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È boom delle culle per la vita
  In Italia ci sono 33 culle vuote pronte ad accogliere bimbi appena nati abbandonati dalle loro mamme. Si trovano all'ingresso degli istituti religiosi, degli oratori, delle parrocchie, nei centri aiuto alla vita e in alcuni ospedali. Non lo sa (quasi) nessuno, eppure questa è una notizia che potrebbe salvare molte vite umane. Almeno 300 ogni anno, tante quante sono le piccole vite prese in carico dalle strutture pubbliche ospedaliere dopo i parti anonimi. Il fenomeno in questione è quello delle "culle per la vita", cresciuto in modo esponenziale negli ultimi anni. Erano solo 6 nel 2005, oggi sono cinque volte tanto. 

Da Casale Monferrato, nell'Alessandrino, primo caso in assoluto a partire nel 1995, a Cremona, l'ultimo spazio inaugurato meno di un mese fa, si sono aperte porte insperate in tutta Italia, da Nord a Sud, da Aosta a Palermo, passando per Brescia, Genova e Ancona, fino a Napoli.
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Il segno di Babinski
di Marcello Celestini
Primario Fisiatra Ospedale Santo Spirito di Roma

Il visitatore della Galleria Palatina di Firenze che si pone di fronte a uno dei quadri più celebri al mondo, la cosiddetta Madonna della seggiola di Raffaello, rimarrà sicuramente attratto dall'immagine del Bambino Gesù che sprofondato nell'abbraccio della sua Mamma presenta a noi i suoi piedini nudi. Estremità graziose e paffute con una caratteristica che il clinico specialista subito riconoscerà. Il Bambino Gesù di Raffaello presenta quello che nella terminologia medica si chiama "segno di Babinski".

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Afa e caldo, viva l’aria (non troppo) condizionata
C'è chi non la sopporta perché sostiene che provochi malanni e chi invece non può farne a meno. L'aria condizionata divide anche in questi giorni di temperature record.
Certo è che anche il freddo artificiale va usato con attenzione e con accortezza contro gli eccessi. I consigli per utilizzarla al meglio in casa, in ufficio e nell'auto

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Acquaticità e sicurezza 0-12 anni, dai primi bagnetti alla prima scoperta del mare
bagno bimboIl Ministro della Salute Prof. Ferruccio Fazio ha presentato in conferenza stampa, con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport On. Rocco Crimi, la campagna sociale di sensibilizzazione “Acquaticità e sicurezza 0-12 anni. Dai primi bagnetti alla prima scoperta del mare" promossa dall’associazione Acquatic Education e patrocinata dal Ministero. L’iniziativa, ideata da Nicola Brischigiaro, pluricampione mondiale di immersione in apnea e tra i massimi esperti in educazione acquatica familiare, tocca una tematica molto importante: gli annegamenti e i semi-annegamenti.

Purtroppo ogni anno in Europa sono circa 5.000 i bambini tra 1 e 4 anni che perdono la vita per annegamento e nel mondo sono circa 175.000 le vittime tra 0 e 17 anni. L’Italia con il suo clima mite, i suoi 8.000 km di coste, laghi e fiumi balneabili è uno dei paesi potenzialmente più esposti a questo fenomeno. E’ quindi prioritario, sensibilizzare, istruire ed educare, nel modo più consono, più dinamico e duraturo, coloro che per primi devono sovrintendere alla sicurezza acquatica dei bambini: i genitori.
Con lo slogan: “Con Tuo figlio in acqua devi sempre sapere cosa fare” la campagna si rivolge proprio ai genitori, sottolineando il ruolo importante che sono chiamati a svolgere per la sicurezza in acqua dei loro bambini, dai primi bagnetti alla prima scoperta del mare.

