500mila dosi di vaccino per l'influenza A e' gia' arrivata: si tratta di vaccini quarantenati, che non possono cioe' essere utilizzati prima dell'autorizzazione dell'Emea, l'Agenzia europea del farmaco". Lo annuncia il viceministro della Salute, Ferruccio Fazio per il quale, "non appena l'Emea dara' le autorizzazioni necessarie, inizieremo la campagna di vaccinazioni per 8,6 milioni di italiani". Quindi fazio precisa, "c'e' stato garantito che i vaccini ci saranno consegnati entro il 15 novembre, anche se probabilmente potremmo averli gia' dal 15 ottobre". Rivolto alle mamme, Fazio osserva, "le mamme italiane potranno mandare tranquillamente i loro figli a scuola: e' stato organizzato un sistema di monitoraggio per limitare al massimo i rischi". Sulla vaccinazione dei piu' piccoli Fazio chiarisce che "non esiste una valutazione completa per i ragazzi sotto i 18 anni e per le donne in stato di gravidanza. Abbiamo chiesto come comportarci al Consiglio superiore di sanita' dove siedono i massimi esperti italiani. A febbraio, comunque, quando saranno completati i test vaccineremo anche i piu' giovani".
© Agi Salute - 6 settembre 2009
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- Qui la seconda parte -
ROMA, domenica, 30 agosto 2009 (ZENIT.org).- La pillola abortiva RU486 resta sotto i riflettori dei media e nel dibattito politico dopo la sua recente approvazione da parte dell'Aifa, l'agenzia italiana del farmaco.
Da settembre, salvo sorprese, le donne che decideranno di sottoporsi ad aborto potranno quindi scegliere attraverso quale metodo farlo; se attraverso la via chirurgica o per mezzo dell'RU486.
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Leggi tutto... [La pillola di Erode - prima parte]
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L'influenza costituisce un importante problema di sanità pubblica a causa della sua ubiquità, contagiosità, variabilità antigenica dei virus. Si stima che in Italia l'influenza stagionale causi ogni anno circa 8.000 decessi.
Il mezzo più efficace e sicuro per contrastarne la diffusione è rappresentato dalla vaccinazione.
Occorre sottolineare che il vaccino stagionale è diverso e distinto sia per composizione sia per modalità di somministrazione dal vaccino per la pandemia influenzale da nuovo virus A(H1N1). Il vaccino stagionale non offre, infatti, protezione nei confronti del nuovo virus influenzale pandemico, in quanto i due virus sono diversi.
Tuttavia vaccinarsi contro l'influenza stagionale rappresenta soprattutto quest'anno un'importante misura di protezione individuale e di tutela della salute pubblica, proprio per la possibile circolazione concomitante dei due virus, semplificando la diagnosi, riducendo le complicanze e favorendo l'efficienza dell'assistenza sanitaria.
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Leggi tutto... [Circolare per la prevenzione e il controllo dell’epidemia stagionale d’influenza 2009-2010]
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Giorgio Pitzalis - Specialista in Pediatria e Scienza dell'Alimentazione
Le nostre scelte alimentari quotidiane sono legate a inevitabili implicazioni culturali. Attraverso il cibo, infatti, è possibile "trasmettere" informazioni, convincimenti, comportamenti, condizionando così, e non poco, il nostro futuro e quello dei nostri figli.
È vero, per esempio, che ognuno di noi si alimenta seguendo non soltanto l'istinto, ma talvolta la pubblicità e più spesso le mode. D'altra parte è ormai noto che una corretta nutrizione conduce a un "vantaggio biologico" sullo sviluppo di malattie cronico‑degenerative (aterosclerosi, coronaropatie, ipertensione arteriosa, iperglicemia, dislipidemie). Esiste insomma un'indubbia connessione tra alimentazione, salute e comportamento.
Ogni italiano mangia in media 797 chilogrammi di cibo l'anno. Negli ultimi trenta anni il consumo alimentare è aumentato di 169 chilogrammi a persona, a fronte però di un ridotto dispendio energetico. Negli anni Novanta la razione alimentare giornaliera degli italiani è stata di 117 grammi di proteine (prevalentemente animali), 120 grammi di lipidi e quasi 14 grammi di sale. Confrontando questi dati con quelli relativi agli anni Cinquanta, le proteine totali sono aumentare del 46%, quelle animali del 160%, i grassi del 120% e il sale del 200%. Cosa si può concludere?
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Oggi vengono proposte molte soluzioni per dimagrire in fretta: pastiglie, preparati vari o diete che farebbero ritrovare la linea con poca (talvolta nessuna) fatica. Ma funzionano davvero? «Se si vuole dimagrire senza far nulla si è sulla strada sbagliata» spiega Andrea Ghiselli, nutrizionista dell'Inran (Istituto Nazionale Ricerca Alimenti e Nutrizione) di Roma. «La prima cosa da fare se si vuole cominciare un progetto dietetico-dimagrante è invece proprio partire dall'attività fisica». «Se perdiamo peso solo con la dieta o grazie a qualche pastiglia più o meno esotica, magari ci liberiamo davvero di qualche chilo, ma perchè perdiamo soprattutto acqua e muscolo» spiega l'esperto. «E più proseguiamo più ci priviamo di massa magra. Quando però smettiamo e cominciamo il cosiddetto "mantenimento" abbiamo ormai impoverito il nostro organismo della sua massa muscolare e abbiamo anche abbassato il metabolismo basale, quindi lo stesso alimento che prima non ci faceva ingrassare ora ci fa ingrassare». Insomma le «scorciatoie» possono portare a una riduzione del peso, ma per dimagrire in modo sano e duraturo bisogna fare un po' di «sana fatica».
Vd il video su Corriere Salute
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