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MILANO - I farmaci biosimilari, che sono già una realtà nella pratica clinica, restano un’incognita per la metà dei malati di cancro. Sei pazienti su dieci non sanno dire se queste molecole (simili, non uguali, all’originale biotecnologico) siano già disponibili in Italia e il 46 per cento ignora i possibili effetti collaterali. Comunque, in mancanza di informazioni certe, solo il 15 per cento sarebbe disposto a cambiare il farmaco biologico che assume con una «copia» se il medico glielo proponesse. E soltanto l’8 per cento dei malati ritiene il minor costo un motivo valido per sostituire la propria terapia. Sono alcuni dei numeri emersi dal primo sondaggio nazionale sui pazienti promosso dalla Fondazione dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), in collaborazione con la Società italiana di nefrologia (Sin), la Federazione italiana delle associazioni di volontario in oncologia (Favo) e l’Associazione italiana malati di cancro (Aimac), presentato a Roma.
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Una sana colazione ogni mattina, può ridurre lo stress e favorire le performance mentali
Non saltate la colazione perché avete fretta di arrivare al lavoro o perché avete fretta di perdere i chili di troppo, magari accumulati durante le vacanze. Fermatevi, prendete un bel respiro e godetevi la vostra bella colazione. Ne godrete in corpo e in spirito.
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Da uno studio Usa pubblicato su Personality and Individual Differences i ricercatori della Michigan State University hanno confermato il detto popolare "chi si somiglia, si piglia".
Analizzando oltre 1200 coppie sposate, da almeno tre anni, hanno visto che la comunanza di interessi e di obiettivi, nonché la presa di coscienza delle differenze, è di buon asupicio alla solidità di una relazione duratura.
Viceversa la Passione "romantica" e/o "sessuale" pur presentando il suo fascino, in genere non garantisce una solidità di rapporto ed un benessere psicofisco e spirituale dei partner.
Quella che si chiama "passione" in genere dà una soddisfazione più o meno momentanea ma può portare a forme di nevrosi e di malessere in uno dei due partner o a cristallizzare forme di immaturità o di narcisismo di lui o di lei.
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Teresa accarezza continuamente il suo pancione, come se dovesse ancora proteggere quel figlio che cresce da tre mesi nel suo ventre. «Ora che è qui dentro è al sicuro, ma quando nascerà sarà molto dura per noi». Sorride comunque, finalmente. Non ha più paura di affrontare la sua nuova vita da ragazza madre, «io non sono più sola, c’è lui con me – dice mentre indica quel miracolo che l’ecografia ha già scritto che sarà un "lui" –. Siamo in due, solo noi due». Un lui che chiamerà Francesco e nascerà a marzo: «Questo bambino è stato concepito in Umbria, la patria di Francesco d’Assisi, vorrei che portasse il suo nome». La luce della vita, Teresa l’ha riscoperta dopo settimane di vuoto e di confusione, attraversate di tanto in tanto anche dalla voglia di farla finita. «Come potevo pensare – ribatte – di far crescere un figlio da sola, senza lavoro, senza casa, senza un compagno e senza un soldo?».
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Più stanchi di prima al rientro dalle vacanze? Sembra strano, ma in realtà è
abbastanza normale. La chiave della spiegazione sta nei surreni, piccole
ghiandole poste sopra i reni che producono i cosiddetti «ormoni dello stress»,
come adrenalina e cortisolo. Questi ormoni sono fondamentali perchè l'organismo
possa reagire in modo pronto ai cosiddetti «eventi stressanti», che, nella
nostra società non si declinano necessariamente in situazioni di eccezionale
pericolo, ma anche , per esempio, nei problemi quotidiani che si ritrovano al
lavoro, nella necessità di riprendere l'organizzazione familiare, accompagnare a
scuola i figli eccetera. Questa routine «stressante» in vacanza era stata messa
da parte e così anche i surreni si erano messi un po' a riposo rispetto al loro
ritmo di lavoro abituale. Il rientro alla vita normale, specie se repentino,
costringe questi organi a un superlavoro, cui non sono immediatamente pronti, e
così, diventa normale avere qualche difficoltà a rispondere alle esigenze della
vita (tornata) di sempre . Questione di qualche giorno e tutto si sistema «Anche
se», ricorda il professor Claudio Mencacci, direttore del dipartimento di
neuroscienze dell'ospedale Fatebenefratelli di Milano in un'intervista video
«Anche componenti psicologiche importanti a giocare un ruolo importante nella
cosiddetta sindrome da rientro»
Vai su Corriere salute per vedere il video
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Il Consiglio d’Europa (CdE) batte un passo indietro su temi etici fondamentali, come quello della tutela della vita umana nascente. Infatti, è stato confezionato un testo, che dovrà essere approvato in ottobre dall’Assemblea plenaria del CdE (organismo che non fa parte delle Istituzioni Ue), con lo scopo di sollecitare gli Stati membri dell’Unione a introdurre “l’obbligo per il Servizio sanitario di fornire il trattamento desiderato, a cui il paziente ha diritto”.
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Il Ministero della Salute nell'ambito della sorveglianza attiva e del monitoraggio delle forme cliniche da virus West Nile nell’uomo ha emanato la circolare del 21 luglio 2010 “Sorveglianza della Malattia di West Nile in Italia – 2010”. Il documento inviato alle Regioni e alle Provincie autonome, pone la definizione di caso umano e riporta in allegato la scheda di segnalazione.
Consulta il testo della circolare e la nota esplicativa
© Redazione salute.gov.it - 20 agosto 2010
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