In particolare l’iniziativa prevede una specifica sensibilizzazione sui mezzi di informazione nazionali (carta stampata, tv, radio, web), la diffusione di uno spot TV e radio di 30” e la creazione di una “Guida” in dvd e in documento formato pdf, suddivisi per fasce di età e location (casa, piscina, mare, lago e fiume) dove i genitori possono trovare tutte le procedure teoriche e pratiche per la fruizione dell’ambiente acquatico. La guida sarà distribuita gratuitamente in tutti i reparti di maternità alle neo mamme, la regione che per prima inizierà a distribuire i dvd sarà la Valle d’Aosta.
Consultando il sito internet www.educazioneacquatica.it è possibile vedere lo spot, scaricare gli mp3 con i consigli generali, richiedere il dvd e la guida in formato pdf.

© Redazione salute.gov.it - 15 luglio 2010
 
Mal di denti d’estate? Basta una telefonata
Per il mese di agosto sarà attiva l'iniziativa “Sorrisi d'agosto”. L’800.911.202 informerà gratuitamente i cittadini sulla collocazione dello studio dentistico più vicino al luogo in cui si trovano. Anche in vacanza

Il mal di denti d’estate? Anche no. Perché affrontarlo con strade deserte, uffici chiusi, porte dei bar serrate è sempre un problema. E una carie o una gengivite, un’otturazione saltata o un’ipersensibilità possono davvero rovinare una vacanza. Quattro studi dentistici su cinque infatti chiudono i battenti. Ma per dare ai cittadini la possibilità di risolvere eventuali emergenze nasce l’iniziativa “Sorrisi d'agosto”: un numero verde, l’800.911.202, informerà gratuitamente i cittadini sulla collocazione dello studio dentistico più vicino al luogo in cui si trovano. E così per le emergenze il mal capitato può scegliere tra 1800 cliniche aperte durante la stagione estiva.
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Tante tecniche ma poche ragioni
di Carlo Bellieni

Il dibattito sull'aborto - basta leggere i giornali - si fa sempre più grave e insieme superficiale:  centrato sulla proliferazione dei mezzi abortivi, senza alcuna attenzione alla prevenzione. Ci si limita cioè a una qualche cura delle conseguenze disinteressandosi delle cause. Al punto che proporre un'alternativa alle donne rasenta il reato:  Tammie Downes, una dottoressa inglese, è stata di recente messa sotto processo (e poi assolta) per aver dissuaso dall'aborto alcune sue assistite.
È storia di questi giorni:  ai vari metodi chirurgici, alla pillola del giorno dopo e alla Ru486 si affianca la pillola da prendere fino a cinque giorni dopo il rapporto, quasi che il dramma dell'aborto si limitasse a un problema di "tecniche". Chi non approva l'aborto finisce così con l'essere risucchiato in un vortice di procedure mediche e di leggi e, combattendo le nuove tecniche dell'aborto solitario, sembra farsi paladino di quelle vecchie.
A questa corsa al ribasso non ci si deve adeguare. Davvero pensiamo che il primo desiderio di una donna la quale scopre di aspettare un figlio non programmato sia quello di trovare un nuovo metodo abortivo? Troppe parole per parlare solo di tecnica; anche il Royal College of Obstetrics and Gynecology britannico ha appena emesso un lungo e ponderoso documento (Fetal awareness) teso a dimostrare che il feto non prova dolore quando viene abortito a sviluppo inoltrato, conclusione inaccettabile dal punto di vista scientifico. Troppe parole, troppe tecniche e troppo scarsa attenzione alle cause che spingono all'aborto.

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L'orchestra dei neuroni

Si apre il 30 luglio a San Gemini il "Campus delle arti 2010" che - accanto a concerti, corsi e masterclass - propone una riflessione sulla neuro-musicologia in una sezione denominata "Musical-Brain-2010". Uno dei relatori ha sintetizzato per noi i temi della sua relazione.

di Massimo Piccirilli
Università di Perugia

La musica accompagna l'essere umano in ogni momento della sua vita, fin dal grembo materno. Apparentemente nessuna società umana, presente o del passato documentato, è stata mai priva di musica. I più antichi manufatti sono strumenti musicali, come i flauti di osso. L'esperienza della musica coinvolge in modo globale:  danzare e cantare, provare emozioni, attivare ricordi e così via. Eppure ancora non sappiamo a cosa serve la musica, quali siano le sue origini, quale il significato, cosa cambierebbe per l'essere umano se la musica scomparisse. 

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